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Lo scontro diplomatico tra Donald Trump e Giorgia Meloni ha raggiunto livelli senza precedenti nelle ultime ore, trasformandosi in un caso che va ben oltre la semplice tensione tra alleati. Il presidente americano ha pubblicato su Truth Social un nuovo attacco alla premier italiana, ribadendo accuse già lanciate nei giorni scorsi e aggiungendo dettagli che hanno provocato la ferma reazione di Palazzo Chigi.

Tutto era iniziato dopo il vertice del G7 di Evian, in Francia, definito da molti osservatori come un incontro di disgelo tra i due leader. Durante una conversazione telefonica con La7, Trump aveva usato parole pesanti riferendosi alla presidente del Consiglio: “Mi ha implorato di fare una foto con lei. Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi è dispiaciuto per lei“. Un linguaggio che aveva immediatamente sollevato un’ondata di indignazione in Italia, spingendo il vicepremier Antonio Tajani ad annullare la visita a Miami e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a telefonare a Meloni in segno di solidarietà.

La premier aveva risposto con un video sui social, dichiarando senza mezzi termini: “Sono allibita. Io e l’Italia non imploriamo mai. Dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente“. Una frase che sintetizza la posizione italiana e rivendica la dignità nazionale di fronte a quelle che Meloni considera affermazioni gratuite e offensive. Ma Trump non ha lasciato cadere la questione. In un nuovo post su Truth Social, il tycoon ha ribattuto con accuse che toccano questioni di politica internazionale delicatissime.

Dichiarazione

“Sta andando male in Italia in termini di popolarità, forse perché ha rifiutato gli Stati Uniti d’America, un Paese che davvero ama e protegge l’Italia, quando si è trattato di impedire all’Iran di ottenere o sviluppare un’arma nucleare.” – Donald Trump

Il riferimento è alla decisione italiana di non consentire l’utilizzo delle basi aeree sul territorio nazionale per le operazioni contro Tehran, una scelta sovrana che Trump ha interpretato come un affronto. Il presidente americano ha rincarato la dose.

Dichiarazione

“Non ci ha neppure permesso di utilizzare le piste o le basi aeree italiane, creando un grande problema logistico, e questo nonostante il fatto che gli Stati Uniti contribuiscano con centinaia di miliardi di dollari all’anno per proteggere l’Italia e gli altri cosiddetti alleati della Nato.” – Donald Trump

Dichiarazione

“Ora, dopo che gli Stati Uniti hanno sconfitto militarmente l’Iran, vuole tornare a essere amica per far risalire i suoi ‘numeri’. No grazie.” – Donald Trump

Una lettura che mescola questioni militari, contributi economici e alleanze strategiche, dipingendo l’Italia come un partner inaffidabile. La conclusione del post di Trump suona come un ultimatum. Un rifiuto pubblico che trasforma quella che poteva essere una semplice frizione diplomatica in una rottura conclamata. La risposta di Meloni non si è fatta attendere. Sempre attraverso i social, la premier ha pubblicato una replica articolata e ferma. La sua è una rivendicazione di autonomia decisionale che rappresenta il cuore della posizione italiana: gli accordi internazionali vanno rispettati, ma non possono essere piegati alle esigenze del momento senza un consenso bilaterale.

Dichiarazione

“Presidente Trump, questi attacchi costanti e immotivati sono insensati. Quanto alla mia popolarità, essere sua amica non l’ha certo aiutata, né dipende dal mio rapporto con lei. La mia popolarità dipende dalla mia capacità di difendere l’interesse nazionale italiano, ed è esattamente ciò che ho sempre fatto. È ciò che ho fatto anche riguardo alle basi militari americane in Italia. Il loro utilizzo è regolato da accordi che abbiamo sempre rispettato e che non possono essere violati finché sarò Primo Ministro. L’Italia rimane una nazione sovrana.” – Giorgia Meloni

La chiusura del messaggio di Meloni è stata lapidaria:In ogni caso, la mia popolarità non la riguarda. Le suggerisco di concentrarsi sulla sua”. Un invito neanche troppo velato a Trump a guardare ai propri problemi interni, considerando che anche la sua amministrazione affronta critiche e tensioni sul fronte domestico. Postando la risposta su Truth, Meloni ha aggiunto una caption esplicativa: “La mia risposta all’ultimo post di Donald Trump che mi riguarda. Ma non tornerò sull’argomento, perché credo ancora nell’unità dell’Occidente e non credo che questo sia uno spettacolo all’altezza del nostro compito“. Una frase che cerca di chiudere lo scontro pubblico, pur rivendicando con forza la propria posizione.

Resta da capire quali saranno le conseguenze diplomatiche di questo scontro pubblico. L’Italia e gli Stati Uniti rimangono alleati strategici, legati da accordi militari, economici e culturali profondi. Ma episodi come questo rischiano di minare la fiducia reciproca e di complicare la cooperazione su dossier cruciali, dalla sicurezza mediterranea alla politica verso la Russia, dalla gestione dei flussi migratori alle strategie energetiche.

Intanto, diverse fonti riferiscono che durante l’incontro al G7 di Evian, in uno dei suoi post, Trump avrebbe anche sbagliato il nome della premier italiana, chiamandola “GiGiorgia” anziché Giorgia. Un dettaglio che potrebbe sembrare marginale, ma che si inserisce in un quadro più ampio di presunta mancanza di rispetto e attenzione verso l’interlocutore italiano.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.