Ci sono vittorie che vanno oltre i numeri, oltre le statistiche, oltre i fischi finali e ci sono battaglie che si combattono lontano dai riflettori, negli angoli più intimi dell’esistenza, dove il coraggio assume forme silenziose ma assolute. L’ultima immagine pubblica di Igor Protti, il bomber che ha fatto sognare generazioni di tifosi con le maglie di Livorno, Bari, Lazio, Napoli e Messina, racconta proprio una di queste vittorie. Una vittoria di un padre che riesce a coronare il sogno di una vita: accompagnare la figlia all’altare.
La foto che ha commosso il mondo del calcio e non solo ritrae Protti sorretto dal figlio Nicholas Flavio, con la mano destra stretta nella sinistra della figlia Noemi. Il passo affaticato ma pieno di orgoglio. L’obiettivo era uno solo: accompagnare la figlia all’altare, nonostante tutto. Nonostante un corpo che non rispondeva più come una volta, nonostante la malattia che lo aveva aggredito con la ferocia di un avversario spietato.
Igor Protti è scomparso in questa giornata del 19 giugno 2026, a soli 58 anni. Meno di un mese prima era riuscito a realizzare quello che la figlia Noemi ha definito “il suo 90esimo minuto”: accompagnarla all’altare nel giorno delle sue nozze. Un gesto che per molti padri è una gioia scontata, per lui è stato l’ultimo grande traguardo di una battaglia condotta con la stessa determinazione che lo aveva reso uno dei bomber più prolifici del calcio italiano degli anni Novanta.
È stata la stessa Noemi a rendere pubblico il saluto più toccante, attraverso un post su Instagram che ha trasformato la metafora calcistica in poesia familiare:
“Le persone vedono il fischio finale, noi Ba abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti contro questo avversario bastardo, subdolo. La gente, come nelle partite di calcio, vede il risultato al 90esimo minuto, non gli altri 89. Te non hai perso Ba perché chi ti è stato vicino davvero sa quante cose sei riuscito a fare in questo anno, quanti traguardi, a partire dall’essere riuscito a vedere il film, il TUO film. CHI C’È SEMPRE STATO SA. Sono stati 90 minuti dove abbiamo cercato di andare avanti, di godersi ogni giornata ma con un dolore dentro immenso. Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo. A presto Ba. La tua Chicchis.” – Noemi Protti
Quella foto, condivisa dalla famiglia sui social, rappresenta molto più di un ricordo privato: è il manifesto di una paternità vissuta fino in fondo, di una forza che non si misura nei muscoli ma nella volontà di esserci sempre. Il matrimonio della figlia era il traguardo che si era promesso di raggiungere, e quel giorno è riuscito a mantenere la promessa.
Igor Protti ha segnato 182 gol tra Serie A e Serie B, ma il suo ultimo gol, quello che nessun tabellino registrerà mai, è stato il più bello: accompagnare la figlia all’altare, nonostante mille sofferenze. Un gol che vale una vita intera.
