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Hudson Williams, attore canadese diventato un fenomeno globale grazie al ruolo di Shane Hollander in Heated Rivalry, si trova ora al centro di una bufera mediatica che rischia di offuscare la sua improvvisa ascesa. Il motivo è una fotografia del passato, risalente ai tempi del liceo, che nelle ultime 48 ore ha fatto il giro dei social network scatenando polemiche feroci, soprattutto negli Stati Uniti.

Nell’immagine incriminata si vede Williams a 17 anni, con il viso e la felpa ricoperti di scritte e disegni realizzati con pennarelli. Tra questi, una croce rovesciata e un simbolo fascista disegnati sulla fronte. Come se non bastasse, sono emerse anche foto di altri ragazzi presenti alla stessa occasione, alcuni dei quali avevano scritto parole da censurare sulla felpa e sulla guancia. Un cocktail esplosivo di simboli e parole che, decontestualizzati e proiettati nell’era dei social media, hanno trasformato quella che era probabilmente una goliardata adolescenziale in uno scandalo internazionale.

Le reazioni non si sono fatte attendere e sui social, tra i fan della serie e gli utenti in generale, si è scatenato un dibattito acceso, con alcuni che hanno espresso profonda delusione ed altri hanno chiesto spiegazioni, molti hanno apertamente attaccato l’attore. Ma cosa è successo davvero quella sera? Secondo una fonte vicina alla star, intervistata da TMZ, l’attore non avrebbe avuto piena consapevolezza delle scritte che gli erano state tracciate sul viso durante l’evento. Si tratterebbe di una tradizione scolastica tipica della sua città natale, Kelowna, in Canada, dove gli studenti si scambiano disegni con i pennarelli sulle magliette e sui corpi durante le feste di fine anno.


La fonte ha tenuto a precisare che quei segni incriminati “non riflettono e non hanno mai rispecchiato le convinzioni, i valori o il carattere di Hudson”. Williams sarebbe pienamente consapevole che il comportamento è “completamente imperdonabile” e che si è trattato del risultato sfortunato di “un gruppo di ragazzi minorenni che hanno fatto stupidaggini” sotto l’effetto di alcol o droghe.

Ricordiamo che la carriera di Hudson Williams è esplosa nel 2025 con Heated Rivalry, una serie romantica in sei episodi che racconta la storia d’amore tormentata tra due giocatori di hockey su ghiaccio di squadre rivali. Il successo dello show, tratto dall’omonimo romanzo di Rachel Reid, è stato travolgente, trasformando Williams e il suo co-protagonista Connor Storrie in vere e proprie star.

Nel 2026 la sua ascesa è continuata: ha debuttato in passerella alla Settimana della Moda di Milano aprendo la sfilata di Dsquared², ha partecipato come tedoforo alla staffetta della torcia olimpica per le Olimpiadi di Milano-Cortina, si è unito al cast della serie Yaga e del film Apparatus. Una carriera in rapida accelerazione che ora deve fare i conti con gli scheletri nell’armadio.

Nel frattempo, Williams non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche dirette sulla vicenda. Il suo silenzio potrebbe essere strategico, consigliato dai suoi rappresentanti, o potrebbe riflettere la difficoltà di affrontare pubblicamente un errore tanto grave. Ad ogni modo è certo che questa controversia rappresenta un banco di prova significativo per la sua carriera e per la sua immagine pubblica.

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