Domenica 7 giugno Vittoria Ceretti ha spento 28 candeline. Un compleanno che arriva in un momento particolare della sua carriera: tra le top model italiane più richieste al mondo, con passerelle internazionali che si susseguono senza sosta e una vita sentimentale costantemente al centro del gossip per la relazione con Leonardo DiCaprio, la bresciana ha scelto di concedersi un momento di pausa. E quale posto migliore se non la sua villa immersa nel verde della Franciacorta, il rifugio dove torna ogni volta che ha bisogno di staccare dai riflettori, dai set fotografici e dal ritmo frenetico che caratterizza la sua professione.
Nata a Brescia, Vittoria Ceretti ha costruito una carriera straordinaria nel mondo della moda. Ha sfilato per le maison più prestigiose del panorama internazionale: da Chanel a Versace, passando per Dior, Valentino e Prada. Il suo volto è apparso sulle copertine delle riviste più importanti, il suo nome è sinonimo di eleganza e professionalità. Eppure, dietro l’immagine patinata della modella di successo, c’è una donna che ha saputo costruirsi uno spazio privato, autentico, lontano dal clamore mediatico.
La villa in Franciacorta rappresenta questo equilibrio perfetto tra due mondi apparentemente inconciliabili. Da un lato le passerelle internazionali, i viaggi continenti, le luci dei flash. Dall’altro il silenzio dei vigneti, la semplicità di una casa progettata per rigenerare corpo e mente. Qui Vittoria torna ogni volta che può, alla ricerca di quella dimensione interiore che il lavoro tende inevitabilmente a mettere in secondo piano.
La casa riflette perfettamente questa filosofia di vita. L’architettura è essenziale, minimal, con spazi luminosi che dialogano con il paesaggio esterno. Niente eccessi, niente ostentazione: solo il necessario per sentirsi a casa, per ritrovare se stessa. Tra le stanze più significative della villa ce ne sono due che raccontano molto della personalità di Vittoria, spazi pensati appositamente per disconnettersi dalla routine stressante del lavoro e dei continui spostamenti.
La prima è la stanza del relax, un ambiente luminoso ed essenziale dove la top model pratica meditazione e yoga. Uno spazio di quiete assoluta, privo di distrazioni, dove può rifugiarsi dopo un lungo viaggio intercontinentale o una settimana intensa tra Milano, Parigi e New York. Ma questa stanza non è solo un luogo di pratica spirituale: diventa anche un punto di ritrovo quando Vittoria invita amici e amiche per guardare un film o semplicemente fare lunghe chiacchierate, lontano dal mondo esterno e dalle pressioni del suo lavoro.
L’altra stanza è forse quella più sorprendente: un vero e proprio atelier dedicato alla pittura. Quasi vuota nell’arredamento, ma piena di potenziale creativo, ospita solo tele, colori e materiali per completare le opere che Vittoria realizza nel tempo libero. Pochi sanno infatti che dietro la modella c’è un’artista, una donna che trova nella pittura un canale espressivo alternativo alla moda, un modo diverso di comunicare e di dare forma alle emozioni. Questa passione segreta rivela un aspetto inedito della sua personalità, lontano dagli stereotipi che spesso accompagnano il mondo delle top model.
La scelta della Franciacorta non è casuale. Questa terra, celebre per i suoi vigneti e per la produzione di uno degli spumanti più apprezzati d’Italia, rappresenta un legame profondo con le radici bresciane di Vittoria. Tornare qui significa riconnettersi con la propria identità, con quel territorio che l’ha vista crescere prima che il mondo della moda la portasse in giro per il globo. È un ritorno ciclico, necessario, quasi rituale.
Una top model che calca i red carpet più importanti del mondo, ma che continua a cercare il silenzio dei vigneti quando ha bisogno di ricaricare le energie. Una professionista richiestissima che, tra un volo e l’altro, trova il tempo per meditare, dipingere, coltivare passioni lontane dalle passerelle.
