Ci sono ritorni che valgono più di mille dichiarazioni ufficiali. E quello di Vittorio Sgarbi al Salone del Libro di Torino è uno di questi. Il critico d’arte, sindaco di Arpino ed ex sottosegretario alla Cultura, è riapparso in pubblico dopo mesi di assenza, accolto da una standing ovation che ha sorpreso molti osservatori. Un applauso che dice più di qualsiasi analisi politica: la simpatia popolare resiste alle cadute istituzionali, spesso le sopravanza.
L’ultima volta che Sgarbi era apparso in televisione risaliva a novembre 2025, ospite di Bruno Vespa a Cinque Minuti. Un’apparizione che aveva suscitato polemiche e preoccupazioni, soprattutto da parte della figlia Evelina, che aveva definito quelle immagini “dolorose” e parlato di un padre “plagiato” e ridotto in condizioni di “grande disagio“. Erano passati pochi mesi dal ricovero al policlinico Gemelli di Roma, nel marzo 2025, dove era stato trattenuto per una forte sindrome depressiva che lo affliggeva da tempo.
@the_journalai Il ritorno di Vittorio #Sgarbi al Salone del Libro a #Torino ♬ suono originale – @The_Journalai
A distanza di sei mesi da quella controversa ospitata televisiva, Sgarbi si è ripresentato sulla scena pubblica al Lingotto torinese. Le immagini diffuse sui social da The Journalai hanno fatto rapidamente il giro del web: molti utenti hanno ammesso di non averlo nemmeno riconosciuto inizialmente, tanto è apparso trasformato rispetto all’immagine che il pubblico aveva di lui.
Ad accoglierlo è stata la direttrice del Salone, Annalena Benini, che lo ha introdotto con parole significative: “È una tradizione del Salone ospitare una sua lectio, siamo contenti di ascoltare le sue riflessioni profonde e ipnotiche”. Un’accoglienza che ha subito scatenato l’applauso spontaneo del pubblico in piedi, un gesto che ha sancito, prima ancora che iniziasse a parlare, il valore simbolico di quel momento.
Il periodo che ha preceduto questo ritorno non è stato semplice. Oltre alla battaglia contro la depressione, Sgarbi ha dovuto assistere a uno scontro mediatico tra la sua attuale compagna Sabrina Colli e la figlia Evelina, che aveva chiesto al Tribunale di Roma la nomina di un amministratore di sostegno per il padre, sostenendo che fosse “manipolato” e “non in sé”. Una richiesta respinta dal tribunale, che Sgarbi aveva commentato con toni misurati, attribuendo il gesto della figlia al “desiderio di ottenere un’attenzione che non aveva ottenuto prima“.
