X

La famiglia di Natalia Paragoni e Andrea Zelletta si è allargata ancora. La coppia, nata sotto i riflettori di Uomini e Donne e diventata una delle più amate e seguite dal pubblico del dating show di Maria De Filippi, ha accolto lo scorso 5 maggio la loro secondogenita, Beatrice. L’annuncio è arrivato con qualche giorno di ritardo rispetto alla nascita, una scelta precisa dei neo genitori per vivere in totale riservatezza i primi momenti insieme alla nuova arrivata, lontano dai riflettori e dall’inevitabile frenesia social.

Ma tra la gioia del lieto evento e le prime immagini condivise su Instagram, i fan più attenti hanno subito notato un dettaglio che ha acceso la curiosità e aperto un piccolo giallo domestico. Nelle fotografie della culla ospedaliera compariva infatti una scritta ben visibile: “Beatrice Partenope“. In molti hanno pensato che Natalia e Andrea avessero deciso di dare alla loro bambina un doppio nome, suscitando immediatamente reazioni contrastanti tra i follower. Non sono mancate le critiche, come spesso accade quando si tratta di scelte personali condivise pubblicamente.

Diversi utenti hanno commentato che il secondo nome non aveva particolare significato, senza neppure conoscere le motivazioni affettive che avevano spinto la coppia verso quella scelta. A chiarire ogni dubbio è stata la stessa Natalia Paragoni, che attraverso un box domande su Instagram ha deciso di raccontare la verità dietro quel nome poi scomparso. L’influencer ventottenne ha spiegato che Partenope era stato inizialmente pensato come secondo nome per la bambina, una scelta dal valore affettivo profondo legata a un ricordo speciale della coppia. Tuttavia, dopo aver riflettuto meglio sulla questione burocratica e pratica, Natalia e Andrea hanno deciso di fare un passo indietro.

Partenope lo volevamo come secondo nome per un nostro ricordo, poi abbiamo capito che due nomi e due cognomi erano troppo“, ha spiegato l’ex corteggiatrice con la consueta trasparenza che la caratterizza. Una decisione pragmatica e condivisa, insomma, che ha portato la coppia a registrare all’anagrafe la piccola semplicemente come Beatrice Zelletta Paragoni. Una scelta che elimina complicazioni future e alleggerisce il carico burocratico, pur conservando nel cuore il significato di quel nome che rimanda alla tradizione partenopea e ai ricordi personali della famiglia.

La scelta del primo nome, invece, non è stata nelle mani dei genitori. A decidere come si sarebbe chiamata la sorellina è stata infatti Ginevra, la primogenita nata nel 2023, con il pieno sostegno di papà Andrea Zelletta. “Io mi sono semplicemente adattata“, ha scherzato Natalia, raccontando di come abbiano voluto coinvolgere la bambina in un momento così importante per tutta la famiglia. Un gesto che ha reso ancora più speciale l’arrivo di Beatrice e ha rafforzato il legame tra le due sorelle ancora prima che potessero davvero conoscersi.

Il momento più emozionante è stato proprio il primo incontro tra Ginevra e Beatrice. La reazione della primogenita ha commosso profondamente i genitori e migliaia di follower che hanno seguito la scena attraverso le Instagram Stories. “Era agitata e super curiosa. Quando l’ha vista le si sono illuminati gli occhi“, ha raccontato Natalia, condividendo l’istante in cui la loro famiglia ha davvero preso forma nella nuova dimensione a quattro.

Nonostante la felicità per il nuovo arrivo, però, il percorso verso questo momento non è stato privo di difficoltà. Natalia Paragoni ha deciso di rompere il silenzio sui social per condividere con la propria community i dettagli di un parto che si è rivelato molto diverso dal primo. A differenza della nascita di Ginevra, questa volta l’influencer ha dovuto affrontare un parto cesareo. Sebbene non abbia ancora reso note le motivazioni cliniche specifiche che hanno portato a questa decisione, Paragoni non ha nascosto le sofferenze post-operatorie.

Beatrice è venuta alla luce a 36 settimane e 3 giorni, rendendo necessario l’intervento chirurgico. Rispondendo alle domande dei follower, Natalia ha tracciato un bilancio netto tra le due esperienze: “Mille volte il parto normale, per mia esperienza personale. Il cesareo è comunque un’operazione che ha bisogno di più tempo per guarire“. Il recupero è stato reso ancora più faticoso da alcuni malanni stagionali che hanno acuito le fitte all’addome. “Ho avuto anche la tosse, quindi un dolore, mamma mia“, ha confessato con sincerità disarmante.

Nonostante l’anticipo sulla data presunta del parto, le condizioni della neonata sono apparse ottime fin dai primi istanti. “Tutto ok per Bea fin da subito, è una grande mangiona“, ha rassicurato la mamma, mostrando la serenità ritrovata dopo la tempesta del post-operatorio. E pur nella sofferenza fisica, l’influencer ha voluto lanciare un messaggio di incoraggiamento a tutte le future mamme: “Siamo donne e la forza è la nostra più grande risorsa”.

Condividi.

Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.