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La settima stagione de I Cesaroni sta dividendo il pubblico italiano. Ogni lunedì sera l’appuntamento con la famiglia più amata di Mediaset si rinnova, ma i numeri raccontano una storia diversa da quella sperata. Gli ascolti, pur dignitosi, non sono all’altezza delle aspettative e le ultime due puntate hanno registrato una flessione evidente. Claudio Amendola, attore e regista della serie, ha deciso di affrontare la questione senza filtri durante una diretta a Non è la tv, il format live di Fanpage.it.

Ci aspettavamo che una parte di pubblico non trovasse le stesse cose che l’avevano portato a essere fan“, ha ammesso Amendola con la franchezza che lo contraddistingue. Una dichiarazione che suona quasi come un mea culpa, ma che l’attore ha subito bilanciato con un dato che spesso sfugge alle analisi tradizionali: le visualizzazioni in streaming. “Se guardi i numeri di Infinity, ti rendi conto che a fine settimana la prima puntata ha fatto 700mila visualizzazioni”, ha sottolineato, evidenziando come il modo di consumare la televisione sia profondamente cambiato.

Il tema dell’orario di messa in onda è diventato centrale nel dibattito. Amendola non usa mezzi termini: “Noi abbiamo tantissimo pubblico giovane, ragazzi che la mattina dopo vanno a scuola. Se perdi il figlio perché va a dormire, perdi anche il genitore che magari decide di guardare la puntata il giorno dopo su Infinity insieme al figlio“. L’inizio del prime time sempre più tardi, quella che qualcuno ha ribattezzato “la prima nottata“, penalizza proprio il target familiare che storicamente ha reso I Cesaroni un fenomeno di costume.

Non è solo Amendola a lamentarsi. Luciana Littizzetto, nella sua ultima letterina letta domenica 19 aprile, ha lanciato un appello accorato a Mediaset e Rai: “Non è possibile che parte la prima serata alle dieci di sera. Ma cosa pensano che la gente la mattina non va a lavorare e non abbiamo una storia da fare? Non è normale. Cosa pensano, che siamo un popolo di gufi e pipistrelli?“. Le parole della comica torinese hanno intercettato il malcontento diffuso tra milioni di italiani che vorrebbero poter seguire i programmi senza sacrificare ore di sonno.

Ma la questione degli ascolti si intreccia inevitabilmente con quella dei personaggi mancanti. Sui social e nei commenti online, i fan non hanno risparmiato critiche per l’assenza di volti storici come Elena Sofia Ricci, Alessandra Mastronardi e Max Tortora. Amendola ha risposto anche a questo, ricordando che “c’è un pochino di memoria corta rispetto alle perdite dei personaggi storici. C’è stata una progressione in questo. Non tutti i personaggi storici erano arrivati alla sesta stagione“.

I tre attori citati, ha precisato Amendola, “erano usciti di loro spontanea volontà“. Il tentativo di riportarli nella nuova stagione c’è stato eccome: “Abbiamo chiesto a tutti di partecipare alla serie e tutti ci hanno detto di no anche dopo abboccamenti, mail scambiate e riflessioni. A un certo punto ne devi pure prendere atto. Se vengono a mancare le colonne della serie, o non lo fai o ci devi mettere qualcun altro“. Una scelta obbligata, dunque, che ha portato all’introduzione di nuovi personaggi, i quali “hanno bisogno di pazienza” da parte del pubblico per essere accettati e amati.

Il futuro della serie rimane incerto. Solo se questa settima stagione verrà apprezzata e seguita, si realizzerà l’ottava. Un destino sospeso che dipenderà dalla capacità degli spettatori di abbracciare il cambiamento senza rinnegare la nostalgia. Impossibile parlare de I Cesaroni senza ricordare Antonello Fassari, l’amato Cesare Cesaroni, scomparso nell’aprile 2025. Amendola gli ha dedicato un omaggio toccante: alla fine dei primi tre episodi, un messaggio vocale nel quale riassume le cose più importanti accadute. L’ho proposta e l’ho girata. Ho detto a tutti, la guardate e se vi piace la teniamo. Ed è piaciuta così. La troupe piangeva mentre giravo le scene del ricordo“, ha raccontato Amendola con evidente commozione.

Era un omaggio al personaggio di Cesare. Ci sarà ancora un ultimo saluto nella terza puntata e poi lo lasceremo andare“. Un gesto spontaneo che ha saputo trasformare il dolore in un momento di celebrazione collettiva. E poi c’è la questione Micol Olivieri, che ha monopolizzato i titoli dei giornali nelle ultime settimane. L’ex attrice, che ne I Cesaroni interpretava Alice, ha condiviso sui social storie e un reel proprio mentre su Canale 5 andavano in onda le prime due puntate, contenuti che molti hanno interpretato come una frecciata alla serie. La risposta di Amendola è stata gelida e lapidaria: “Non saprei proprio come commentarla, sono parole che mi hanno lasciato indifferente. Non la sento dall’ultimo giorno di set“.

Durante l’ospitata a Non è la tv, Amendola ha ulteriormente chiarito la questione, spiegando che “credo che non sia stata proprio prevista nello sviluppo delle sceneggiature. Se ci fate caso è proprio il gruppo della famiglia di Lucia che non c’è, e questo per ovvi motivi“. La scelta narrativa è stata quella di non includere l’intero nucleo familiare legato al personaggio di Elena Sofia Ricci, che non è tornata nella nuova stagione. E ha chiuso con una battuta che non è passata inosservata: “Che ti devo dire, siamo stati premonitori visto che avrebbe detto di no“.

Micol Olivieri aveva infatti dichiarato di non essere stata ricontattata per questa nuova stagione, aggiungendo che probabilmente non avrebbe comunque accettato dato che ormai non lavora più come attrice. Una posizione chiara, che Amendola ha accolto senza polemiche ma anche senza nostalgie particolari. Intanto, la terza puntata andata in onda lunedì 27 aprile ha visto l’arrivo di una guest star d’eccezione: Fabio Rovazzi. Il cantante e personaggio televisivo ha portato una ventata di freschezza nella trama, interpretando un amico di Marco Cesaroni che si ritrova coinvolto nelle vicende sentimentali del piccolo Adriano.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.