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Su TikTok sta spopolando un nuovo trend che ha invaso la sezione “Per Te”: tutti cantano “Mount Everest”… ma in italiano. Il fenomeno, diventato virale in pochi giorni, ruota attorno a un brano già noto, reinterpretato in modo completamente diverso ed il risultato è spesso volutamente “strano”, quasi comico, ed è proprio questo a renderlo irresistibile. Dietro il successo, però, non c’è un messaggio profondo o nascosto, ma piuttosto si pone come l’ennesimo esempio di come i social trasformino contenuti semplici in fenomeni globali. E la spiegazione è più curiosa di quanto si possa immaginare!

Il punto di partenza è il brano “Mount Everest” di Labrinth, pubblicato nel 2019 ma tornato improvvisamente virale. Come spesso accade su TikTok, tutto nasce da un uso creativo: un utente ha iniziato a prendere una strofa della canzone e a tradurla nella propria lingua, dando vita a un format replicabile.

@indiabiba

a presto usciranno le date del tour 🙂‍↕️

♬ original sound – didi♡

Nel caso italiano, gli utenti cantano o recitano una versione tradotta del testo, che suona più o meno così: “Il Monte Everest non è niente in confronto a me… perché sono in cima al mondo”. Dopo questa parte, arriva il ritornello originale con il tipico suono “woop”, creando un contrasto evidente tra le due lingue.

È proprio questo contrasto a spiegare il successo del trend, con la traduzione, spesso non perfetta o volutamente rigida, che rende il testo meno fluido rispetto all’originale inglese. Il risultato è un effetto quasi surreale, che molti trovano divertente. Non c’è quindi un significato nascosto o un messaggio complesso: il trend funziona perché “suona strano” e rompe le aspettative.

Un altro elemento importante è la diffusione internazionale. Prima della versione italiana, circolavano già adattamenti in altre lingue, in particolare in spagnolo. Queste versioni hanno contribuito a creare un modello imitabile, facilitando la propagazione del trend in diversi Paesi.

@sanfisanfi Monte Everest VS Nonna Rosetta #trend #perte ♬ audio originale – giuliasanfi

Ebbene sì, come accade spesso sui social, il fenomeno non segue una logica precisa: non nasce da una campagna promozionale o da un’idea strutturata, ma da una combinazione di casualità, creatività e imitazione. Gli utenti vedono un contenuto, lo replicano aggiungendo una variazione personale, e in poco tempo il format si diffonde su larga scala.

Il caso di “Mount Everest” dimostra ancora una volta come TikTok sia capace di trasformare anche contenuti semplici in fenomeni virali e non serve un grande significato: basta un’idea riconoscibile, facile da imitare e abbastanza originale da attirare l’attenzione. E in questo caso, il segreto è tutto in una traduzione volutamente imperfetta e stramba.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.