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Tutto accade in diretta, davanti a centinaia di spettatori: poi lo schermo si blocca e cala il silenzio. Il malore del creator noto come Clavicular ha scosso i social, trasformando uno streaming in un caso globale, con il giovane, di appena 20 anni, che è stato ricoverato in ospedale dopo una sospetta overdose avvenuta durante una diretta. Le immagini circolate online mostrano momenti di forte confusione prima dell’interruzione per forze di causa maggore-

Il protagonista della vicenda è Braden Eric Peters, conosciuto online come Clavicular, figura nota in alcune community digitali. Durante una diretta streaming, il giovane ha iniziato a mostrare comportamenti anomali: appariva disorientato, si toccava la testa e la schiena, mentre le persone presenti gli chiedevano se avesse bisogno di aiuto. Poco dopo, la trasmissione si è interrotta improvvisamente e, secondo le ricostruzioni, il creator avrebbe perso conoscenza.

Trasportato in ospedale, il ricovero è stato collegato a una sospetta overdose, anche se i dettagli precisi non sono stati completamente chiariti. In pochi minuti, il caso è esploso online: clip della diretta sono state condivise sui social, alimentando preoccupazione e discussioni. Al centro del dibattito c’è il contesto in cui Clavicular è diventato famoso: il cosiddetto “looksmaxxing”.


Si tratta di una tendenza nata sul web che punta a “massimizzare” l’aspetto fisico attraverso allenamento, cura estetica e, nelle versioni più estreme, interventi chirurgici o uso di sostanze. Quello che nasce come miglioramento personale può però trasformarsi in una ricerca ossessiva della perfezione.

Il fenomeno si è diffuso rapidamente tra i giovani, soprattutto uomini, spesso accompagnato da una visione competitiva dell’aspetto fisico. In alcuni casi, viene associato a comunità come quella incel, dove l’autostima è fortemente legata all’estetica e alle relazioni sociali. Questo rende il tema particolarmente delicato, perché intreccia identità personale, pressione sociale e dinamiche online.

L’episodio ha riportato l’attenzione su un aspetto spesso sottovalutato: la linea sottile tra contenuto digitale e rischio reale, visto che le dirette streaming, per loro natura immediate e senza filtri, possono mostrare situazioni critiche in tempo reale, senza possibilità di intervento rapido da parte degli spettatori. A questo punto la domanda sorge spontanea: fino a che punto l’influenza dei social può spingere i creator – e chi li segue – oltre il limite?

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.