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Basta un intervento a Phoenix davanti ai sostenitori conservatori di Turning Point USA per riportare gli Ufo, o meglio gli Uap come li definisce ormai la burocrazia americana, al centro del dibattito politico statunitense. Donald Trump ha rilanciato la promessa di rendere pubblici documenti governativi sui fenomeni aerei non identificati, assicurando che il processo è già in corso e che le prime pubblicazioni arriverannomolto, molto presto“. Le parole del presidente degli Stati Uniti hanno il sapore di un annuncio epocale, eppure si inseriscono in una strategia più ampia di declassificazione che Trump stesso aveva avviato già a febbraio.

L’ho incaricato di iniziare a rendere pubblici i documenti governativi relativi agli Ufo e ai fenomeni aerei inspiegabili“, ha dichiarato riferendosi al segretario alla Difesa Pete Hegseth, che starebbe già lavorando al progetto. “Questo processo è ben avviato e abbiamo trovato molti documenti molto interessanti. Le prime pubblicazioni inizieranno molto, molto presto“, ha aggiunto Trump, alimentando l’attesa collettiva su quello che per decenni è stato uno dei misteri più dibattuti dell’umanità.

Ma cosa c’è davvero dietro questa improvvisa apertura dei dossier governativi? A febbraio era stato lo stesso Trump a ordinare alle agenzie federali di avviare la pubblicazione dei materiali sugli Uap e sulla possibile vita extraterrestre, richiamando l’attenzione pubblica sul tema. Da allora, tra annunci e attese, è comparso anche il sito governativo Aliens.gov, segno di una progressiva istituzionalizzazione di un dossier che oscilla tra sicurezza nazionale e curiosità collettiva. La registrazione dei domini alien.gov e aliens.gov da parte del governo americano ha rappresentato un segnale concreto, anche se da sola non prova nulla di definitivo.

Il tema non è nuovo per la politica americana. Anche Barack Obama aveva ammesso l’esistenza di fenomeni non identificati, pur senza confermare alcuna prova di contatti extraterrestri. Durante un podcast lo scorso febbraio, l’ex presidente aveva offerto il suo punto di vista sugli alieni, affermando checi sono buone probabilità che ci sia vita là fuori“, anche se durante il suo mandato alla Casa Bianca non aveva visto prove concrete dell’esistenza di vita aliena. Per richiamare l’attenzione su di sé, Trump aveva accusato Obama di aver rivelato notizie riservate, annunciando a sua volta di aver dato l’incarico al Segretario alla Difesa di esaminare documenti governativi su extraterrestri e Ufo.

Trump, dal canto suo, non si sbilancia sull’esistenza di forme di vita non umane, ma alimenta la fase di apertura dei dossier con dichiarazioni che hanno il sapore del cliffhanger cinematografico. “Potrete andare a verificare se questi fenomeni sono corretti e credibili“, ha detto a Phoenix, spostando sul pubblico la responsabilità della valutazione finale. Attorno a lui, però, il dibattito si è progressivamente ampliato fino a toccare figure istituzionali e militari. Il vicepresidente J.D. Vance ha parlato di fenomeni che lo “preoccupano“, arrivando a descriverli comedemoni che volano in giro e fanno cose strane alle persone“, spostando la discussione su un piano decisamente meno tecnico e più vicino alla speculazione.

Sul fronte delle verifiche ufficiali, il Pentagono ha più volte escluso l’esistenza di prove relative a tecnologie extraterrestri. Un rapporto del 2024 ha ribadito che la maggior parte degli avvistamenti Uap è riconducibile a fenomeni ordinari mal interpretati, confermando la linea già espressa nel 2022 dagli apparati militari. Un portavoce del Dipartimento della Difesa ha dichiarato all’emittente americana NBC News che il suo All-domain Anomaly Resolution Office, l’ufficio della Difesa che studia e analizza questi fenomeni, sta “lavorando in stretto coordinamento con la Casa Bianca e con le agenzie federali per consolidare le raccolte di dati esistenti sugli Uap per facilitare la rapida diffusione di informazioni inedite“.

Eppure, tra testimonianze di ex funzionari dell’intelligence come Luis Elizondo, che svelò gli avvistamenti di oggetti dalla dinamica molto strana da parte dei piloti degli F-18 della Us Navy, e le audizioni del whistleblower David Grusch, che ha parlato sotto giuramento di velivoli “non umani” e programmi segreti di recupero, il racconto parallelo continua ad alimentare interrogativi e speculazioni. Già a novembre 2024, il Pentagono aveva dichiarato di aver ricevuto centinaia di segnalazioni di Uap in seguito a un’udienza tenutasi nello stesso anno: di queste, 21 meritavano ulteriori analisi perché avevanocaratteristiche e comportamenti anomali“. Tuttavia, i funzionari hanno affermato di non aver trovato prove a sostegno dell’esistenza di vita su un altro pianeta in nessuna delle segnalazioni ricevute, scrivendo che “la maggior parte degli avvistamenti erano il risultato di un’errata identificazione di oggetti e fenomeni ordinari“.

In questo contesto si inserisce anche la cosiddetta “disclosure”, la promessa di una rivelazione definitiva che periodicamente torna a infiammare il dibattito pubblico. Una dinamica che, secondo alcune letture critiche come quella dell’investitore Peter Thiel, rischierebbe però di non essere solo un’operazione di trasparenza, ma una futura partita di controllo tecnologico ed economico su ciò che oggi viene ancora definito “non identificato”. Insomma, niente di nuovo e che non sia già trattato o detto in passato da altre amministrazioni presidenziali, se non che stavolta è lo stesso presidente ad alimentare la fiamma del complotto, promettendo risposte concrete in tempi brevi.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.