Un video che nessuna produzione vorrebbe vedere circolare. Jonathan Majors, l’attore caduto in disgrazia dopo la condanna per aggressione nel 2023, è finito letteralmente fuori da una finestra durante le riprese di un film d’azione senza titolo per Daily Wire e Bonfire Legend. Le immagini, pubblicate da Deadline, mostrano Majors e il suo co-protagonista JC Kilcoyne precipitare fuori inquadratura, attraversando il vetro e finendo al suolo circa sei piedi più in basso, poco meno di due metri. Non è stata una scena spettacolare pianificata nei minimi dettagli. Secondo fonti vicine alla produzione, Kilcoyne ha avuto bisogno di punti di sutura su entrambe le mani dopo l’incidente. Un dettaglio che trasforma quello che potrebbe sembrare un banale infortunio sul set in qualcosa di più serio, soprattutto quando si aggiunge il contesto: il video è emerso proprio mentre la troupe stava organizzando uno sciopero, lamentando condizioni di lavoro non sicure.
La risposta della produzione non si è fatta attendere, ma difficilmente passerà alla storia come un esempio di crisis management. Dallas Sonnier di Bonfire Legend, quando The Hollywood Reporter ha chiesto un commento sull’incidente, ha dichiarato: “La caduta degli attori è stata più breve delle carriere cinematografiche fallite degli attuali rappresentanti sindacali“. Una battuta al vetriolo che sembra ignorare completamente la sostanza delle preoccupazioni sulla sicurezza, preferendo attaccare chi ha sollevato il problema. Il film, diretto e scritto da Kyle Rankin, vede come produttore Ben Shapiro per Daily Wire, affiancato da Sonnier per Bonfire Legend. Travis Mills, Lillian Campbell e Sydney Aucreman completano il team produttivo. Daily Wire, contattata per un commento, non ha risposto prima della pubblicazione della notizia.
Per Jonathan Majors, questo progetto rappresenta uno dei primi tentativi di ricostruire una carriera devastata dalle conseguenze legali e professionali del 2023. L’attore è stato condannato per aggressione e molestie in seguito a un incidente che ha coinvolto la sua ex compagna Grace Jabbari. La sentenza lo ha obbligato a partecipare a un programma di intervento contro la violenza domestica della durata di 52 settimane. Il prezzo pagato è stato altissimo. Disney e Marvel Studios lo hanno scaricato immediatamente, eliminando il suo personaggio Kang il Conquistatore dai piani futuri del Marvel Cinematic Universe. Un ruolo che doveva essere centrale, quello del prossimo grande villain dell’universo Marvel, evaporato in un istante. Dopo Creed III e una serie di progetti promettenti, Majors si è ritrovato ai margini dell’industria hollywoodiana, costretto a ripartire da produzioni decisamente più piccole e controverse come questa di Daily Wire.
L’incidente della finestra solleva interrogativi che vanno oltre il singolo episodio. Quando una troupe arriva al punto di organizzare uno sciopero citando condizioni non sicure, e quando un video mostra effettivamente attori che attraversano finestre senza le protezioni adeguate, la conversazione si sposta inevitabilmente su quanto si sia disposti a rischiare per portare a termine una produzione a basso budget. Le major studios hanno protocolli di sicurezza rodati da decenni e dipartimenti interi dedicati alla prevenzione degli incidenti. Le produzioni indipendenti, specialmente quelle con ambizioni politiche e budget limitati come quelle di Daily Wire, operano spesso in una zona grigia dove la pressione a contenere i costi può entrare in conflitto con gli standard di sicurezza.
L’ironia della situazione non sfugge a nessuno. Un attore che cerca di ricostruire la propria immagine dopo una condanna per violenza finisce in un set dove i lavoratori protestano per la loro incolumità, e il produttore risponde con sarcasmo invece che con rassicurazioni. Non è esattamente la narrativa di redenzione che Majors probabilmente sperava di scrivere. Resta da vedere se l’incidente avrà conseguenze concrete sulla produzione o se, come spesso accade in questi casi, tutto verrà minimizzato e il film proseguirà fino al completamento. Quello che è certo è che questo video, insieme alle richieste della troupe, ha acceso i riflettori su un set che probabilmente avrebbe preferito rimanere nell’ombra. Per Jonathan Majors, la strada verso il ritorno sembra più accidentata che mai, e stavolta non è solo una metafora.



