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Esiste una regola per le grandi rapine: avere un ottimo diversivo. Niente di meglio che depistare l’attenzione mentre si compie il misfatto, in tutta tranquillità mentre gli sguardi sono altrove.  Ovviamente, più grande è la cortina di fumo più si può operare indisturbati, come ci insegnano i grandi heist movie. E quale miglior diversivo potrebbe essere di un gigantesco lucertolone che si aggira tra i palazzi seminando distruzione? Godzilla in effetti è un ottimo diversivo, come rivela Godzilla: Il Colpo.

La versatilità del Re dei Kaiju è oramai un assioma narrativo incrollabile. Complice il suo esser divenuto un punto fermo della pop culture, Gojira è entrato nella spirale dello sfruttamento narrativo, che lo ha portato a essere protagonista di racconti di grande spessore – come La Guerra dei Cinquant’anni di Stokoe  e il ciclo di Hic Sunt Dracones – o di team up incredibili come con i Power Rangers.

Godzilla, star versatile

Godzilla - Il Colpo
Godzilla – Il Colpo – © IDW Publishing

Storie in cui Godzilla è una presenza costante, attorno a cui ruota tutto il racconto, ma che lascia spazio ad altri personaggi. Non è semplice rendere protagonista assoluto un essere simile, una forza primigenia le cui azioni sono insondabili e seguono un istinto spesso difficile da comprendere. Avere a disposizione una creatura simile significa accettare la sua natura imprevedibile, costruendo attorno alla sua presenza trame che si adattino a lui, senza che ne rimangano schiacciate.

Sfida non da poco, che spesso viene vinta rendendo Gojira il fulcro di risentimento emotivo di personaggi le cui esistenze sono state segnate dal suo passaggio. Non più protagonista ma punto di svolta per vite sconvolte dal suo passaggio o influenzate dalla sua stessa esistenza.

Godzilla: Il Colpo, heist movie con Kaiju e vendetta

Godzilla - Il Colpo
Godzilla – Il Colpo – © IDW Publishing

Come accade per Jai, ladro hi-tech che utilizza il gigantesco rettile come diversivo per i suoi colpi. Un partner in crime come Godzilla è una vera fortuna, tanto che Jai riesce a farsi notare come uno dei migliori ladri del mondo, una fama che lo mette però nel mirino di un’organizzazione criminale che vorrebbe assoldarlo per violare un black site dei servizi segreti britannici.

Per Jai, questo incarico non è solo l’occasione di mettere a frutto i suoi talenti – e il suo colossale socio – ma anche una chance di saldare vecchi conti con il governo di Sua Maestà, colpendolo proprio al cuore. Rifiutare questo ingaggio è impossibile, sia perché chi lo assolda non accetta un no come risposta, sia perché in quel misterioso bunker sotto il centro di Londra si nasconde il passato di Jai.

Le regole del gioco

Godzilla - Il Colpo
Godzilla – Il Colpo – © IDW Publishing

Godzilla: Il Colpo rientra nel novero di storie che non si limitano a usare il Titano come un mero agente del caos, ma lo riconducono a una narrativa più ampia, inserendolo in contesti apparentemente lontani dal suo essere, ma che proprio per questa presunta separazione consentono di ritrarne pienamente l’essenza.

Una visione che si può ottenere proprio tramite l’ibridazione di generi, sposando l’anima catastrofica di Godzilla a suggestioni come – nel caso di Godzilla: Il Colpo – quelle degli heist movie. Una ricerca di sintesi tra specificità narrative differenti, che nel caso della storia di Van Jensen richiede di gestire con attenzione colpi di scena, incastri di tradimenti e doppiogioco, con una ricerca di tensioni adrenaliniche differente dalla sola spettacolarità della presenza di Godzilla.

Fedele alla tradizione dei film alla Ocean’s Eleven, Jensen costruisce quindi una serie di scatole cinesi entro cui ricondurre l’esistenza di Jai, rivelando con rara precisione i dettagli della vita del ragazzo, accompagnandoli ai colpi di scena che muovono l’intera vicenda. Il tutto all’interno delle regole dell’heist movie, miscelando con accortezza azione e rivelazione, colpo di scena e tradimento. La complessità di una trama simile risiede nel non forzare i tempi, nel lasciare a ogni dettaglio il giusto spazio e la doverosa vitalità per imprimersi nella mente del lettore.

A questo si unisce una gestione della distruzione che sia d’impatto ma comunque commisurata alle necessità narrative. Godzilla è uno strumento nel racconto di Van Jensen, un ossimoro se pensiamo a come la sua natura sia diametralmente opposta. Subentra quindi la superbia umana che pensa di potere ammansire una forza caotica con la tecnologica, ammantata di una sorta di vendetta nei confronti della creatura che ha messo in moto una serie di eventi culminati con la dolorosa perdita di Jai.

Godzilla superstar

Godzilla - Il Colpo
Godzilla – Il Colpo – © IDW Publishing

Fortunatamente, Jensen ricorda come questa ansia del controllo tipica delle grandi rapine del cinema si scontra con l’inevitabile imprevisto, ricordandoci come ogni piano – per quanto meticolosamente preparato – sia soldo fino al momento della sua esecuzione. In Godzilla: Il Colpo questa regola è rispettata in modo avvincente, con una necessità di improvvisare che mette a nudo il carattere e lo spirito dei protagonisti.

Sarebbe ingiusto non riconoscere come questo potenziale narrativo giovi enormemente della presenza di Kelsey Ramsey ai disegni. Godzilla mantiene la sua potenza distruttrice, ma rimane in secondo piano, lasciando emergere Jai e compagni, i veri protagonisti della storia. Le tavole risultano quindi ricche ma non soffocanti, con prospettive e vignette a inserto che colgono la complessità del momento, evidenziando ogni aspetto.

La distruzione perpetrata da Gojira è d’impatto ma non soverchiante, lasciando spazio al racconto ‘umano’, più compresso e minuto ma ugualmente intenso. Per il lettore questo dualismo si traduce in una lettura completa, adrenalinica, in cui la spettacolarità di Godzilla si sposa alla perfezione con l’aspetto più contenuto e preparatorio dei criminali. Sensazioni rese ancora più intense dalla convincente colorazione di Heather Beckel, che punta a una saturazione cromatica in chiavi di rosso per imprimere azione e tonalità blu per le parti più riflessive e d’effetto.

Godzilla: Il Colpo, o Godzilla’s Eleven?

Godzilla - Il Colpo
Godzilla – Il Colpo

Godzilla: Il Colpo rinnova la percezione che il lucertelone più amato del pianeta sia come il nero: sta bene su tutto. O quasi, a esser sinceri, ma la storia di Van Jensen è riprova della grande versatilità del kajiu, che ribadisce questa sua caratteristica anche grazie alle copertine variant realizzate da Pablo Trinca, che rende Gojira protagonista di omaggi ad alcune delle pellicole cult del genere, da Mission: Impossible a Inception.

Sicuramente una lettura adatta ai fan di Godzilla, Il Colpo potrebbe essere anche un’ottima prima lettura per chi si approccia al lucertolone per la prima volta, incontrandolo su un terreno neutro in cui sono comunque presentati alcuni dei suoi tratti specifici. Alla peggio, se proprio Gozy non farà breccia nei cuori di questi lettori, si saranno una goduti una rapina ad alto tasso adrenalinico.

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Classe '81, da sempre appassionato di pop culture, con particolare passione per il mondo dei comics e la fantascienza. Dal 2015 condivide queste sue passioni collaborando con diverse testate, online e cartacee. Entra nella squadra di ScreenWorld come responsabile dell'area editoria con una precisa idea: raccontare il mondo del fumetto da una nuova prospettiva