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Un piccolo passo per un papero, un grande passo per una generazione di lettori. Si potrebbe riassumere così l’ingresso di Paperino nella Ducklair Tower, il momento in cui Paperinik passò dall’essere un personaggio fortemente disneyano a primo supereroe per una generazione di lettori. PK – Paperinik New Adventures trent’anni fa segnava un momento epocale per il fumetto italiano – e per quello supereroico – che oggi viene giustamente celebrato.

Durante la tappa padovana di  BeComics!BeGames! abbiamo avuto una doppia fortuna: visitare la mostra dedicata a PK, ma soprattutto di ripercorrere questi tre decenni di onorata carriera con gli autori che hanno creato il mito di questa serie a fumetti.

Corrado Mastantuono e PK: un’amicizia lunga trent’anni

PK - © Disney
PK – © Disney

Una lunga carriera che ha coinvolto anche Corrado Mastantuono, uno dei più apprezzati artisti di PK. Mastantuono, nel ricordare i primi passi di PK, non nasconde che ritrovarsi oggi a trent’anni dall’uscita delle prime avventure del supereroe di Paperopoli faccia un certo effetto:

“A parte che tre decenni mettono i brividi già solo come percorso professionale, per cui già a pensare me proiettato 30 anni avanti sempre a fare più o meno lo stesso mestiere era già una scommessa difficile da vincere. Il fatto che sia stato accompagnato dalla fama di PK mi rende orgoglioso perché in qualche maniera ho partecipato proprio alla fase embrionale del personaggio.”

Mastantuono ha preso parte ai primi passi di PK, contribuendo a renderlo l’icona fumettistica che viene oggi celebrata. Un inizio che corrispose a una sfida: trovare un nuovo linguaggio con cui adattare Paperinik a un pubblico più moderno.

“Quando, grazie all’intuizione di Ezio Sisti e Max Monte Duro, provammo a buttare giù qualche tavola con un nuovo taglio un po’ più supereroistico, un po’ più adulto, che partisse sicuramente da Paperinik, ma che pretendesse un’evoluzione del personaggio per un pubblico che non era più quello dei teenager, ma poteva aspirare anche a raggiungere lettori più adulti.”

Le origini di PK

PK - © Disney
PK – © Disney

Quella squadra di autori era vicina alle logiche narrative dei supereroi, e ne fu influenzata. Non è un caso che PK viene ricordato da molti lettori come la prima esperienza col fumetto supereroico, l’ispirazione per i suoi artisti era più che evidente, come ricorda Mastantuono

“Ci siamo fortemente ispirati a quel tipo di mondo là, che era quello DC, quello Marvel, e volevamo assolutamente rompere lo schema topolinesco, che per quanto consolidato, per quanto di facile lettura, era troppo ancorato a quegli stilemi della lettura un po’ più infantile. Invece volevamo rendere il linguaggio più di rottura, più moderno, con queste inquadrature meno convenzionali, la regia libera. E fu proprio questo il primissimo tentativo, ma ci domandavamo: funzionerà col fumetto Disney questo tipo di narrazione? Per cui mi misi proprio col foglio bianco, c’era una sceneggiatura improvvisata da Alessandro Sisti, di due o tre pagine, in cui il primissimo PK finiva inghiottito da un gargoyle, che poi fu riutilizzata come sequenza anche nel primo numero di PK e provavamo a dare dei tagli un po’ innovativi, e la cosa funzionava perfettamente.”

Trovata la cifra narrativa, l’entusiasmo degli artisti era divenuto incontenibile. L’esordio di un progetto così articolato può essere accompagnato da dubbi e timori, ma Mastantuono ricorda di essersi sentito sicuro del successo di PK:

“Funzionava perfettamente e noi per primi ci rendemmo conto di quanto fosse entusiasmante progettare una cosa del genere. Devo dire, a me è sorprese un po’ meno, perché in tutte le fiere che precedettero poi il progetto PK, dieci ragazzini su dodici chiedevano PK, per cui ancora prima di Paperino, ancora prima di Topolino, PK era nel cuore di tutti. Quando uscì PK ero quasi sicuro che avrebbe avuto, forse poi accolto come poi è successo.”

La lunga avventura di PK

PK
PK – © Disney

Trent’anni di storie danno ragione all’intuizione di Mastantuono, che sottolinea quale sia stato uno dei tratti fondamentali del successo di PK:

“L’ironia. L’ironia e poi la grande qualità nei testi e nei disegni, insomma, sicuramente. È stata una scommessa clandestina vinta. Al di fuori dei controlli Disney, eravamo veramente, una carboneria che ha lavorato nel sottobosco rubando soldi a Topolino per i primi numeri zero. Quasi la Disney non venne avvertita, perché avevamo paura che poi l’Accademia Disney potesse prendere il controllo e farla diventare un po’ diversa da come l’avevamo pensato noi.”

Un inizio avventuroso per un supereroe, animato dalla passione e dalla voglia di rompere gli schemi dei suoi autori. Ma come ricorda Mastantuono, alla fine fu inevitabile coinvolgere anche le alte sfere Disney

“Poi, per forza di cose, dovremmo presentare il progetto all’America, tant’è che ci fu poi l’ingerenza radicale e funesta dei cambiamenti dei volti di Paperino, per le prime storie. Era un compromesso che dovevamo accettare per mantenere integro poi il progetto.”

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Classe '81, da sempre appassionato di pop culture, con particolare passione per il mondo dei comics e la fantascienza. Dal 2015 condivide queste sue passioni collaborando con diverse testate, online e cartacee. Entra nella squadra di ScreenWorld come responsabile dell'area editoria con una precisa idea: raccontare il mondo del fumetto da una nuova prospettiva