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Nelle ultime ore, la piattaforma di streaming Netflix ha annunciato un nuovo aumento dei prezzi degli abbonamenti, suscitando attenzione tra milioni di utenti. La notizia riguarda per ora esclusivamente gli Stati Uniti, ma rappresenta un segnale importante anche per il mercato europeo. Non è la prima volta che accade, infatti si tratta del secondo rincaro in poco più di un anno. L’azienda giustifica questa scelta con la necessità di continuare a investire in contenuti e migliorare l’esperienza degli utenti. Ma quanto costerà davvero oggi Netflix? E cosa potrebbe succedere in Italia?

Dal 26 marzo 2026, i nuovi abbonati negli Stati Uniti devono fare i conti con tariffe aggiornate su tutti i piani disponibili. Il piano Standard con pubblicità passa da 7,99$ a 8,99$ al mese, con un aumento di 1 dollaro. Questo piano include pubblicità, qualità Full HD, accesso alla maggior parte dei contenuti e possibilità di visione su due dispositivi contemporaneamente. Il piano Standard senza pubblicità subisce invece un aumento di 2 dollari, arrivando a 19,99$ al mese. Offre streaming in Full HD, accesso completo a film, serie e giochi senza interruzioni pubblicitarie, e visione su due dispositivi. È il piano più diffuso tra gli utenti e ora sfiora la soglia psicologica dei 20 dollari mensili.

Ancora più alto il costo del piano Premium, che passa da 24,99$ a 26,99$ al mese. In questo caso, gli utenti possono usufruire di qualità Ultra HD con HDR, audio spaziale, visione su fino a quattro dispositivi e download su sei dispositivi. È l’opzione più completa, pensata per famiglie o gruppi. Un altro aspetto importante riguarda gli utenti extra, cioè le persone esterne al nucleo domestico con cui si condivide l’account. Anche qui si registrano aumenti e il costo sale a 7,99$ al mese per un utente extra con pubblicità e a 9,99$ senza pubblicità. Le regole restano le stesse, ossia un solo utente extra con il piano Standard, fino a due con il Premium, mentre il piano con pubblicità non consente aggiunte. Gli aumenti sono già attivi per i nuovi abbonati, mentre per chi è già cliente verranno applicati gradualmente nelle prossime settimane. In generale, gli utenti riceveranno una comunicazione prima dell’adeguamento del prezzo.

L’azienda ha spiegato che questa decisione rientra in una strategia precisa, cioè offrire più valore agli utenti e sostenere gli investimenti in contenuti. Negli ultimi mesi, infatti, Netflix ha registrato risultati economici positivi, con ricavi in crescita del 18% e utili del 29%. Anche la spesa per la produzione e acquisizione di contenuti è aumentata, segno di una competizione sempre più forte nel settore dello streaming. Oggi la piattaforma conta circa 325 milioni di abbonati nel mondo. Un elemento di contesto riguarda anche il mancato accordo per l’acquisizione di Warner Bros, concluso da un altro gruppo. Tuttavia, Netflix ha ottenuto una compensazione economica significativa, pari a 2,8 miliardi di dollari.

E in Italia? Per il momento non ci sono cambiamenti ufficiali. I prezzi sono fermi all’ultimo aggiornamento del 18 ottobre 2024, quando erano già aumentati in modo simile (tra 1 e 2 euro al mese). Tuttavia, considerando quanto accaduto negli Stati Uniti, non si può escludere un possibile adeguamento anche nel mercato europeo nei prossimi mesi. Nel caso di aumenti futuri, gli utenti italiani verranno informati via email con almeno un mese di anticipo. Questo permetterà loro di decidere se continuare con l’abbonamento o eventualmente disdirlo.

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Amo il cinema fin da quando ero piccola, tant’è che è diventato il mio attuale percorso di studio all’università (studio al dams) e il mio sogno nel cassetto è quello di lavorare un giorno nel bellissimo mondo della settima arte come critica e in seguito come regista/montatrice