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Una frase destinata a far discutere, tra sorpresa e ironia, ha invaso social e siti di informazione nel giro di poche ore. A pronunciarla è stata Lory Del Santo, che durante un’intervista radiofonica ha espresso un giudizio decisamente insolito su Giorgia Meloni. Parole fuori dagli schemi della politica tradizionale, che hanno subito acceso il dibattito online. Tra chi ride, chi critica e chi rilancia, il commento è diventato virale. Ma cosa è stato detto davvero e perché ha colpito così tanto?

Tutto nasce da un’intervista andata in onda su Rai Radio 1, dove Lory Del Santo è stata ospite del programma “Un Giorno da Pecora”, condotto da Giorgio Lauro e Nancy Brilli. Durante la conversazione, inizialmente focalizzata sul referendum sulla giustizia, l’attrice ha espresso senza esitazioni la propria posizione: voterà sì, con l’obiettivo – a suo dire – di “svegliare una politica addormentata”, troppo legata a dinamiche interne e lontana dalla ricerca della verità.

Nel suo intervento, Del Santo ha utilizzato un linguaggio molto personale e poco convenzionale, arrivando a parlare di “eccitazione” legata al meccanismo del sorteggio, descritto come qualcosa di imprevedibile e quindi stimolante. Una chiave di lettura lontana dall’analisi politica tradizionale, ma coerente con il suo stile comunicativo diretto e provocatorio.

Il momento che ha fatto davvero esplodere la viralità, però, arriva quando i conduttori le chiedono chi sia stato il personaggio più “sexy” della campagna. Dopo una risata, la risposta è netta: Del Santo spiega di guardare soprattutto alle donne, sottolineando come abbiano fascino e un grande potere anche in politica. Da qui il passaggio a Giorgia Meloni. Le parole sono precise e senza filtri: la premier viene definita “sexy”, “con un visino dolce” e paragonata a Ornella Muti, icona di fascino del cinema italiano. Secondo Del Santo, le donne di bassa statura “contengono più di quello che si crede”, e Meloni rappresenterebbe proprio questo mix di fascino, capacità e coraggio.

Questo tipo di commento colpisce perché rompe uno schema consolidato: quello della comunicazione politica seria, istituzionale, spesso distante dal linguaggio dello spettacolo. Qui invece avviene una contaminazione evidente tra due mondi, con un giudizio estetico inserito in un contesto politico. La reazione del pubblico online è immediata. Da una parte c’è chi interpreta le parole come una provocazione leggera, coerente con il personaggio di Lory Del Santo. Dall’altra c’è chi critica l’approccio, ritenendolo superficiale o fuori luogo rispetto al ruolo istituzionale della premier.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.