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Agli Oscar 2026 non sono mancati momenti di tensione dietro le luci scintillanti del red carpet. Un episodio in particolare ha attirato l’attenzione, ossia, il mancato incontro tra Steven Spielberg e Timothée Chalamet. I due sono arrivati a pochi centimetri l’uno dall’altro, ma senza incrociare lo sguardo. Dietro questo momento apparentemente casuale si nasconde una polemica recente. Ovvero le dichiarazioni dell’attore su opera e balletto che avevano, infatti, già acceso il dibattito nei giorni precedenti.

Nei giorni precedenti alla cerimonia degli Academy Awards del 15 marzo 2026, Chalamet aveva rilasciato dichiarazioni controverse durante un confronto con Matthew McConaughey all’Università del Texas. Parlando del futuro del cinema, difatti, l’attore aveva affermato di non voler lavorare in ambiti come balletto e opera, sostenendo che “non interessano più a nessuno”, pur aggiungendo un commento ironico e un’apparente attenuazione del giudizio. La battuta “ho appena perso 14 centesimi di audience” non ha però evitato una forte reazione negativa.

Numerose figure del mondo artistico hanno criticato queste parole: ballerini, cantanti lirici e attori, tra cui Misty Copeland, Andrea Bocelli e Whoopi Goldberg. Anche istituzioni come il Metropolitan Opera hanno preso posizione, dimostrando quanto il tema fosse sensibile. Il dibattito ha evidenziato una tensione tra cultura tradizionale e intrattenimento contemporaneo.

In questo contesto si inserisce l’intervento di Spielberg che, durante il festival South by Southwest, ha risposto indirettamente alle parole di Chalamet. Il regista ha sottolineato il valore collettivo dell’esperienza artistica, affermando che emozioni condivise nascono non solo dal cinema e dai concerti, ma anche da opera e balletto. Il pubblico ha interpretato le sue parole come una critica elegante ma chiara all’attore, accogliendole con applausi.

Arriviamo così alla serata degli Oscar. Un video mostra Spielberg camminare sul red carpet insieme alla nipote Eve Gavigan, mentre Chalamet si avvicina e resta per qualche secondo nelle vicinanze. I due arrivano a pochi centimetri, ma il regista, con le spalle rivolte, sembra non accorgersi della presenza dell’attore, concentrato a salutare altri colleghi. Dopo un breve momento di attesa, il pubblicista di Chalamet lo accompagna via, evitando un incontro diretto che avrebbe potuto essere imbarazzante.

La situazione assume ulteriore rilievo se si considera che Chalamet era candidato come miglior attore per il film Marty Supreme – Sogna in Grande , diventando uno dei più giovani con tre nomination nella categoria, un record che lo avvicina a Marlon Brando. Tuttavia, la vittoria è andata a Michael B. Jordan per il film I Peccatori. Durante la cerimonia non sono mancati riferimenti ironici alla polemica, segno di quanto il caso fosse ormai diventato noto.

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Amo il cinema fin da quando ero piccola, tant’è che è diventato il mio attuale percorso di studio all’università (studio al dams) e il mio sogno nel cassetto è quello di lavorare un giorno nel bellissimo mondo della settima arte come critica e in seguito come regista/montatrice