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Donald Trump ha deciso di mettere il suo peso politico dietro una figura quantomeno inaspettata: Jake Paul, l’ex YouTuber diventato pugile professionista. Durante un rally a Hebron, Kentucky, l’11 marzo 2026, il presidente ha offerto il suo “endorsement completo e totale” a Paul nel caso decidesse di intraprendere una carriera politica. Una mossa che ha lasciato molti a grattarsi la testa, considerando che il diretto interessato, 29 anni, non ha mai pubblicamente dichiarato alcuna intenzione di candidarsi a cariche pubbliche. La scena si è svolta davanti a una folla di sostenitori repubblicani. Paul è stato chiamato sul palco per dire qualche parola di supporto al presidente, e Trump ha colto l’occasione per fare quella che ha definito una “previsione”: “Farò una previsione: ti candiderai a una carica politica in un futuro non troppo lontano. Hai il mio endorsement completo e totale“. Le parole sono state accompagnate da una stretta di mano che i fotografi presenti hanno immortalato, creando un’immagine destinata a circolare nei feed social di mezzo mondo.

Ma chi è davvero Jake Paul e perché Trump sembra così convinto del suo potenziale politico? Paul è cresciuto proprio in Kentucky, lo stato che ospitava il rally, ed è diventato famoso inizialmente su YouTube insieme al fratello Logan. La sua carriera si è poi evoluta in direzioni improbabili: dalla creazione di contenuti virali al pugilato professionista, affrontando avversari del calibro di Mike Tyson in incontri che hanno fatto discutere tanto quanto hanno incassato. Ora conduce anche un podcast, “BS w/ Jake Paul“, che si concentra su sport e scommesse, ospitando figure note del panorama americano. Durante il suo intervento al rally, Paul ha parlato con un tono quasi evangelico: “Quello che il signor Trump mi ha insegnato è il coraggio. Non ci tiriamo mai indietro da una lotta, anche se l’avversario è molto più grande di noi. Molto, molto più grande“. Ha poi aggiunto che sente l’appoggio divino: “So che Dio è con noi. Ci vuole dalla parte giusta della storia. Dio ci protegge. Trump ci protegge“. Parole che hanno scaldato la platea kentuckiana, evidentemente in sintonia con il messaggio del giovane pugile.

Dal punto di vista tecnico, Paul al momento può candidarsi solo per un seggio alla Camera dei Rappresentanti, visto che il requisito minimo di età è 25 anni. Per il Senato bisogna averne almeno 30, mentre per la presidenza servono 35 anni. I requisiti variano per le cariche locali e statali a seconda delle giurisdizioni. Paul, che nel 2024 risiedeva a Porto Rico secondo fonti immobiliari, è stato anche collegato a una proprietà in Georgia. La sua residenza potrebbe quindi influenzare dove e come potrebbe eventualmente candidarsi. L’endorsement di Trump non arriva dal nulla. Paul ha dimostrato la sua lealtà politica in modo piuttosto pubblico: era presente all’inaugurazione del secondo mandato di Trump il 20 gennaio 2025, e quella sera è stato fotografato anche a un ballo inaugurale insieme a Mike Tyson, uno dei suoi ex avversari sul ring. Il legame tra i due sembra essersi consolidato nel tempo, tanto che Paul aveva invitato Trump a partecipare al suo podcast. Il presidente ha raccontato di aver inizialmente esitato ad accettare, proprio per via del suo ruolo istituzionale, ma la presenza al rally dimostra che i due hanno trovato un terreno comune.

La dichiarazione di Trump arriva in un anno elettorale cruciale per gli Stati Uniti. Tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e 35 dei 100 seggi del Senato saranno in palio a novembre 2026. I repubblicani cercano di mantenere il controllo, e figure popolari come Paul, con milioni di follower e una capacità dimostrata di generare attenzione mediatica, potrebbero rappresentare una risorsa nelle strategie elettorali del partito. Resta da vedere se Jake Paul prenderà sul serio l’invito del presidente. Per ora, la sua carriera nel pugilato e nei media sembra occupare tutto il suo tempo. Ma in un’epoca in cui celebrità, influencer e personalità dello spettacolo transitano con sempre maggiore frequenza verso la politica, l’idea di vedere Paul su una scheda elettorale non sembra più così assurda come poteva sembrare solo pochi anni fa. Trump stesso, del resto, ha percorso un cammino simile, passando dal mondo immobiliare e televisivo alla Casa Bianca.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.