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Il cavolo conquista la scena: da semplice contorno a icona culturale, il cosiddetto “cabbagecore” è il simbolo della rivincita degli ortaggi imperfetti. Carote storte, peperoni variopinti e cetrioli troppo corti hanno trovato finalmente il loro spazio tra supermercati, chef e influencer, trasformando la lotta contro lo spreco alimentare in una vera tendenza globale. Non si tratta solo di estetica: la filosofia wabi-sabi e l’attenzione alla sostenibilità hanno reso il “non perfetto” desiderabile e persino fashion. Ma da dove nasce davvero questo fenomeno e perché il cavolo, un tempo trascurato, è diventato protagonista?

@shopbrittshighlights

Cabbagecore is the new cottagecore 🥬

♬ The Cabbage Patch – Gucci Crew II

La rivoluzione degli ortaggi brutti è iniziata con le patate, prima a dover rispettare canoni estetici rigidi per facilitare la vendita. Col tempo, questi standard hanno generato enormi sprechi: fino al 45% dei vegetali prodotti non raggiunge i consumatori. Negli ultimi anni, però, il vento è cambiato: il 77% dei britannici è disposto a comprare prodotti deformi, e molte catene hanno rivisto le strategie commerciali per ridurre scarti e migliorare margini. Chef come Max La Manna, famoso per ricette zero-waste, esaltano le verdure contorte definendole gli “underdog del banco”: più sono irregolari, più hanno carattere e fascino.

@thetileclub Cabbage core is officially in 🥬💚 Moody greens. Soft lilacs. Buttery creams. Who knew your next tile mood board would start in the produce aisle? #CabbageCore #TileTrends2026 ♬ Hey, look at this! Look! – aqunos

Il cavolo, in particolare, ha guadagnato attenzione mediatica e culturale. Cappuccio, verza, nero o hispi, è diventato protagonista di articoli su Guardian e New York Times, passerelle di Vogue e campagne pubblicitarie come la collaborazione Burberry-Highgrove. Sandy Liang ha lanciato la “cabbage bag” in passerella, mentre composizioni floreali e stoviglie vintage celebrano la sua forma iconica. Tuttavia, nonostante il fascino estetico e simbolico, i consumi reali in UK continuano a diminuire drasticamente: secondo il Family Food Survey 2025, l’uso del cavolo è calato dell’80% rispetto al 1974.

@jenniferrowe52 #cabbage #cottagecore #curationfixation #thrift #thrifted ♬ Pretty (Sped Up) – MEYY

Dietro il trend c’è anche una filosofia profonda: la valorizzazione dell’imperfezione come principio etico e culturale. Le scuole educano alla sostenibilità, le aziende producono bibite e pani da frutta e verdura scartata, e persino il design di mobili abbraccia il wabi-sabi giapponese. Così, il cavolo diventa simbolo di una rivoluzione più ampia: imparare a riconoscere bellezza, utilità e valore anche in ciò che non è perfetto, combattendo sprechi e pregiudizi, e celebrando la diversità in cucina e nella vita quotidiana. In sintesi, il “cabbagecore” non è solo un fenomeno di moda: è il manifesto degli ortaggi dimenticati, la celebrazione dell’imperfezione e un segnale positivo nella lotta contro lo spreco alimentare.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.