I video girati dai turisti e dagli influencer nelle favelas di Rio de Janeiro stanno diventando virali in tutto il mondo, scatenando curiosità ma anche critiche. Su terrazze panoramiche, visitatori e creator attendono ore per essere ripresi dai droni, mostrando viste spettacolari dei quartieri più poveri della città. L’iniziativa, nata con l’agenzia Na Favela Turismo, promette di evidenziare il lato positivo delle comunità locali, ma alcuni osservatori denunciano la mercificazione della povertà e l’eccessiva spettacolarizzazione della vita quotidiana. La questione solleva riflessioni sulla responsabilità dei social media e sul turismo in contesti delicati.
@luis_star_ Ho la pelle d’oca…📍🇧🇷 ➡️IG:luis_star_ #favelas #riodejaneiro #brazil #brasile #trend ♬ Baianá – Barbatuques
A Rocinha, la favela più grande di Rio, i visitatori arrivano al mattino e attraversano vicoli stretti e ripidi, incontrando residenti che portano i figli a scuola o lavorano alle attività quotidiane. Gli influencer, come Ingrid Ohara con milioni di follower su Instagram e TikTok, creano contenuti coreografici sui tetti, volteggiando davanti ai droni, con video che diventano rapidamente virali in tutto il mondo. Secondo Renan Monteiro, fondatore di Na Favela Turismo, lo scopo è abbattere i pregiudizi verso le favelas e mostrare la loro parte positiva, diversa dai vecchi tour in jeep “safari” che avevano attirato turisti in situazioni pericolose.
L’agenzia ha formato 300 guide locali e dieci piloti di droni, garantendo sicurezza e gestione dei percorsi tramite un’app che segnala eventuali operazioni di polizia. I proprietari delle case utilizzate per le riprese ricevono compensi, creando nuove opportunità economiche per la comunità. La rinascita del turismo ha portato a numeri record: solo a gennaio, 290.000 turisti stranieri hanno visitato Rio, mentre a febbraio Na Favela Turismo ha contato 41.000 visitatori tra Rocinha e Vidigal.
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Nonostante il successo, esperti e residenti avvertono che i video non devono ridurre le favelas a uno sfondo esotico per contenuti virali, ma raccontare la complessità sociale e le disuguaglianze reali. Claudiane Pereira dos Santos e Cecilia Olliveira sottolineano come queste iniziative possano diventare fonte di reddito legittima, a patto che non si perda di vista la vita quotidiana e la dignità dei residenti. In sintesi, i video virali delle favelas sono un fenomeno che combina turismo, social media e cultura locale: attraggono milioni di visualizzazioni e generano reddito, ma richiedono un equilibrio tra intrattenimento e rispetto della realtà sociale.



