X

Jessie Buckley è considerata la favorita assoluta per l’Oscar come miglior attrice protagonista grazie alla sua straziante interpretazione in Hamnet, il dramma d’epoca diretto da Chloe Zhao che racconta la storia di Agnes Hathaway, moglie di William Shakespeare, alle prese con la morte del figlio undicenne. Ha già portato a casa un Golden Globe, un BAFTA e un Actor Award. Eppure, proprio mentre si avvicina il momento più importante della stagione dei premi, l’attrice irlandese si è ritrovata al centro di una controversia che non ha nulla a che fare con la sua bravura recitativa.

Tutto è iniziato con un’intervista che risale a novembre scorso, quando Buckley e il suo co-protagonista Paul Mescal erano ospiti del podcast Happy Sad Confused per promuovere Hamnet. Una domanda apparentemente innocua su cani e gatti ha scatenato una reazione a catena che sarebbe esplosa soltanto mesi dopo, proprio a ridosso della chiusura delle votazioni per gli Academy Awards.

Quando il conduttore Josh Horowitz ha chiesto ai due attori se fossero più persone da cani o da gatti, Buckley non ha avuto esitazioni. “Sono una persona da cani. Non mi piacciono i gatti“, ha dichiarato senza mezzi termini. Poi ha raccontato un aneddoto che, a suo dire, potrebbe costarle la cancellazione dal tribunale dell’opinione pubblica. Quando ha iniziato a frequentare suo marito Freddie Sorensen, lui possedeva due gatti. Uno di questi, descritto dall’attrice come “una modella di razza stronza“, avrebbe orchestrato una vera e propria rivolta contro di lei. Il segno tangibile di questa guerra domestica era quanto meno disgustoso: la Buckley tornava a casa e trovava escrementi sul suo cuscino.

La soluzione che l’attrice ha trovato a questo problema non è stata delle più diplomatiche. “Gli ho detto: sei tu a scegliere, o io o i gatti“, ha raccontato con una punta di orgoglio. “E ho vinto io“. Mescal, dal canto suo, ha rincarato la dose con un laconico “Al diavolo i gatti, onestamente. Al diavolo“.

Per tre mesi, queste dichiarazioni sono passate relativamente inosservate. Ma questa settimana, proprio mentre si avvicina la cerimonia degli Oscar, un frammento dell’intervista è riapparso su Reddit e su X, scatenando l’ira di chiunque abbia un felino in casa. Un post su X che definiva il comportamento di Buckley diabolico e orribile ha superato il milione di visualizzazioni. “Mi piace molto Jessie Buckley come attrice, ma il fatto che racconti con gioia di aver dato a suo marito l’ultimatum di liberarsi dei suoi gatti quando si sono messi insieme… per non essere drammatico, ma questo mi fa davvero pensare meno di lei. Tipo MOLTO meno“, recitava il messaggio.

I commenti si sono moltiplicati. “Non sono nemmeno una persona da gatti, ma questo è DIABOLICO e orribile“, ha scritto qualcuno su Reddit. “Essere orgogliosa di aver costretto tuo marito a sbarazzarsi dei suoi animali domestici è uno strano motivo di vanto“, ha aggiunto un altro utente. Diversi commentatori hanno definito la storia una “red flag”, un campanello d’allarme sul carattere dell’attrice. Molti hanno sottolineato come chiedere a un partner di abbandonare i propri animali sia paragonabile a chiedergli di convertirsi a una religione per compiacere l’altro.

Fortunatamente per Buckley, il tour promozionale di La Sposa, il suo nuovo film, le ha offerto l’occasione perfetta per fare ammenda. Ospite al Tonight Show Starring Jimmy Fallon giovedì scorso, l’attrice ha affrontato di petto la questione con un misto di contrizione e autoironia. “Devo chiarire una cosa per tutti gli amanti dei gatti nel mondo: io sono un’amante dei gatti“, ha dichiarato solennemente. “Mi sono svegliata stamattina e il mondo pensa che io davvero non ami i gatti, e mi ha pesato tutto il giorno. Mi sono sentita male“.

Per rimediare alla sua situazione con la comunità felina online, Buckley ha rivelato un dettaglio inedito della sua carriera: ha fatto un provino per Cats, l’adattamento cinematografico del musical del 2019. “Voglio solo dire agli amanti dei gatti che io in realtà… ho fatto un’audizione per essere un gatto una volta“, ha raccontato. Purtroppo, però, evidentemente non amava i gatti abbastanza da ottenere la parte. Il provino, a suo dire, è stato disastroso: faceva un caldo insopportabile, sudava copiosamente e si è ritrovata a “leccarsi le zampe e saltare come uno zoccolo di irlandese“. Non esattamente l’interpretazione felina che i produttori stavano cercando.

La precisazione di Buckley ha aggiunto un nuovo strato di complessità a questa vicenda apparentemente frivola ma rivelatrice. L’attrice ha spiegato che nell’intervista originale le era stato chiesto se fosse più cane o gatto come carattere, e che onestamente si senteun quarto gatto e tre quarti cane“. Una distinzione sottile, certo, ma che evidentemente le sta a cuore. Buckley può consolarsi sapendo che, almeno per quanto riguarda l’ultimatum ai gatti, ha vinto lei. Quanto agli Oscar, la risposta arriverà presto.

Condividi.

Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it