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Quando un cane di terra incontra un cane di mare, l’alchimia può essere sorprendente. È quello che è successo al Sea Life Trust Cornish Seal Sanctuary di Gweek, in Cornovaglia, dove Stanley, un bassotto di due anni, ha incontrato Aayla, una foca ospite del santuario. Il risultato è una serie di fotografie che stanno facendo il giro del web per la loro capacità di catturare un momento di connessione autentica tra due specie completamente diverse.

L’incontro, documentato da Melanie Talbot, la compagna umana di Stanley, è durato circa venti minuti. Eppure, in quel breve lasso di tempo, si è creato un legame che ha prodotto immagini destinate a restare impresse. Le foto mostrano i due animali che si sfiorano il naso attraverso la lastra di vetro che li separa, quasi a volersi conoscere meglio. In uno degli scatti più toccanti, Aayla inclina la testa con un’espressione di pura curiosità, come se stesse ascoltando Stanley con attenzione. Talbot ha descritto la scena con queste parole: sembrava quasi che la foca stesse “sussurrando segreti” al bassotto.

Ma cosa ha spinto Aayla ad avvicinarsi proprio a Stanley, ignorando gli altri visitatori del santuario? La teoria di Talbot è che quel giorno faceva freddo e Stanley indossava una sciarpa tubolare che gli copriva le orecchie, conferendogli un aspetto vagamente simile a quello di una foca. Forse è stato proprio questo dettaglio a far scattare la curiosità di Aayla, che si è avvicinata riconoscendo in quel piccolo cane qualcosa di familiare.

Stanley aveva la sua sciarpa sulle orecchie perché faceva freddo quel giorno, forse è per questo che lei si è avvicinata ed era così curiosa“, ha spiegato Talbot. “Non potevo credere quando hanno posato insieme, non avevo mai visto niente del genere prima“. E non è stato solo un caso isolato: Talbot ha raccontato che, sebbene Stanley abbia molti amici cani, questa è stata la prima volta che lo ha visto stringere amicizia con un animale di un’altra specie, per di più un animale selvatico.

Il Bassotto Stanley e la foca Aayla
Il Bassotto Stanley e la foca Aayla, fonte: Instagram stanley_george_daxieduo

Aayla, del resto, non è una foca qualunque. Georgina Shannon, responsabile marketing del santuario, l’ha descritta come un’esemplare particolarmente giocoso e vivace. La sua attività preferita è intrufolarsi di soppiatto vicino al team del santuario e infastidire le altre foche mentre prendono il sole. Insomma, una vera combinaguai. Aayla vive al santuario dal 2018 e ha una particolarità fisica: una delle sue pinne è parzialmente amputata. Ma questo non sembra rallentarla minimamente, anzi. Shannon ha confermato che continua a mettersi nei guai con regolarità.

Il Sea Life Trust Cornish Seal Sanctuary ospita ogni stagione circa settanta foche, molte delle quali vengono curate e poi reintrodotte in natura. Aayla, però, è rimasta al santuario in modo permanente a causa della sua condizione fisica. Questo significa che Stanley potrebbe avere l’opportunità di tornare a trovare la sua nuova amica. E chissà che questa amicizia insolita non possa continuare a regalare momenti di tenerezza e meraviglia.

La storia di Stanley e Aayla ci ricorda che la connessione tra esseri viventi non conosce confini di specie. In un’epoca in cui siamo costantemente bombardati da notizie e stimoli, fermarsi a osservare un bassotto e una foca che si guardano negli occhi attraverso un vetro può essere un antidoto potente alla frenesia quotidiana. Ci insegna che la curiosità, l’apertura verso il diverso e la capacità di meravigliarsi sono qualità che non dovremmo mai perdere.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it