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Samsung alza l’asticella dell’intelligenza artificiale mobile con la serie Galaxy S26, presentata ufficialmente come la terza generazione di smartphone AI del colosso coreano. Non si tratta di un semplice aggiornamento incrementale, ma di un cambio di paradigma: l’intelligenza artificiale diventa proattiva, adattiva e soprattutto invisibile, lavorando in background per semplificare ogni aspetto dell’esperienza d’uso quotidiana. L’obiettivo dichiarato da TM Roh, Chief Executive Officer e Head della Divisione Device eXperience di Samsung, è cristallino: rendere l’AI qualcosa su cui le persone possano fare affidamento ogni giorno, senza richiedere competenze specifiche. Con Galaxy S26, S26+ e S26 Ultra, Samsung vuole che l’utente si concentri sui risultati, non sul funzionamento della tecnologia.

Il cuore pulsante di questa rivoluzione è rappresentato dall’integrazione sinergica tra hardware di ultima generazione, sistema fotografico leader di settore e Galaxy AI. Una combinazione che promette prestazioni affidabili per l’intera giornata, senza compromessi su sicurezza o privacy. Galaxy S26 Ultra, in particolare, introduce il primo Privacy Display integrato al mondo su uno smartphone, una tecnologia che protegge la privacy fino al livello del singolo pixel, aprendo una nuova categoria di esperienze visive. Ma è una funzione introdotta quasi in sordina a catturare l’attenzione degli appassionati: la traduzione in tempo reale direttamente nell’app Fotocamera. A differenza di quanto visto finora sugli smartphone Android, questa funzionalità non si limita a mostrare una copia tradotta del testo in un riquadro separato. Il Galaxy S26 interviene direttamente sull’immagine inquadrata, sovrapponendo la traduzione alla scena reale mentre si muove lo smartphone.

Immaginate di puntare la fotocamera verso un cartello stradale a Tokyo, un menu in un ristorante parigino o un’etichetta in un supermercato londinese: il testo viene tradotto e ancorato all’ambiente come se fosse già scritto nella vostra lingua. Non compaiono finestre flottanti o interfacce intrusive, le scritte sembrano far parte naturalmente della scena, creando un effetto di realtà aumentata linguistica che sfiora il confine con la magia tecnologica. Dal punto di vista tecnico, Samsung ha evoluto il sistema di Overlay Translation già presente su altri dispositivi Galaxy. Mentre sui modelli precedenti la funzione operava su contenuti statici, nella Galleria o nelle pagine web, la serie Galaxy S26 porta lo stesso principio nel mirino della fotocamera, in tempo reale. Il telefono riconosce il testo tramite OCR, lo traduce attraverso il motore di traduzione neurale proprietario, rimuove la scritta originale ricostruendo lo sfondo con tecniche di riempimento basate su AI, e infine reinserisce il testo tradotto con uno stile coerente.

Un meccanismo avanzato per una vestibilità superiore(screenworld.it)
Un meccanismo avanzato per una vestibilità superiore(screenworld.it)

L’attivazione è immediata: basta inquadrare il testo, toccare il pulsante dedicato alla traduzione e selezionare la modalità in tempo reale. Dopo pochi istanti, le scritte tradotte iniziano a seguire il movimento della fotocamera, mantenendosi stabili e allineate agli oggetti reali anche mentre l’inquadratura cambia. Samsung ha dovuto fare scelte precise per garantire fluidità: le operazioni più pesanti, come la ricostruzione perfetta dello sfondo tramite AI in-painting, restano per ora limitate alle immagini statiche. Nel mirino, la priorità va alla velocità di riconoscimento e traduzione immediata. Questa innovazione, almeno per il momento, rimane un’esclusiva della serie Galaxy S26, con l’azienda che ha confermato l’intenzione di estenderla ai modelli futuri man mano che la potenza di calcolo lo consentirà. Un dettaglio non casuale, considerando l’hardware di cui dispone questa generazione.

Galaxy S26 Ultra monta infatti il processore mobile personalizzato Snapdragon 8 Elite Gen 5 Mobile Platform for Galaxy, che offre prestazioni mai viste prima nella categoria. La CPU registra un incremento fino al 19 percento rispetto alla generazione precedente, permettendo al dispositivo di rispondere più velocemente e gestire carichi di lavoro complessi anche con più attività in esecuzione simultanea. La NPU, il cuore delle funzionalità di intelligenza artificiale, migliora del 39 percento, alimentando le funzioni Galaxy AI always-on senza interruzioni. La GPU cresce del 24 percento, garantendo qualità visiva superiore e gaming più fluido. Per sostenere queste prestazioni senza surriscaldamenti, Samsung ha riprogettato la Vapor Chamber con materiale termico posizionato lungo i lati del processore, distribuendo il calore su una superficie più ampia. Il risultato è un dispositivo che mantiene stabilità anche durante gaming intenso, multitasking spinto o acquisizione video prolungata, il tutto racchiuso nell’Ultra più sottile di sempre.

L’autonomia beneficia della tecnologia Ricarica ultrarapida 3.0, che porta la batteria al 75 percento in soli 30 minuti, riducendo drasticamente i tempi di inattività. Un aspetto fondamentale per chi usa lo smartphone come strumento di lavoro e creatività per l’intera giornata. Il comparto fotografico conferma la leadership di Samsung nel settore. Galaxy S26 Ultra introduce aperture focali più ampie che permettono a una maggiore quantità di luce di raggiungere il sensore, offrendo immagini più nitide e ricche di dettagli anche in condizioni di scarsa illuminazione e con lo zoom attivo. La funzione Nightography migliorata mantiene i video chiari e vividi anche al buio, mentre lo Stabilizzatore potenziato introduce l’opzione Blocco orizzontale per inquadrature uniformi anche su terreni sconnessi o durante attività dinamiche.

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Galaxy S26 Ultra diventa il primo dispositivo Galaxy a supportare APV, un nuovo codec video di livello professionale progettato per offrire compressione efficiente nei flussi di lavoro ad alta qualità. Ottimizzato per i creator più esigenti, garantisce qualità video visivamente senza perdite che rimane fedele all’originale anche dopo ripetute modifiche. Le tecnologie proprietarie integrate nel processore migliorano ulteriormente l’esperienza visiva. ProScaler ottimizza il ridimensionamento delle immagini, rendendo foto e video immediatamente più ricchi e nitidi con testi meglio definiti e texture più uniformi. Il motore mobile Digital Natural Image engine di Samsung offre colori più delicati e realistici grazie a un’elaborazione con precisione quattro volte superiore rispetto alla generazione precedente.

Samsung ha inoltre centrato gli obiettivi Galaxy for the Planet 2025 e ha già fissato nuovi target per il 2030, confermando l’impegno verso la sostenibilità ambientale anche nelle tecnologie più avanzate. La serie Galaxy S26 rappresenta dunque un punto di svolta nell’integrazione tra hardware potente, fotografia computazionale e intelligenza artificiale applicata. Non più funzioni separate che l’utente deve orchestrare, ma un ecosistema coeso dove la tecnologia anticipa i bisogni, lavora silenziosamente e restituisce risultati immediati. Dalla gestione degli impegni quotidiani alla creazione di contenuti, dall’editing fotografico alla comunicazione multilingue in tempo reale, Galaxy S26 riduce lo sforzo e il numero di passaggi necessari per portare a termine qualsiasi attività.

In Italia, Galaxy S26 Ultra è l’unico modello della gamma equipaggiato con lo Snapdragon 8 Elite Gen 5, un dettaglio che lo posiziona come dispositivo di riferimento per chi cerca le prestazioni assolute senza compromessi. I prezzi partono da 1.026 euro per il Galaxy S26 base, 1.286 euro per il Plus e 1.497 euro per l’Ultra, con disponibilità immediata e tre anni di garanzia inclusi. La domanda che rimane è se il mercato sia pronto ad abbracciare questa visione dell’intelligenza artificiale integrata, dove la tecnologia scompare nell’esperienza d’uso quotidiana. Samsung ha fatto la sua mossa, puntando tutto su un’AI che non si vede ma si sente, che non chiede ma anticipa, che non complica ma semplifica. Il resto lo dirà l’uso reale, quello che va oltre le specifiche tecniche e si misura nella capacità di rendere la vita delle persone concretamente più semplice, un gesto alla volta.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.