Le nuove regole del Fantasanremo 2026 cambiano le strategie di gioco e rendono la sfida ancora più serrata. Con l’avvicinarsi della 76ª edizione del Festival di Sanremo, al via il 24 febbraio e condotta da Carlo Conti, torna anche il fantasy game che negli ultimi anni ha trasformato il modo di vivere le serate dell’Ariston. Nato quasi per scherzo nel 2020, oggi è un fenomeno nazionale che coinvolge pubblico, artisti e addetti ai lavori. Il Fantasanremo è una competizione virtuale in cui gli utenti costruiscono una squadra di artisti in gara al Festival e accumulano punti in base a ciò che accade sul palco del Teatro Ariston.
Per partecipare è sufficiente registrarsi sul sito ufficiale o scaricare l’app dedicata, creare la propria squadra e, se si vuole, fondare una lega privata per sfidare amici e compagni di classe. Il primo passo è la gestione del budget: ogni giocatore dispone di 100 Baudi, la valuta ufficiale del gioco. Con questa somma bisogna acquistare sette artisti tra i 30 in gara, rispettando le loro quotazioni ufficiali. Cinque saranno schierati come titolari, due come riserve. Tra i titolari va scelto il capitano, figura centrale perché i suoi bonus legati al piazzamento in top five nelle prime quattro serate e alla classifica finale vengono raddoppiati; lo stesso vale per eventuali malus.
La grande novità del 2026 riguarda proprio la gestione della formazione. Se nelle scorse edizioni era possibile intervenire quotidianamente, quest’anno i cambi sono consentiti soltanto in due finestre precise: venerdì 27 e sabato 28 febbraio, entro le ore 20:00. In quei momenti si possono sostituire titolari e riserve e nominare un nuovo capitano. Questo significa che la strategia iniziale pesa molto di più e che occorre valutare con attenzione affidabilità, potenziale spettacolare e probabilità di bonus. Il sistema di punteggio resta uno degli elementi più coinvolgenti.
I bonus e i malus vengono assegnati per azioni, eventi o comportamenti degli artisti sul palco o in platea, a partire dal primo minuto della prima serata fino alla conclusione della diretta finale. Sono compresi anche i punteggi del DopoFestival e gli Extra. Nei casi dubbi o soggettivi decide in via definitiva il Team Punteggi, che garantisce valutazioni professionali e imparziali. Un altro elemento strategico sono i bonus e malus “segreti”, comunicati poco prima dell’inizio di ciascuna puntata e validi solo per quella serata. Fanno eccezione le cover: in quel caso sono presi in considerazione anche gli eventuali ospiti annunciati e gli artisti che si esibiscono insieme al cantante in gara, ampliando le possibilità di punteggio.
Le quotazioni degli artisti incidono direttamente sulla costruzione della squadra. I più “costosi”, valutati 17 Baudi, sono nomi di peso come Fedez, Marco Masini e Tommaso Paradiso. Subito sotto, a 16 Baudi, troviamo Arisa, Dargen D’Amico ed Ermal Meta, artisti solidi e spesso affidabili in ottica bonus. La fascia dei 15 Baudi comprende Levante, Luchè, Malika Ayane, Michele Bravi, Serena Brancale e il duo LDA e Aka 7even. A 14 Baudi figurano, tra gli altri, Elettra Lamborghini e Leo Gassmann. La fascia da 13 Baudi, molto ampia e ricca di possibili sorprese, include artisti come Patty Pravo, Raf, Francesco Renga e J-Ax.
Il Fantasanremo unisce competenze strategiche (gestione del budget, analisi delle probabilità), conoscenza del contesto musicale e capacità di interpretare dinamiche mediatiche. Le nuove regole, limitando i cambi e introducendo bonus segreti, aumentano l’importanza della pianificazione e dell’attenzione ai dettagli. Comprendere queste dinamiche significa capire come un evento televisivo tradizionale possa trasformarsi in un’esperienza partecipativa e interattiva, capace di coinvolgere milioni di persone ben oltre il semplice ascolto delle canzoni.



