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I Grammy Awards 2026 sono andati in scena alla Crypto Arena di Los Angeles, ma oltre alle performance musicali e alle premiazioni, è stata una battuta del conduttore Trevor Noah a monopolizzare l’attenzione nelle ore successive alla cerimonia. Il presentatore televisivo sudafricano, alla sua sesta e ultima conduzione della celebre manifestazione musicale, ha lanciato una serie di frecciate al presidente Donald Trump che non sono passate inosservate. Anzi, hanno scatenato una reazione furiosa dal principale interessato.

Durante la serata, subito dopo la vittoria di Billie Eilish con Wildflower nella categoria Song of the Year, Noah ha commentato: “È un Grammy che qualsiasi artista vorrebbe vincere quasi quanto Trump vorrebbe la Groenlandia“. Ma non si è fermato qui. Il conduttore ha rincarato la dose aggiungendo: “Il che ha senso dato che l’isola di Epstein non c’è più e ha bisogno di un’altra isola dove passare del tempo con Bill Clinton“. Una battuta che ha suscitato reazioni contrastanti in platea e che Noah stesso ha commentato con autoironia: “Ve l’ho detto che questo è il mio ultimo anno“.

La risposta di Trump non si è fatta attendere. Sul suo social network Truth, il presidente degli Stati Uniti ha scritto un messaggio al vetriolo: “A quanto pare manderò i miei avvocati a citare in giudizio questo povero, patetico, incapace e stupido presentatore, e lo citerò per un bel po’ di $oldi“. Trump ha poi specificato con veemenza: “Noah ha detto, IN MODO ERRATO, che Donald Trump e Bill Clinton hanno passato del tempo sull’isola di Epstein. SBAGLIATO. Non posso parlare per Bill, ma io non sono mai stato sull’isola di Epstein, né in nessun posto vicino, e fino alla falsa e diffamatoria dichiarazione di stasera, non sono mai stato accusato di esserci stato, nemmeno dai media che diffondono fake news“.

Il riferimento è all’isola privata dell’ex finanziere Jeffrey Epstein, condannato per reati sessuali e suicida in carcere, che negli ultimi anni è stata al centro di inchieste e scandali che hanno coinvolto numerosi personaggi pubblici. I file legati al caso Epstein hanno fatto emergere una serie di nomi eccellenti, alimentando polemiche e speculazioni. Trump ha concluso il suo attacco definendo i Grammy “praticamente inguardabili” e intimando Noah a “chiarire i fatti, e in fretta“.

Ma le battute politiche di Trevor Noah non si sono limitate a Trump e Epstein. Il conduttore ha anche ironizzato sull’assenza dalla cerimonia di Nicki Minaj, la rapper dieci volte nominata ai Grammy in passato, recentemente finita al centro delle polemiche per la sua vicinanza al presidente. “Non è qui, è ancora alla Casa Bianca con Donald Trump, a discutere di questioni molto importanti: ‘In realtà io ho il sedere più grande, Nicki, tutti dicono che è il tuo ma è il mio. Guardalo’“. La battuta ha strappato un’ovazione dalla platea.

Nicki Minaj è effettivamente stata tra le poche star del mondo musicale invitate alla prima del documentario di Melania Trump al Kennedy Center e si è esposta pubblicamente in favore dell’amministrazione Trump. In particolare, la rapper è stata madrina dell’iniziativa dei Trump account, il nuovo sistema di risparmio nazionale per i giovanissimi, definendosi “la prima tifosa del presidente” e annunciando l’intenzione di versare tra i 150.000 e i 300.000 dollari per alimentare i conti dei suoi seguaci più giovani.

La serata dei Grammy 2026 si inserisce in un contesto politico particolarmente teso negli Stati Uniti. L’anno si è aperto con le proteste anti ICE sulle strade di Minneapolis, e nemmeno una manifestazione tradizionalmente apolitica come i Grammy è riuscita a rimanere immune dal dibattito pubblico. Trevor Noah, solitamente cauto nel mescolare intrattenimento e politica durante la conduzione della cerimonia, ha scelto quest’anno di alzare il tiro, forse consapevole che si trattava della sua ultima apparizione in quel ruolo.

La minaccia di azione legale da parte di Trump solleva interrogativi sulla libertà di satira e sul confine tra critica politica e diffamazione. Noah, che ha costruito la sua carriera anche sulla satira politica durante gli anni alla conduzione del Daily Show, si trova ora al centro di una controversia che potrebbe avere sviluppi legali. Resta da vedere se la minaccia del presidente si concretizzerà effettivamente in una causa, o se rimarrà nei confini della retorica social che caratterizza la comunicazione dell’attuale amministrazione.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.