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Capita a tutti. Sei in riunione, stai guidando, sei a cena con amici o semplicemente hai le mani occupate. Il telefono vibra, qualcuno ti chiama su WhatsApp, ma non puoi rispondere. E così quella notifica di chiamata persa resta lì, testimone silenzioso di un’opportunità di comunicazione mancata. Magari volevi solo far sapere all’altra persona che hai visto, che non la stai ignorando, che risponderai appena possibile. Ma scrivere un messaggio mentre sei impegnato non è pratico, e rimandare troppo può sembrare scortese. È una situazione talmente comune che WhatsApp ha deciso di affrontarla direttamente, introducendo una funzione che promette di colmare questo vuoto comunicativo. E l’ispirazione, curiosamente, arriva da un dispositivo che ha segnato un’intera generazione: la segreteria telefonica. Quella che vedevamo nei film e nelle serie tv degli anni Novanta e Duemila, quando dopo il classico bip si lasciava un messaggio da riascoltare più tardi. Ora l’idea viene ripensata in chiave completamente digitale, con un automatismo che potrebbe cambiare il modo in cui gestiamo le comunicazioni quotidiane.

La novità si chiama Voice Message for Missed Calls ed è stata individuata nella versione Beta per Android 2.25.23.21, disponibile da fine agosto. Il meccanismo è elegante nella sua semplicità: quando provi a chiamare qualcuno e la persona non risponde, l’app ti offre immediatamente la possibilità di registrare un messaggio vocale. Questo viene consegnato insieme alla notifica della chiamata persa, evitando al chiamante di dover aprire manualmente la chat e inviare un audio separato. È un piccolo automatismo, ma rappresenta un risparmio significativo di tempo e passaggi. Invece di dover navigare tra le schermate, trovare la chat giusta e registrare un vocale, tutto avviene in un flusso continuo e naturale. La chiamata non va a buon fine? Nessun problema, lasci subito il tuo messaggio e chi riceve avrà tutto il contesto necessario: la chiamata persa e la spiegazione vocale del motivo.

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WhatsApp, come riconoscere la “truffa dell’avvocato” – Screenworld.it

Va detto però che queste novità compaiono inizialmente solo nelle versioni Beta, quelle destinate alla sperimentazione. Non sempre ciò che viene testato approda poi nell’app ufficiale utilizzata da tutti. Alcune funzioni restano infatti a livello di prova e non vengono mai integrate nel prodotto finale, soprattutto se i test rivelano problemi tecnici o se l’adozione da parte degli utenti non è quella sperata. Ma WhatsApp sta lavorando anche su un altro fronte per chi ha il problema opposto: non dimenticare di rispondere ai messaggi ricevuti. Meta ha infatti introdotto una funzione di promemoria che permette di impostare notifiche per ricordarsi di rispondere a conversazioni specifiche. Il funzionamento è intuitivo: basta tenere premuto sul messaggio di cui ci si vuole ricordare, selezionare l’icona della campanella dal menu a tendina e impostare la tempistica del promemoria.

Le opzioni disponibili sono diverse: dopo due ore, otto ore, ventiquattro ore oppure in un momento specifico scelto dall’utente. La funzione è attiva anche per i messaggi inviati, risultando particolarmente utile quando si devono rispettare delle scadenze. All’orario stabilito, compare sullo schermo una notifica con il messaggio selezionato, un invito a completare la risposta, eventuali anteprime multimediali e il nome della chat. Sul fronte della privacy, non ci sono preoccupazioni: i promemoria vengono elaborati interamente sul dispositivo dell’utente, senza passare dai server di Meta. Questo significa che nessun dato viene trasmesso esternamente e le informazioni restano al sicuro sul telefono.

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WhatsApp, la funzione per proteggere le chat private dagli attacchi – Screenworld.it

La funzione dei promemoria è stata resa disponibile attraverso l’ultima versione iOS di WhatsApp, la numero 25.25.74. Al momento, quindi, possono usufruirne solamente alcuni utenti Apple, in attesa del completamento del rilascio. Per chi utilizza Android, però, l’attesa non dovrebbe essere lunga: considerando che questa funzionalità è stata elaborata per la prima volta proprio in una beta dedicata ad Android lo scorso luglio, è verosimile che anche gli utenti con questo sistema operativo possano accedervi nel giro di poche settimane. Entrambe queste novità testimoniano l’attenzione di WhatsApp verso i piccoli attriti quotidiani che rendono la comunicazione digitale meno fluida di quanto potrebbe essere. Non si tratta di rivoluzioni tecnologiche, ma di accorgimenti intelligenti che rispondono a esigenze reali e diffuse. La capacità di lasciare un messaggio vocale immediato dopo una chiamata persa o di ricevere un promemoria per non dimenticare una risposta importante sono esempi di come la tecnologia possa adattarsi ai ritmi frenetici della vita moderna, invece di complicarli ulteriormente.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.