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La guerra mediatica tra Fabrizio Corona e Mediaset ha trovato un nuovo campo di battaglia: YouTube. L’azienda di Cologno Monzese ha scelto l’arma del copyright per contrastare la diffusione dei contenuti del format Falsissimo, ottenendo la rimozione immediata di quattro video dal canale dell’ex re dei paparazzi. Una mossa che cambia le carte in tavola e che potrebbe ridefinire il futuro del progetto più discusso degli ultimi mesi. La segnalazione per violazione del diritto d’autore ha colpito con precisione chirurgica le puntate più sensibili del format. I video oscurati riguardavano tre figure centrali dell’universo Mediaset: Alfonso Signorini, direttore di Chi e conduttore del Grande Fratello, Gerry Scotti, volto storico dell’azienda, e Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato del gruppo. Non casuali, evidentemente, le scelte dei contenuti da rimuovere.

YouTube ha accolto il claim di Mediaset e applicato il primo strike al canale, una sanzione che va oltre la semplice rimozione dei video. Si tratta di un passaggio formale che incide direttamente sulla gestione del canale e sulla capacità di Corona di continuare a pubblicare contenuti. La piattaforma ha valutato come non autorizzato l’utilizzo di materiali audiovisivi di proprietà dell’azienda televisiva, procedendo secondo il proprio regolamento sul copyright. Tra i contenuti contestati figurano estratti televisivi, spezzoni di interviste e materiali di archivio utilizzati da Corona per sostenere le sue narrazioni. Particolarmente significativa la presenza di un contributo trasmesso a Verissimo, il programma condotto da Silvia Toffanin: l’intervista ad Andrea Sempio, figura chiave in diverse ricostruzioni di Falsissimo. L’utilizzo di questi materiali, secondo Mediaset, violava i diritti di sfruttamento economico delle opere audiovisive.

La strategia legale adottata da Mediaset rappresenta un cambio di passo nella gestione del caso Corona. Invece di querele o denunce che richiedono tempi lunghi, l’azienda ha scelto uno strumento immediato e tecnologicamente efficace. Lo strike YouTube produce effetti istantanei: i video scompaiono dalla piattaforma e il canale riceve un primo avvertimento formale che può portare a conseguenze progressive. Il sistema di sanzioni di YouTube prevede infatti un’escalation precisa. Con il primo strike, il canale subisce alcune limitazioni temporanee. Un secondo strike comporterebbe restrizioni più pesanti sulla pubblicazione di nuovi contenuti. Il terzo strike significherebbe la chiusura definitiva del canale. Corona si trova quindi in una posizione delicata: ogni nuovo utilizzo di materiali Mediaset potrebbe avvicinarlo alla cancellazione completa da una delle piattaforme più importanti per la sua comunicazione.

Per proseguire con Falsissimo, l’ex agente fotografico dovrà rivedere completamente la struttura del format. Non potrà più inserire clip televisive, spezzoni di programmi o immagini tratte dalle trasmissioni Mediaset. La narrazione dovrà basarsi esclusivamente su contenuti originali: dichiarazioni dirette, documentazione autonoma, materiali non protetti da copyright. Un vincolo che potrebbe ridurre l’impatto visivo e la capacità di dimostrare le affermazioni attraverso prove audiovisive. La scelta di Mediaset di ricorrere al copyright marking segna anche un precedente significativo. Dimostra come le grandi aziende mediatiche possano utilizzare gli strumenti delle piattaforme digitali per proteggere i propri contenuti e limitare la diffusione di narrazioni considerate lesive. Una forma di controllo che non passa attraverso la magistratura ma attraverso le policy tecnologiche delle multinazionali del web.

Resta da vedere come Corona reagirà a questa nuova fase dello scontro. Le opzioni sono limitate: può accettare le restrizioni e modificare radicalmente il format, oppure tentare altre strade per continuare a pubblicare i suoi contenuti. Una cosa appare certa: la partita tra Falsissimo e Mediaset è entrata in una dimensione nuova, dove le regole le dettano gli algoritmi e le politiche sul copyright delle piattaforme digitali.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.