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La morte di Valentino Garavani, avvenuta il 19 gennaio 2026 all’età di 93 anni, ha scosso il mondo della moda e generato un’ondata di tributi in tutto il pianeta. Ma tra commemorazioni solenni e ricordi commossi, c’è chi è scivolato su una buccia di banana mediatica che ha dell’incredibile. Il magazine portoghese L’Expresso, nel dare la notizia della scomparsa dello stilista, ha pubblicato come immagine una foto di Dario Ballantini nei panni di Valentino, l’imitazione che il comico livornese portava in scena anni fa a Striscia la Notizia. Un errore che ha fatto il giro dei social in poche ore, scatenando ironia e stupore. A rilanciare la gaffe è stata Selvaggia Lucarelli, che sui social ha commentato con il suo consueto sarcasmo: “Chi glielo dice che questo è il Valentino di Striscia la Notizia“. La conferma è arrivata direttamente dalla trasmissione del tg satirico di Antonio Ricci: “Confermiamo. Siamo noi con Dario Ballantini“.

La vicenda, per quanto involontariamente comica, testimonia l’efficacia dell’interpretazione di Ballantini, talmente convincente da ingannare persino un magazine internazionale. Ma dietro questo equivoco c’è molto di più: c’è la storia di un’imitazione che ha segnato la carriera di un artista e che, a suo modo, ha contribuito a rendere Valentino Garavani ancora più iconico nel panorama culturale italiano. Dario Ballantini non ha commentato direttamente la gaffe portoghese, ma ha scelto di dedicare un ricordo toccante allo stilista scomparso. Attraverso un post su Instagram, il comico ha scritto parole cariche di rispetto e gratitudine: “Addio al grande Valentino. In qualche modo siamo stati anche compagni di viaggio, incrociando strade, sguardi, momenti che restano. Spero di aver contribuito a rendere pubblico anche il tuo lato più ironico, quello che conviveva con la grandezza della tua arte. Onore a te, al tuo talento e a tutto ciò che hai lasciato. Grazie”.

Parole che raccontano un rapporto particolare, fatto di imitazione ma anche di riconoscimento reciproco. In un’intervista rilasciata a FanPage, Ballantini aveva spiegato quanto quell’interpretazione avesse rappresentato una svolta nella sua carriera: “È stata senz’altro la svolta della carriera. Mi sono messo a imitare un personaggio mondiale, non solo per la storia della moda, ma dell’arte. È stata una svolta perché è stata la prima imitazione fatta in strada, mi ha permesso di tirar fuori la mia comicità, ma anche quella che secondo me Valentino aveva, un’ironia personale, magari nascosta sotto mille formalismi. È stato un onore imitarlo“. Il comico livornese ha raccontato anche i retroscena del rapporto con lo stilista e la sua maison. Se all’inizio la collaborazione era stata cordiale, con la casa di moda che aveva persino fornito alcuni abiti per le performance televisive, in seguito erano emersi momenti di tensione. Ma il tempo aveva smussato le incomprensioni: “Poi finirono per apprezzare molto“, ha spiegato Ballantini ad AdnKronos. “Lui disse anche che in abiti civili un po’ assomigliavo a lui da giovane“.

Un dettaglio che aggiunge profondità a questa storia. Valentino Garavani, secondo quanto riportato da Ballantini, seguiva le imitazioni, si divertiva a guardarle con gli amici, le controllava come se fossero un alter ego televisivo. L’imitatore ha raccontato: “Non ho mai avuto un riscontro diretto da parte sua, ma so che lui aveva apprezzato il mio lavoro. Lo guardava spesso, si divertiva con gli amici a vederlo, controllava, ormai, come se fosse un alter ego. All’inizio ha dovuto sopportare un po’ l’esagerazione, ma poi dopo, l’ha presa bene”. L’interpretazione di Ballantini non si limitava a riprodurre i tratti fisici dello stilista, ma cercava di catturarne l’essenza, quella miscela di eleganza formale e ironia sottile che caratterizzava Valentino anche lontano dalle passerelle. Le scenette in strada, con il finto Valentino che interagiva con i passanti, erano diventate un appuntamento fisso per i telespettatori di Striscia la Notizia, contribuendo a umanizzare un’icona della moda spesso percepita come distante e inaccessibile.

Ora che Valentino Garavani non c’è più, resta da chiedersi se Ballantini tornerà a indossare quegli abiti, quella parrucca, quegli occhiali che lo hanno reso celebre. Con il ritorno di Striscia la Notizia, l’imitazione potrebbe trasformarsi in un omaggio definitivo, un modo per celebrare attraverso l’arte della parodia un uomo che ha cambiato per sempre il concetto di bellezza e stile. La gaffe del magazine portoghese, in fondo, diventa il simbolo involontario di quanto quell’imitazione fosse riuscita: così credibile da confondersi con la realtà, così precisa da ingannare persino chi dovrebbe distinguere l’originale dalla copia. Un tributo inaspettato al talento di Dario Ballantini e, indirettamente, alla grandezza di un mito della moda che ha saputo ridere anche di se stesso.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.