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Quando un musical di Broadway diventa un blockbuster cinematografico da dieci nomination agli Oscar, il dietro le quinte assume i contorni di una storia nella storia. È esattamente quello che sta emergendo da Wicked, il film che ha incantato milioni di spettatori e che si prepara a concludere il suo viaggio con la seconda parte, attesa nei cinema a novembre. Ma cosa è davvero accaduto sul set tra Ariana Grande e Cynthia Erivo, le due attrici che hanno dato volto e voce a Glinda ed Elphaba, le streghe di Oz più amate e complesse di sempre?

In un video esclusivo del dietro le quinte di Wicked – Parte 2, le protagoniste insieme al regista Jon M. Chu hanno svelato dettagli inediti sull’evoluzione non solo della storia, ma soprattutto dei loro personaggi e del rapporto che si è creato durante le riprese. Non si tratta del solito materiale promozionale patinato: qui emerge una narrazione autentica, fatta di emozioni vere, sfide attoriali e un legame che ha travalicato lo schermo. Il primo film, che ha conquistato due statuette agli Oscar per i Migliori costumi e la Miglior scenografia, ha introdotto il pubblico alla storia mai raccontata delle streghe di Oz. Ma è nel sequel che tutto si fa più intenso, più maturo, più stratificato. Come spiega Cynthia Erivo nel filmato: “In Wicked – Parte 2, entrambe entrano in questo nuovo spazio nelle loro vite, e penso che questo le renda ancora più potenti“. Le due donne, Glinda la Strega Buona del Nord ed Elphaba la Strega Malvagia dell’Ovest, si trovano in punti opposti del regno di Oz, geograficamente e moralmente distanti eppure indissolubilmente legate.

Ariana Grande conferma questa evoluzione: “Si rendono conto che ciò che avevano nel primo film non potrà più tornare indietro, e che ciò in cui devono entrare è qualcosa di molto diverso“. Non si tratta solo di una transizione narrativa, ma di un vero e proprio salto esistenziale. Elphaba si trova in esilio nella foresta di Oz, disperatamente impegnata a rivelare la verità sul Mago, interpretato da Jeff Goldblum. Glinda invece vive nel palazzo della Città di Smeraldo, sotto le direttive di Madame Morrible, personaggio interpretato dalla premio Oscar Michelle Yeoh, rassicurando il popolo sugli effetti positivi del governo del Mago. Il regista Jon M. Chu descrive questo secondo capitolo come “un viaggio emotivo molto più maturo sulle conseguenze delle scelte difficili che fai”. E in effetti, il cuore pulsante del film non è la magia, non sono gli effetti speciali o le scenografie elaborate. È il rapporto tra due donne che si sono amate come sorelle e che ora si trovano su fronti opposti. “Sei l’unica amica che abbia mai avuto“, confessa Elphaba a Glinda in una delle scene più toccanti del film. La risposta di Glinda, apparentemente leggera ma carica di significato, è rivelatrice: “E ho avuto così tanti amici”.

Ma cosa significa davvero girare un film dove il nucleo emotivo è così intenso. Secondo Erivo, il legame tra le protagoniste è selvaggio, sfrenato, ma soprattutto davvero, davvero epico. La distanza fisica e morale tra i personaggi ha messo a dura prova la rappresentazione di un’amicizia che, pur indistruttibile, viene costantemente testata dal destino. “Non lo hai sentito? Sono la Strega Malvagia dell’Ovest“, dice sconsolata Elphaba. E in quella battuta c’è tutta la solitudine di chi si ritrova etichettato, condannato dall’opinione pubblica. Ariana Grande riflette su questo aspetto: “Dobbiamo solo vedere fino a che punto possiamo spingere questa amicizia. Ci sono sfumature. C’è dolore. C’è il perdono“. Parole che rivelano un approccio tutt’altro che superficiale al ruolo. Entrambe le attrici hanno lavorato per restituire la complessità di personaggi che, nel musical originale, avevano già conquistato generazioni di spettatori. Ma sul grande schermo, con le possibilità del cinema contemporaneo, quella complessità si è moltiplicata.

Il sequel non si limita a raccontare il confronto tra Glinda ed Elphaba. Come spiega Chu, “è anche l’intersezione tra il meraviglioso Mago di Oz e il mondo dei malvagi“. Il film esplora le origini di personaggi iconici come l’Uomo di Latta, lo Spaventapasseri e il Leone Codardo. “È un concetto interessante, perché ora potete vedere cosa succede dietro le quinte e cosa è successo lontano da Dorothy e come sono arrivati dove sono“, aggiunge Erivo. In pratica, Wicked – Parte 2 si propone come la storia delle origini definitiva del mondo di Oz, quella che collega tutti i puntini e rivela la verità nascosta dietro la fiaba che tutti conosciamo.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.