In Italia continua a destare massima attenzione il fenomeno delle truffe telefoniche che sfruttano prefissi esteri per aggirare i sistemi.
Nonostante l’efficace filtro introdotto da AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), che ha raggiunto numeri record nel blocco delle chiamate indesiderate, i malintenzionati hanno ideato nuovi stratagemmi per aggirare i controlli, facendo leva su chiamate provenienti da numerazioni straniere.
Le truffe telefoniche sono ormai una piaga diffusa in Italia, con chiamate che arrivano da ogni angolo del mondo. I truffatori utilizzano numeri con prefissi internazionali per proporre offerte di lavoro apparentemente facili, investimenti miracolosi o l’acquisto di azioni, spesso accompagnati da voci robotiche o, nei casi più subdoli, da operatori umani che diventano aggressivi se messi sotto pressione.
Non è possibile stilare una lista definitiva, ma è ormai noto che prefissi come +44 (Regno Unito), +46 (Svezia), +30 (Grecia), +33 (Francia), +35 (varie nazioni europee) e +34 (Spagna) sono frequentemente associati a tentativi di truffa. In aggiunta, altri prefissi sospetti includono +27 (Sudafrica), +31 (Paesi Bassi), +49 (Germania), +60 (Malesia), +62 (Indonesia), +84 (Vietnam), +91 (India), +92 (Pakistan), +218 (Libia), +223 (Mali), +254 (Kenya), +351 (Portogallo), +370 (Lituania) e +855 (Cambogia).
Gli utenti sono quindi invitati a evitare di rispondere a chiamate provenienti da questi prefissi se non si è certi della provenienza, poiché potrebbero celarsi dietro a chiamate fraudolente. Anche nelle comunicazioni via messaggi, provenienti da numeri esteri, è fondamentale mantenere un atteggiamento di prudenza estrema.
Le Tecniche di Truffa Telefonica Più Diffuse
Le modalità di truffa telefonica con numeri esteri si articolano in diverse strategie ingannevoli:
- Chiamate perse (tecnica “Wangiri”): il telefono squilla una sola volta da un numero estero, spingendo la vittima a richiamare per semplice curiosità. Richiamando si attivano servizi a pagamento che prosciugano rapidamente il credito telefonico o generano costi elevati in bolletta.
- Offerte di lavoro e guadagni facili: vengono proposti lavori con remunerazioni elevate e flessibilità, che si rivelano falsi annunci finalizzati ad acquisire dati personali, documenti e, in alcuni casi, anticipi in denaro per “attivare” la posizione lavorativa.
- Truffe sentimentali e ricatti: i truffatori instaurano relazioni a distanza, spesso prolungate nel tempo, per poi chiedere denaro con scuse di emergenze improvvise o spese di viaggio.
- Falsi premi e concorsi: l’utente è invitato a riscuotere un premio inesistente pagando una commissione o fornendo dati sensibili, che saranno sfruttati a fini fraudolenti.
- Richieste di pagamento urgente: i truffatori si fingono enti ufficiali, banche o compagnie telefoniche, sollecitando il pagamento immediato di fatture inesistenti per evitare blocchi o disservizi.
In tutte queste tipologie, l’elemento comune è la pressione psicologica esercitata per ottenere una risposta immediata, spesso attraverso richieste di cliccare link, scaricare allegati o effettuare pagamenti.

Per proteggersi efficacemente da queste nuove truffe basate su prefissi esteri, è fondamentale adottare alcune precauzioni:
- Non rispondere a chiamate da numeri sconosciuti con prefissi internazionali sospetti, a meno che non si attenda una chiamata da quel paese specifico.
- Non richiamare mai i numeri da cui si riceve una chiamata persa, specialmente se si tratta di numeri esteri non familiari, per evitare di attivare servizi a pagamento sconosciuti.
- Attivare i sistemi di filtro antispam disponibili sugli smartphone, che sono sempre più efficaci nell’identificare e bloccare chiamate indesiderate o potenzialmente fraudolente.
- Bloccare e segnalare i numeri sospetti anche tramite app di messaggistica come WhatsApp, per limitare la diffusione di messaggi truffaldini.
- Non fornire mai dati personali, documenti o informazioni bancarie in risposta a chiamate o messaggi inaspettati.
- Non seguire indicazioni di cliccare link o scaricare allegati inviati da numeri sconosciuti o sospetti.
L’AGCOM intensifica costantemente le azioni di contrasto a queste pratiche, ma la collaborazione degli utenti è imprescindibile per arginare il fenomeno.



