X

Tre fratelli della California del Nord si preparavano a svuotare la casa della madre defunta, armati di scatoloni, sacchi della spazzatura e la rassegnazione di chi sa che troverà solo polvere e ricordi sbiaditi. Avevano rimandato per anni quel momento doloroso, e quando finalmente si sono decisi, l’obiettivo era riempire un cassonetto e chiudere un capitolo. Non si aspettavano di trovare un tesoro da record mondiale nascosto in soffitta. La madre aveva sempre parlato di una collezione di fumetti rari conservata da qualche parte. Lo diceva con quella certezza tipica di chi ricorda qualcosa di importante ma non riesce a mettere a fuoco i dettagli. I figli annuivano educatamente, ma in cuor loro pensavano fosse uno di quei ricordi confusi dell’età, una di quelle leggende familiari destinate a rimanere tali. Nessuno di loro aveva mai visto questi fumetti. Fino a quando, rovistando in soffitta tra pile di vecchi giornali, non hanno trovato una scatola polverosa. All’interno c’erano i fumetti. E tra questi, in condizioni quasi perfette dopo 86 anni, brillava una copia di Superman n. 1 del 1939 dal valore di 9 milioni di dollari.

Non un fumetto qualsiasi, ma il primo albo della serie dedicata interamente all’Uomo d’Acciaio, pubblicato da Detective Comics, Inc., quella che sarebbe poi diventata DC Comics. Prima di allora, Superman era apparso su Action Comics n. 1 nel 1938, ma questo numero rappresentava l’inizio della sua serie solista, quella che avrebbe trasformato un personaggio nato sulle pagine di una rivista in un’icona culturale destinata a durare generazioni. Il fumetto racconta l’origine di Clark Kent, il bambino alieno spedito sulla Terra dal pianeta Krypton condannato alla distruzione, cresciuto con poteri straordinari e diventato reporter metropolitano che combatte crimine e ingiustizia sotto mentite spoglie.

Il più giovane dei tre fratelli, 57 anni, ancora oggi fatica a credere a quello che è successo. “Non era tipo ‘andiamo a cercare quel fumetto’. Era più ‘prendiamo il cassonetto e riempiamolo’“. Dopo aver trovato la scatola, i fratelli hanno contattato Heritage Auctions di Dallas, una delle case d’asta più prestigiose al mondo per oggetti da collezione. Lon Allen, vicepresidente dell’azienda, si è precipitato in California per esaminare la scoperta. La Certified Guaranty Company, l’ente certificatore di riferimento per i fumetti, ha assegnato alla copia un punteggio di 9.0 su una scala di 10 punti. Nella terminologia tecnica del collezionismo, questo significa “oggetto molto ben conservato con buon appeal visivo” e solo “un numero di difetti minori di manipolazione o fabbricazione“. Per un fumetto di 86 anni, è quasi un miracolo. Esiste una sola copia con un punteggio superiore, ma questa trovata in soffitta è considerata la migliore tra quelle mai passate sul mercato pubblico. Il clima di San Francisco ha giocato un ruolo cruciale in questa conservazione straordinaria. “Se fosse stato in una soffitta qui in Texas, sarebbe stato distrutto“, ha ammesso Allen. Il fresco e l’umidità della California del Nord hanno protetto la carta dall’inesorabile deterioramento che avrebbe colpito il fumetto in climi più caldi e secchi. Un caso fortunato, considerando che la famiglia non aveva idea di cosa stesse custodendo.

La storia dietro quel fumetto è semplice e commovente. La madre dei tre fratelli aveva 9 anni quando, insieme al fratello adolescente, aveva messo insieme qualche spicciolo per comprare dei fumetti da un’edicola. Superman n. 1 costava 10 centesimi. Vivevano in un piccolo appartamento senza molti soldi, ma avevano trovato nei fumetti un rifugio, un mondo di avventure ed eroi che li allontanava dalle difficoltà quotidiane della Grande Depressione. Quegli albi erano diventati un tesoro condiviso, letto e riletto fino a consumarsi. Eppure, miracolosamente, erano sopravvissuti. Anni dopo, la donna e suo fratello decisero che quei fumetti sarebbero andati ai figli di lei, dato che lui non aveva avuto bambini. Lei nascose la scatola in soffitta per tenerla al sicuro. E poi, semplicemente, se ne dimenticò. Il tempo passò, la vita continuò, e quella scatola rimase lì, sepolta sotto strati di polvere e memoria, in attesa di essere riscoperta.

La copertina di Superman: Stagioni ©️ DC Comics
La copertina di Superman: Stagioni ©️ DC Comics

Oltre a Superman n. 1, la collezione conteneva cinque numeri delle prime uscite di Action Comics, la serie che aveva lanciato il personaggio. Uno di questi, in particolare, ha ricevuto un punteggio ancora più alto: 9.4. Una fortuna nell’ombra, a pochi passi dall’oblio. “Era solo in una soffitta, dentro una scatola“, ha detto Allen all’Associated Press. “Avrebbe potuto essere facilmente buttata via, distrutta in mille modi diversi“. Il 20 novembre 2025, Heritage Auctions ha battuto all’asta Superman n. 1 per 9,12 milioni di dollari, stabilendo il nuovo record mondiale per il fumetto più costoso mai venduto. Il primato precedente apparteneva a una copia di Action Comics n. 1 del 1938, venduta dalla stessa casa d’asta nel 2024 per 6 milioni di dollari. La cifra raggiunta da Superman n. 1 testimonia non solo la rarità dell’oggetto, ma anche il valore culturale che il personaggio ha accumulato in quasi un secolo di esistenza.

I tre fratelli hanno scelto di rimanere anonimi e non hanno partecipato all’asta. “Vado avanti e indietro“, ha ammesso il più giovane. “È un’occasione unica nella vita, ma onestamente ho paura che mi venga un infarto“. Non hanno nemmeno ancora detto nulla ai loro figli. Una delle mogli ha scoperto la portata della vicenda solo dopo aver sentito un servizio radiofonico sull’asta e aver chiesto al marito, incredula: “Aspetta, quello è il nostro fumetto?“. Per i fratelli, però, Superman n. 1 non è mai stato solo un fumetto. “Non si è mai trattato solo di un oggetto da collezione“, ha detto il più giovane. “Questa è una testimonianza di memoria, famiglia e dei modi inaspettati in cui il passato ritorna da noi“. In quella frase c’è tutto: la nostalgia per una madre che custodiva segreti dimenticati, il legame con un passato fatto di ristrettezze economiche ma ricco di immaginazione, e la magia di scoprire che le storie che ascoltiamo da bambini, quelle che sembrano troppo belle per essere vere, a volte lo sono davvero.

Condividi.

Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it