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Il palco è il regno incontrastato di Elodie. Chi ha assistito all’Elodie Show 2025 lo sa bene perché ogni serata è un mix esplosivo di ironia tagliente, coreografie sensuali, scenografie che lasciano a bocca aperta e un contatto con il pubblico che rasenta l’intimità. Ma durante il concerto sold out di Messina, qualcosa è andato storto. O forse no, dipende da che parte della barricata vi schierate. Mentre la cantante era immersa nella performance di Black Nirvana, uno dei momenti più intensi dello show con l’iconica vasca d’acqua e movimenti studiati al millimetro, un uomo in prima fila ha iniziato a riprenderla in modo ossessivo. Non una ripresa qualunque poiché secondo chi c’era, lo smartphone era puntato a pochi centimetri dal corpo della cantante, con zoom insistito sul lato B mentre lei saliva e scendeva dalla vasca tra acqua e coreografia.

Le immagini circolate online mostrano Elodie, senza interrompere la canzone, ha prima provato con eleganza ad allontanare il telefono con la mano, un gesto educato per segnalare il disagio. Ma l’uomo, stando a quanto riportano i presenti, avrebbe continuato imperterrito a filmare da una distanza che molti hanno definito inappropriata. A quel punto la cantante, sempre cantando come se nulla fosse, ha respinto con decisione il braccio dello spettatore facendo volare il telefono, che sarebbe caduto a terra.

La scena è stata ovviamente ripresa da decine di altri smartphone presenti e in poche ore il video è esploso sui social, diventando virale e scatenando un dibattito che ha spaccato l’opinione pubblica. Da una parte chi difende Elodie a spada tratta, parlando di legittima tutela dello spazio personale e del diritto di un’artista di non essere oggettificata mentre lavora. Dall’altra chi ha giudicato il gesto eccessivo, sostenendo che avrebbe dovuto intervenire lo staff o che poteva gestire la situazione in modo diverso.

Qualcuno ha fatto notare l’ironia della situazione: lo spettatore si trovava lì probabilmente gratis, senza aver fatto code, in una posizione privilegiata a ridosso del palco, e si è permesso di invadere lo spazio dell’artista in modo così invadente. Altri invece hanno sottolineato che, trattandosi di un concerto pubblico con centinaia di persone che filmano, la reazione della cantante potrebbe essere apparsa sproporzionata. Il paradosso è che proprio a Messina, poche canzoni prima dell’incidente, si era verificato uno dei momenti più belli dell’intero tour. Per la prima volta Elodie aveva fatto salire sul palco un fan, Alfonso Scalici, diciassette anni di Sciacca, per cantare insieme La coda del diavolo. Un episodio tenero e spontaneo che aveva mostrato il lato più umano e generoso della cantante, capace di regalare a un ragazzo un ricordo indelebile.

Non è la prima volta che Elodie mostra questa doppia anima durante il tour. A Eboli era diventato virale un momento di fragilità assoluta: la cantante, quasi in lacrime, si era scusata con il pubblico per un improvviso calo di voce che l’aveva costretta a fermare brevemente il concerto. Potente e fragile, ironica e istintiva, Elodie continua a essere un concentrato di contraddizioni umane che la rendono autentica agli occhi di chi la segue.

Al di là delle opinioni contrapposte, l’episodio solleva una questione concreta: dove finisce il diritto del pubblico di documentare un concerto e dove inizia il diritto dell’artista a non sentirsi violato. In un’epoca in cui tutto viene filmato, postato e reso virale in tempo reale, il confine tra partecipazione e invasione si fa sempre più sottile. Gli smartphone sono diventati protesi dei nostri occhi, ma cosa succede quando quello stesso strumento diventa un’arma di oggettificazione.

Nonostante la polemica, lo show è proseguito senza altri intoppi. Elodie ha ripreso il comando della scena come se nulla fosse accaduto, dimostrando quella professionalità che l’ha resa una delle performer più apprezzate del panorama italiano. Il tour, ormai alle battate finali, continua a collezionare sold out: dopo Messina è toccato a Bari il 28 e 29 novembre, poi Torino il primo dicembre e infine la grande chiusura romana il 6 dicembre.

Ogni data sembra regalare una storia nuova, un momento che diventa conversazione collettiva. E se l’obiettivo di un tour è lasciare il segno, beh, l’Elodie Show 2025 ci sta riuscendo alla grande. Nel bene e nel male, con Elodie sul palco non ci si annoia mai. La domanda ora è: voi da che parte state, team Elodie o team fotografo invadente.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it