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Tom Cruise ha condiviso su Instagram la prima immagine dal set del suo prossimo film, un progetto ancora privo di titolo che lo vedrà collaborare con Alejandro González Iñárritu, regista messicano pluripremiato. L’immagine, scattata durante le prove lo scorso anno, mostra Cruise appoggiato a un podio accanto al regista, con una scenografia caratterizzata da elaborate decorazioni in pietra sullo sfondo. Poco, apparentemente. Ma quel poco basta per capire che siamo di fronte a qualcosa di profondamente diverso.

La foto arriva a pochi giorni dalla cerimonia degli Oscar, dove Cruise ha ricevuto il prestigioso Honorary Award per il suo straordinario contributo al cinema. Ed è stato proprio Iñárritu a presentare il premio all’attore, un momento che Cruise ha voluto ricordare nel post social. “Alejandro, 25 anni fa ho visto il tuo primo film, il classico Amores Perros“, scrive la star. “Questo weekend, 25 anni dopo, sono stato profondamente commosso nel ricevere l’Oscar onorario proprio da te, mio caro amico. Non vedo l’ora di condividere il nostro nuovo film con tutti voi l’anno prossimo“.

Quel riferimento temporale non è casuale. Un quarto di secolo fa, Iñárritu esplodeva sulla scena internazionale con un’opera cruda, violenta, narrativamente frammentata che ridefiniva il cinema latinoamericano. Oggi, quel regista chiama Cruise per un progetto che rappresenta una svolta radicale nella carriera dell’attore americano. Secondo indiscrezioni non confermate ufficialmente, il film racconterebbe la storia dell’uomo più potente del mondo che, involontariamente, causa una catastrofe globale e si trova in una corsa contro il tempo per dimostrare di essere il salvatore dell’umanità. Elementi di commedia nera arricchirebbero la trama, rendendo questo lavoro un territorio completamente nuovo per Cruise.

Ed è proprio qui che si gioca la partita più interessante. Nell’ultimo decennio, Tom Cruise è stato praticamente sinonimo di action movie ad alto budget. Dalla saga Mission: Impossible a Top Gun: Maverick, passando per Edge of Tomorrow, Oblivion, The Mummy, American Made e i due film di Jack Reacher, l’attore ha costruito un impero basato su acrobazie mozzafiato, sequenze di pura adrenalina e una dedizione quasi maniacale agli stunt pratici. L’ultima volta che Cruise aveva realizzato un film senza una componente action predominante risale al 2012, con il musical Rock of Ages. Dodici anni. Più di un decennio dedicato quasi esclusivamente a sfidare la gravità, a correre sui tetti dei treni, ad appendersi agli aerei in volo. E ora, a 63 anni, Cruise sembra voler recuperare quella versatilità che caratterizzava le prime due decadi della sua carriera, quando alternava thriller psicologici come Eyes Wide Shut a drammi come Magnolia, da commedie romantiche come Jerry Maguire a film di guerra come Nato il quattro luglio.

Poster di Mission Impossible The Final Reckoning
Poster di Mission Impossible The Final Reckoning, fonte: Paramount Pictures

Il progetto con Iñárritu, previsto per il 2 ottobre 2026, arriva subito dopo Mission: Impossible – The Final Reckoning, il capitolo conclusivo che ha segnato l’addio di Cruise al franchise che lo ha accompagnato per quasi tre decenni. Un passaggio di testimone simbolico: dalla figura iconica di Ethan Hunt, agente segreto capace di qualsiasi impresa fisica, a un personaggio apparentemente più complesso, stratificato, umano.

Ma non pensate che Cruise stia abbandonando definitivamente il suo territorio d’elezione. La pipeline di progetti futuri conferma che l’action rimane una componente fondamentale della sua identità cinematografica. In programma ci sono due collaborazioni con Christopher McQuarrie, veterano di Mission: Impossible: un thriller bellico ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale intitolato Broadsword e un remake di The Gauntlet, thriller del 1977 con Clint Eastwood. A questi si aggiungono due potenziali progetti con Doug Liman, tra cui il tanto atteso Edge of Tomorrow 2 e Deeper, un thriller subacqueo che dovrebbe vederlo recitare accanto ad Ana de Armas.

Resta da capire cosa effettivamente vedremo sullo schermo nell’ottobre del 2026. Ma una cosa è certa: dopo decenni passati a correre, saltare e sfidare le leggi della fisica, Tom Cruise si sta preparando a dimostrare che la sua più grande acrobazia potrebbe essere proprio quella di restare fermo, recitare e lasciarci vedere cosa c’è dietro la maschera dell’eroe d’azione. E forse, dopo tutto questo tempo, è proprio questo che vogliamo davvero vedere.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ha iniziato a scrivere per DigitalDreams sui siti Cinemaserietv.it e brevemente su Cultweb.it e ha svolto il ruolo di responsabile news per ScreenWorld.it. Ora si occupa principalmente di stesura, gestione e organizzazione di news e articoli short form per BadTaste.it ed è il Community Manager di ScreenWorld.it.