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Nel mondo dei videogiochi, poche notizie riescono a generare l’hype che circonda Grand Theft Auto VI. E quando si inizia a parlare della possibilità che il colosso di Rockstar Games possa sbarcare su Nintendo Switch 2, beh, l’attenzione si moltiplica. Secondo quanto dichiarato dall’insider NateTheHate su Twitter e riportato su TwistedVoxel, Rockstar avrebbe condotto test interni per valutare se il tanto atteso capitolo open-world potesse effettivamente girare sul nuovo hardware Nintendo. Ma attenzione: testare non significa necessariamente pubblicare.

In un tweet diretto, Nate ha chiarito la sua posizione: “Ho detto tempo fa che Rockstar stava facendo test per portarlo su Switch 2, ma i test non equivalgono sempre a un’uscita. So che c’è stato uno sforzo per vedere se possono portarlo sulla piattaforma. Non conosco lo stato attuale di quello sforzo“. Una dichiarazione che apre scenari affascinanti ma che, al tempo stesso, invita alla cautela. Nel settore videoludico, le case di produzione testano costantemente le possibilità tecniche di portare i propri titoli su diverse piattaforme, senza che questo si traduca automaticamente in un prodotto finito.

L’insider ha poi precisato ulteriormente il concetto in un post successivo: “Sperimentare non equivale a ‘in sviluppo’ e le compagnie spesso testano per vedere se un gioco è possibile su un determinato hardware“. Questa pratica è standard nell’industria: si va da semplici valutazioni di fattibilità a controlli prestazionali più approfonditi, che possono comunque non andare oltre la fase preliminare. In sostanza, Rockstar potrebbe aver voluto capire se Switch 2 fosse tecnicamente in grado di reggere un titolo così ambizioso, senza però impegnarsi concretamente nello sviluppo.

Queste dichiarazioni arrivano in un momento cruciale per GTA 6, che continua a catalizzare l’attenzione globale. Il gioco è ambientato a Leonida, lo stato fittizio di Rockstar ispirato alla Florida moderna, che include Vice City e le circostanti zone paludose. La storia segue Lucia e Jason, due protagonisti coinvolti in una cospirazione criminale sullo sfondo di una cultura dominata dai social media. Dopo diversi rinvii per affinare ogni dettaglio, Rockstar ha confermato il lancio per il 19 novembre 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X e S.

La questione tecnica è centrale. Nintendo Switch 2 rappresenta un’evoluzione rispetto al modello attuale, ma resta da vedere se l’hardware sarà abbastanza potente da gestire un titolo graficamente avanzato e tecnicamente complesso come GTA 6. Rockstar è nota per spingere al limite le console su cui lavora, e portare un gioco pensato per PlayStation 5 e Xbox Series su una piattaforma ibrida come quella Nintendo richiederebbe compromessi significativi, sia in termini di risoluzione che di frame rate.

D’altra parte, la base installata di Nintendo è enorme e storicamente fedele. Portare GTA 6 su Switch 2 significherebbe aprire il gioco a milioni di giocatori che preferiscono la portabilità della console Nintendo o che semplicemente non possiedono le console di nuova generazione. La domanda è: Rockstar è disposta a investire risorse per un port che potrebbe richiedere mesi di lavoro aggiuntivo e ottimizzazioni radicali?

Il protagonista di GTA 6
Il protagonista di GTA 6, fonte: Rockstar Games

Per ora, tutto resta nel campo delle ipotesi. I test interni possono essere interpretati in molti modi: un semplice esperimento tecnico, una valutazione strategica di mercato, o magari i primi passi verso un port effettivo. Quello che sappiamo con certezza è che Rockstar ha l’abitudine di prendersi tutto il tempo necessario per perfezionare i propri giochi. Se GTA 6 dovesse effettivamente arrivare su Switch 2, probabilmente non sarebbe prima di diversi mesi, forse anni, dal lancio sulle console principali.

Nel frattempo, i fan possono solo attendere e speculare. La community videoludica italiana, da sempre appassionata della serie Grand Theft Auto, segue con attenzione ogni minimo indizio. La possibilità di giocare a GTA 6 in modalità portatile, magari durante un viaggio in treno o comodamente sul divano, è un sogno che stuzzica l’immaginazione. Ma tra il sogno e la realtà, come ci ricorda NateTheHate, c’è di mezzo il mare dei processi produttivi, delle scelte aziendali e delle limitazioni tecniche.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it