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Google prosegue nello sviluppo di Android 17, con la prossima versione, destinata a debuttare entro la fine del secondo trimestre 2026.

Dopo mesi di indiscrezioni, l’ultima build rilasciata sul canale Android Canary conferma il nome in codice scelto da Google: “Cinnamon Bun”, una gustosa girella alla cannella che si inserisce nella tradizione dei dolcetti che hanno contraddistinto le versioni di Android fin dagli esordi.

L’evoluzione del processo di sviluppo di Android, inaugurata nel luglio 2025 con il lancio del programma Android Canary Release Channel, ha rivoluzionato il modo in cui Google distribuisce le build di anteprima. Abbandonando la classica sequenza di Developer Preview e beta tradizionali, ora le nuove versioni vengono anticipate da build mensili che mostrano le novità in arrivo, principalmente sotto il cofano.

L’ultima build 2511, paragonabile alla Developer Preview 1 della vecchia nomenclatura, ha fornito le prime conferme ufficiali: analizzando i file di sistema, l’insider Mishaal Rahman ha individuato nel pacchetto android.os.build la stringa “CINNAMON_BUN” come versione valida di Android 17. A questa è stato associato il codice di versione “10000”, un numero fittizio che identifica il livello delle API; si prevede quindi il passaggio al livello API 37, successivo al 36 di Android 16 “Baklava”.

Nonostante la conferma ufficiale del nome dolce arriverà solamente con la Beta 1, prevista per gennaio 2026, la scelta di “Cinnamon Bun” si allinea con la tradizione delle versioni di Android, che hanno sempre avuto nomi in codice ispirati a dolci o dessert, anche se negli ultimi anni tali nomi hanno perso in evidenza rispetto al passato.

Novità e funzionalità attese su Android 17

Lo sviluppo di Android 17 procede in gran segreto, ma alcune delle novità più interessanti sono già emerse grazie alle build Canary e alle anticipazioni degli esperti del settore. Tra le funzionalità attese si segnalano:

  • Miglioramenti nella registrazione dello schermo, con funzioni più avanzate e personalizzabili;
  • Su dispositivi Pixel sarà possibile invertire la posizione dei pulsanti “Indietro” e “Recenti”, per una maggiore personalizzazione dell’interfaccia;
  • L’integrazione dell’app Contagocce, un selettore di colori direttamente nel sistema operativo, utile per designer e sviluppatori;
  • Potenziamento del multitasking sui tablet Android, con l’introduzione delle app a bolla per gestire più attività contemporaneamente;
  • Maggiore sicurezza nella condivisione dei contatti con app di terze parti, per tutelare la privacy dell’utente;
  • Google si prepara a rispondere a NameDrop di Apple, consentendo uno scambio rapido e sicuro di informazioni tra dispositivi Android;
  • Novità per i gamer con la possibilità di rimappare i controller e utilizzare store alternativi certificati.
Il classico copia-incolla su Android, sebbene semplice, nasconde alcune funzionalità comode: tenendo premuto il dito su una parola o immagine si apre un menu contestuale
Vulkan 1.4: il nuovo standard grafico di Android 17(screenworld.it)

Una delle novità tecniche più rilevanti riguarderà l’adozione di Vulkan 1.4 come driver grafico obbligatorio per i nuovi chipset che supporteranno Android 17. Vulkan è un’API multipiattaforma di grafica 3D e calcolo a basso overhead, che offre agli sviluppatori un controllo più diretto e dettagliato sulla GPU rispetto alle vecchie API come OpenGL.

Questo passaggio rappresenta un cambio di paradigma per l’intero ecosistema Android, facilitando il porting di giochi e applicazioni dal PC ai dispositivi mobili grazie a un sistema di rendering moderno e unificato. Vulkan consente di ottenere prestazioni superiori, soprattutto in applicazioni multi-thread, e una gestione più efficiente della CPU e della memoria.

I vantaggi principali di Vulkan 1.4 includono:

  • Riduzione significativa del carico sulla CPU, con conseguente risparmio energetico e maggiore autonomia per gli smartphone;
  • Supporto avanzato al multithreading, sfruttando al meglio i processori multi-core ormai standard su dispositivi di ogni fascia;
  • Utilizzo del linguaggio intermedio SPIR-V per gli shader, che permette un caricamento più rapido e effetti grafici più ricchi e dettagliati;
  • Compatibilità multipiattaforma, che rende più semplice lo sviluppo cross-platform tra Android, Linux, Windows e altri sistemi;
  • Migliore gestione della memoria e sincronizzazione delle risorse per ottimizzare le prestazioni su hardware con capacità limitate.

Nonostante Vulkan sia presente su Android sin dalla versione 7.0 Nougat (2016), la sua diffusione era stata inizialmente limitata a pochi dispositivi. Oggi, più dell’85% degli smartphone Android supporta l’API Vulkan, consentendo a Google di ufficializzare questo standard con Android 17, ponendo le basi per un’esperienza utente più fluida, visivamente accattivante e energeticamente efficiente.

Il percorso di Android e l’evoluzione di Google

Google, fondata nel 1998 da Larry Page e Sergey Brin, ha sempre puntato sull’innovazione tecnologica, estendendo il proprio dominio dal motore di ricerca ai sistemi operativi mobili con Android, acquisito nel 2005. Android è oggi il sistema operativo più diffuso al mondo per dispositivi mobili, e Google continua a investire per migliorare performance, sicurezza e funzionalità.

Con il passaggio a un modello di sviluppo più agile come il canale Android Canary e con l’introduzione di tecnologie avanzate come Vulkan 1.4, Google dimostra di voler mantenere alta la competitività del robottino verde in un mercato sempre più esigente, dove l’esperienza utente, l’efficienza energetica e la qualità grafica sono elementi chiave per il successo.

Le prossime versioni di Android, a partire da 17, si preannunciano quindi come un importante passo avanti, non solo estetico ma soprattutto tecnologico, con novità che saranno accolte con interesse da sviluppatori, produttori di dispositivi e utenti finali.

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