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Se ancora sperate in un sequel di Bully, il classico di Rockstar ambientato tra i banchi di scuola e le risse del cortile, vi ammiriamo per l’ottimismo incrollabile. Prestateci un po’ di quella fiducia, perché Bully 2 vedra mai la luce. Eppure, c’è una notizia che potrebbe consolare i fan più irriducibili di uno degli open world più amati nel catalogo dello studio di Grand Theft Auto: grazie a un gruppo di modder appassionati, avremo Bully Online prima ancora di mettere le mani su GTA 6.

Il progetto è guidato dallo YouTuber Swegta, già coinvolto in passato in un’iniziativa simile volta a trasformare Bully in un’esperienza multiplayer. Questa volta però il team punta in alto: Bully Online si presenta come una mod in stile GTA Online, costruita interamente dai fan di Canis Canem Edit, il titolo originale uscito nel 2006. Un nuovo trailer e una presentazione dettagliata del progetto sono stati pubblicati sul canale di Swegta il 28 ottobre 2025, svelando un’ambizione che va ben oltre il semplice giocare insieme.

L’obiettivo dichiarato è combinare l’esplorazione libera del mondo di gioco con minigiochi multiplayer, incoraggiando il roleplay proprio come ha fatto GTA Online con enorme successo. Nel mondo di Bully Online, il personaggio potrà guadagnare denaro partecipando a minigiochi, completando missioni secondarie e commerciando oggetti trovati in giro. Quel denaro servirà per vivere davvero la vita a Bullworth: comprare case, armi, veicoli e altri oggetti per personalizzare la tua esperienza. Ci sono dettagli raffinati che dimostrano l’attenzione del team al roleplay, ad esempio, si potranno ottenere chiavi per bloccare i tuoi veicoli e impedire ad altri giocatori di rubarteli. È il tipo di tocco che trasforma una mod in un vero e proprio mondo persistente, dove le scelte e i possedimenti contano davvero.

I minigiochi stessi promettono di spingersi oltre i confini del Bully originale. Certo, ci saranno gare e risse all’ultimo sangue, ma c’è anche qualcosa di decisamente più stravagante: Rat Wars. Avvicinandosi a determinati schermi televisivi sparsi nel mondo, potrai accedere a partite in cui vieni trasformato in un ratto gigante armato di pistole e fucili di precisione. Sì, avete letto bene. Questo modalità FPS rappresenta una soluzione creativa per chi vuole un po’ di azione con le armi da fuoco senza snaturare l’atmosfera del gioco base, dove le pistole non esistono e non esisteranno mai nei server principali. Il fatto che i minigiochi possano spaziare verso altri generi dimostra la volontà del team di pensare fuori dagli schemi, mantenendo intatta l’essenza di Bully nella modalità principale ma sperimentando liberamente negli spazi dedicati al puro divertimento multiplayer.

Poster di Bully Canis Canem
Poster di Bully Canis Canem, fonte: Rockstar Games

Swegta ha confermato che i primi sostenitori del progetto potranno iniziare a giocare già a dicembre 2025. Chi supporta Bully Online tramite la pagina Ko-fi dedicata otterrà l’accesso anticipato, oltre a vantaggi esclusivi come un nametag blu distintivo nel server e priorità nelle code di accesso. Il lancio pubblico completo, invece, è previsto per il 2026, anno in cui Canis Canem Edit compirà 20 anni. Due decenni, pensate. Il tempo vola davvero.

Non è Bully 2, questo è chiaro. Ma per chi ha amato il titolo originale e ha sempre sognato di esplorare Bullworth insieme agli amici, di creare storie condivise tra le mura dell’accademia più scalcagnata del mondo videoludico, questa mod rappresenta qualcosa di incredibilmente vicino a quel sogno. E arriva, paradossalmente, prima di GTA 6, il gioco più atteso dell’intera industria videoludica. C’è qualcosa di poetico in tutto questo, una piccola rivincita dei progetti di passione contro i colossi del mercato.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it