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WhatsApp sta ridefinendo i confini della creatività digitale con una novità che trasforma radicalmente il modo in cui condividiamo momenti ed emozioni. La piattaforma di messaggistica più utilizzata al mondo ha iniziato a distribuire una funzione che permette di generare immagini personalizzate per gli stati attraverso l’intelligenza artificiale di Meta. Non più solo foto scattate o video registrati: ora basta una descrizione testuale per dare vita a visual unici, creati su misura dall’AI e pronti da condividere con i propri contatti.

Questa innovazione rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso iniziato con l’integrazione di Meta AI all’interno dell’app. Dopo aver introdotto la possibilità di creare sfondi personalizzati per le chat attraverso prompt testuali, WhatsApp espande le capacità creative dell’intelligenza artificiale portandola direttamente negli stati. La funzione sfrutta Meta AI Imagine, il motore di intelligenza artificiale generativa sviluppato da Meta che interpreta il linguaggio naturale per produrre immagini originali. Gli utenti possono descrivere ciò che vogliono visualizzare utilizzando indicazioni semplici o elaborate, e l’algoritmo restituisce diverse varianti tra cui scegliere. Che si tratti di un tramonto sognante sul mare o di una metropoli cyberpunk al crepuscolo, la tecnologia è in grado di tradurre concetti astratti in composizioni visive concrete, aprendo scenari creativi un tempo riservati a designer e illustratori professionisti.

La nuova funzione di stati di Whatsapp
La nuova funzione di stati di Whatsapp, fonte: Wabetainfo

Ma come si utilizza concretamente questa novità? Il processo è stato progettato per integrarsi perfettamente nel flusso esistente di creazione degli stati. Gli utenti che hanno accesso alla funzione troveranno una nuova opzione denominata Immagini AI nella sezione dedicata agli aggiornamenti di stato. Selezionandola, si apre un campo di testo dove inserire il prompt descrittivo. Dopo pochi istanti, Meta AI genera diverse interpretazioni visive della richiesta, permettendo di scorrere tra le opzioni e selezionare quella più adatta.

Se nessuna delle immagini generate soddisfa completamente le aspettative, è possibile rifinire il prompt o richiedere nuove varianti fino a ottenere il risultato desiderato. Una volta scelta l’immagine, si entra nell’editor degli stati di WhatsApp con tutte le funzionalità consuete: aggiunta di didascalie, sticker, testo sovrapposto, possibilità di ritagliare, ruotare o disegnare sopra l’immagine. Il tutto avviene senza mai uscire dall’applicazione, garantendo un’esperienza fluida e immediata. WhatsApp continua così a evolversi da semplice app di messaggistica a piattaforma di comunicazione integrata, dove testo, voce, immagini reali e contenuti generati dall’intelligenza artificiale convivono per offrire modalità espressive sempre più ricche. L’AI non è più il futuro: è il presente che si nasconde dietro un’interfaccia familiare, pronta a trasformare le nostre parole in immagini con un semplice tap.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ha iniziato a scrivere per DigitalDreams sui siti Cinemaserietv.it e brevemente su Cultweb.it e ha svolto il ruolo di responsabile news per ScreenWorld.it. Ora si occupa principalmente di stesura, gestione e organizzazione di news e articoli short form per BadTaste.it ed è il Community Manager di ScreenWorld.it.