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Ventidue anni possono sembrare un’eternità nel mondo del cinema, ma per i fan di certi cult, l’attesa non spegne mai la speranza. È questo il caso di Malibu’s Most Wanted – Rapimento a Malibu, la commedia del 2003 che, nonostante un’accoglienza critica tiepida, ha saputo conquistare un posto speciale nel cuore di molti. Ora, a oltre due decenni di distanza, Jamie Kennedy, l’indimenticabile interprete di B-Rad, ha riacceso la fiamma di un possibile sequel, scatenando l’entusiasmo degli appassionati.

L’annuncio è arrivato durante il panel di reunion di Scream al LA Comic Con, dove Kennedy, affiancato da Matthew Lillard e Skeet Ulrich ha parlato del futuro del film. Quando un membro del pubblico ha chiesto del ritorno di B-Rad, il finto gangster di Malibu, la risposta dell’attore è stata immediata e rassicurante: “Penso che accadrà“. Sebbene abbia poi stemperato l’entusiasmo con un cauto “Non si sa mai. Questo è tutto quello che posso dire. Abbiamo bisogno di più commedie, e penso che dobbiamo lentamente tornare a questo“.

Ma chi è esattamente B-Rad? Per chi non avesse familiarità con il film, Brad B-Rad Gluckman è un ragazzo bianco e benestante di Malibu che, nonostante le sue origini privilegiate, si sforza di vivere e parlare come un gangster. La pellicola, uscita nell’aprile del 2003, fu stroncata dalla critica, ottenendo un misero 31% su Rotten Tomatoes. Tuttavia, come spesso accade con le opere incomprese, Rapimento a Malibu ha trovato il suo pubblico, costruendo negli anni un fedele seguito di culto. I fan continuano a citare le battute del film e a celebrare la performance totalmente immersiva di Kennedy nel ruolo.

L’ottimismo di Kennedy riguardo a un sequel non è solo frutto di un desiderio personale, ma riflette anche un’osservazione più ampia sul panorama dell’industria cinematografica. “È così che mi guadagnavo da vivere“, ha detto Kennedy riferendosi alle commedie a basso budget. “Facevamo commedie da otto milioni di dollari, quindi preghiamo per più commedie“. Le sue parole evidenziano un sentimento crescente a Hollywood: la necessità di rivitalizzare il genere della commedia al cinema, dopo anni in cui gran parte della produzione si è spostata sulle piattaforme di streaming.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it