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La sospensione di Jimmy Kimmel da parte di ABC, a seguito delle sue controverse dichiarazioni sulla morte di Charlie Kirk, ha innescato una reazione a catena che si sta propagando a macchia d’olio da Hollywood al web, coinvolgendo non solo celebrità e creativi, ma anche una crescente fetta di abbonati Disney+.

Damon Lindelof, mente dietro a serie cult come Lost e Watchmen, ha espresso pubblicamente il suo supporto a Kimmel su Instagram, minacciando di interrompere la collaborazione con Disney qualora la sospensione non venga revocata. Una presa di posizione forte, che evidenzia la gravità della situazione e la solidarietà all’interno dell’industria dell’intrattenimento. Ma la protesta non si limita ai grandi nomi di Hollywood. Anche Tatiana Maslany, protagonista della serie Marvel She-Hulk: Attorney at Law, ha invitato i suoi follower su Instagram a cancellare gli abbonamenti alle piattaforme streaming di Disney, alimentando ulteriormente il movimento di boicottaggio.

Sui social, l’hashtag #BoycottDisney sta diventando virale, con numerosi utenti che condividono le proprie esperienze di disdetta degli abbonamenti a Disney+ e alle piattaforme affiliate. Un’ondata di indignazione che testimonia il malcontento diffuso e la portata della protesta, che trascende i confini di Hollywood e raggiunge direttamente gli utenti finali. Mentre la polemica infuria, viene riportato che i dirigenti Disney incontreranno Jimmy Kimmel per discutere il futuro del suo programma e valutare le possibili soluzioni per riportare Jimmy Kimmel Live! in onda, sottolineando però che il futuro dello show dipende dalla disponibilità di Kimmel a collaborare al processo di raffreddamento della situazione.

Cosa succederà? Riuscirà Disney a placare l’ira di creativi e abbonati? La vicenda Kimmel si sta trasformando in un vero e proprio caso mediatico, con implicazioni che potrebbero ridisegnare gli equilibri di potere all’interno dell’industria dell’intrattenimento.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it