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Il nome del film Gran Torino, diretto da Clint Eastwood, si riferisce all’automobile della Ford che porta quel nome. Si tratta di una coupé che era di tendenza negli Stati Uniti. Il suo nome è dovuto al fatto che in America la città piemontese, dove c’è la sede della Fiat, è considerata una Detroit all’italiana. Una curiosità che era arrivata fino al nostro paese scaturendo anche parecchi commenti.

La macchina Gran Torino è di fatto una rivisitazione della Ford Torino del 1972. Ebbe il suo massimo successo in concomitanza con l’apparizione all’interno della serie cult Starsky & Hutch dove era utilizzata dai due protagonisti. Nel 1976 la Ford cavalcò l’onda di questo successo e decise di produrne un’edizione limitata in mille esemplari chiamata proprio Gran Torino Starsky & Hutch.

Non è solo Clint Eastwood ad aver dato spazio in un film a questa vettura, infatti l’abbiamo vista in diverse altre pellicole. Per esempio appare ne Il grande Lebowski dei fratelli Coen e anche in Fast & Furious Solo parti originali. Nel film di Eastwood la macchina ha un forte valore simbolico per il protagonista, il reduce dalla guerra in Corea Walt Kowalaski, che la tiene custodita nel suo garage e la considera il suo bene più prezioso.

Insomma sono diversi i motivi per cui questa splendida automobile è diventata famosa associata al nostro paese nonostante fosse totalmente di produzione americana.

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Nato a Roma nel 1986, Matteo Fantozzi è direttore editoriale di alcune testate giornalistiche che si occupano di sport, spettacolo e cinema tra cui JuveLive.it e CheMusica.it. Per anni redattore de IlSussidiario.net è autore di decine di saggi cinematografici come "Gabriele Muccino, il poeta dell'incomunicabilità" e "La bibbia di Scream". Autore di numerosi cortometraggi, tra cui "Perverso Stato Mentale", sta lavorando anche a diversi documentari. In passato ha collaborato come responsabile del backstage di corsi cinematografici tenuti da Sergio Rubini e Michele Placido.