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La giovane principessa Charlotte si è messa a piangere dopo il funerale della regina Elisabetta II che si è celebrato oggi, lunedì 19 settembre, a Londra: la foto della secondogenita del principe e della principessa del Galles è diventata virale online e migliaia di persona hanno parlato del modo in cui si è asciugata gli occhi per poi essere confortata dalla madre Kate Middleton.

La bambina, nonostante la sua tenera età, è stata estremamente composta per l’intera durata della cerimonia che ha avuto luogo a Westminster e ha anche cantato gli inni che sono stati suonati in onore della regina. D’altro canto, secondo quanto riferito dal The Sun, avrebbe cominciato a piangere quando la bara della regina è stata posizionata all’interno del carro funebre. Anche il principe George è apparso comprensibilmente molto triste negli scatti che lo immortalano.

Inizialmente si pensava che i piccoli non avrebbero preso parte al funerale ma i genitori hanno scelto di renderli partecipe di un momento triste, è vero, ma comunque estremamente importante per la famiglia reale. Durante la cerimonia, i due bambini anche hanno abbracciato la zia Meghan Markle e, dopo il funerale, Charlotte si è unita a Camilla e Kate in auto al fine di seguire la processione della bara, mentre George ha camminato insieme agli altri reali.

Charlotte, 7 anni, era la persona più giovane presente al funerale visto che il membro più piccolo dell’intera famiglia, Il principe Luigi, 4 anni, non ha preso parte alla cerimonia. Per la prima volta in assoluto, Charlotte ha anche indossato dei gioielli importanti, come una spilla a ferro di cavallo in onore della sua bisnonna che amava profondamente l’equitazione.

 

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Classe 1996, Luca Scarselli è newser su ScreenWorld.it, CinemaSerieTv.it e CultWeb.it. Fa parte della redazione de IlMegliodiTutto.it e dal 2020 è articolista, newser e redattore presso Movieplayer.it. Oltre a dedicarsi al mondo del cinema e delle serie televisive, lavora anche come traduttore editoriale e articolista per alcune testate giornalistiche.