Stefania Nobile non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro, e dopo giorni di polemiche per il riconoscimento ricevuto insieme alla madre Wanna Marchi nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, la figlia dell’ex regina delle televendite ha deciso di rispondere direttamente a chi ha contestato quella premiazione. E lo ha fatto con il tono provocatorio che da sempre contraddistingue la coppia.
“Ma quanto vi ha fatto rosicare?”, ha esordito Stefania in un video pubblicato sui social, tornando sulla valanga di reazioni provocata dalle immagini sue e della madre con il Premio Internazionale della Cultura tra le mani. Una domanda che è soltanto l’inizio di una replica decisamente più lunga. Secondo Nobile, infatti, dietro molte delle critiche ci sarebbe anche il fastidio nel vedere lei e Wanna Marchi nuovamente al centro dell’attenzione.
Stefania ha quindi provocato apertamente chi in questi giorni ha contestato il riconoscimento, chiedendo se il problema fosse non essere stati invitati oppure non essere considerati rappresentanti della cultura. Poi ha affrontato proprio la parola diventata centrale nell’intera vicenda: “cultura”. Per Nobile non dovrebbe essere associata esclusivamente ai grandi nomi della letteratura e dell’arte. Nel suo intervento ha citato Pirandello e Michelangelo proprio per sostenere che il concetto possa comprendere esperienze e linguaggi molto diversi da quelli tradizionalmente considerati “alti”.
Ed è qui che la sua risposta diventa ancora più netta. Stefania rivendica infatti il percorso compiuto insieme alla madre e sostiene che anche la loro storia possa rappresentare, a suo modo, qualcosa da raccontare. Più vengono criticate e screditate, ha assicurato, più continueranno ad andare avanti. Una risposta destinata probabilmente a riaccendere una polemica cominciata dopo la cerimonia dello scorso 23 settembre, quando Wanna Marchi e Stefania Nobile sono salite sul palco della prestigiosa Sala della Protomoteca del Campidoglio per ricevere il Premio Internazionale della Cultura.
Stefania Nobile è stata premiata per il libro Vendere… cara la pelle, nel quale ripercorre la propria esperienza e riflette sul prezzo pagato per il successo. Wanna Marchi ha invece ricevuto il riconoscimento per La verità è che io cucino così. Qui non si pesa niente: l’unica misura è l’amore, il libro nel quale ha raccolto ricette e ricordi personali. Quando le fotografie della cerimonia sono finite sui social, però, la discussione è esplosa immediatamente. A provocare le reazioni non è stato soltanto il premio in sé, ma soprattutto il luogo nel quale è stato consegnato. La Sala della Protomoteca è infatti uno degli spazi più prestigiosi del Campidoglio e viene utilizzata anche per cerimonie ed eventi istituzionali.
Un dettaglio fondamentale, però, è che il Premio Internazionale della Cultura non è un riconoscimento conferito da Roma Capitale. Si tratta di un’iniziativa privata, organizzata dall’editore Alessandro Gian Maria Ferri insieme a Silvestro Mucillo. Il Campidoglio ha ospitato l’evento, ma non ha assegnato direttamente i premi a Wanna Marchi e Stefania Nobile. La distinzione non è bastata a spegnere il caso. A intervenire è stato anche Dario Nanni, consigliere capitolino che aveva richiesto la concessione della Sala della Protomoteca e che durante la cerimonia aveva fatto gli onori di casa.
Dopo l’esplosione delle polemiche, Nanni si è assunto personalmente la responsabilità della richiesta e ha spiegato che, se avesse saputo in precedenza della partecipazione di Wanna Marchi e Stefania Nobile, non avrebbe sostenuto la concessione dello spazio. Anche il Campidoglio è intervenuto sulla vicenda, annunciando una revisione delle modalità con cui vengono valutate le richieste per l’utilizzo delle proprie sale, con l’obiettivo di tutelarne il valore istituzionale e simbolico. Del resto, dietro le reazioni di questi giorni c’è inevitabilmente anche la storia giudiziaria di Wanna Marchi e Stefania Nobile.

Madre e figlia, diventate famosissime grazie alle televendite tra gli anni Ottanta e Novanta, sono state successivamente condannate per associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata. Proprio il contrasto tra quel passato e le fotografie scattate in Campidoglio ha trasformato una cerimonia privata in un caso nazionale. Wanna Marchi, dal canto suo, aveva reagito alle polemiche con un racconto altrettanto provocatorio della propria parabola personale: dalla provincia bolognese al carcere, fino ad arrivare proprio al Campidoglio per ritirare un riconoscimento.
Una traiettoria che l’ex regina delle televendite aveva definito sorprendente, sottolineando quanto la vita possa cambiare. Ora è Stefania Nobile a rilanciare. La figlia di Wanna Marchi non sembra intenzionata a prendere le distanze dal premio né a ridimensionarne il significato. Al contrario, rivendica il riconoscimento e soprattutto respinge l’idea che qualcuno possa stabilire quali storie abbiano diritto di entrare nel concetto di cultura e quali invece debbano rimanerne fuori.
E davanti alle critiche sceglie ancora una volta la provocazione dopo la premiazione. Il messaggio rivolto ai detrattori, in sostanza, è semplice: continuare a parlare di Wanna Marchi e Stefania Nobile, anche per contestarle, significa continuare a tenerle al centro della scena. Ed è esattamente lì che, a giudicare dalla sua replica, Stefania non ha alcuna intenzione di smettere di stare.
