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Sono ore di grande apprensione per Vittorio Sgarbi. Il critico d’arte, 74 anni, è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma dopo essere stato trasportato d’urgenza in ospedale per un’insufficienza respiratoria. Dopo le prime indiscrezioni sulle sue condizioni è stato lo stesso ospedale romano a fare chiarezza, diffondendo un bollettino che fotografa un quadro delicato ma, almeno per il momento, senza ulteriori peggioramenti.

Le condizioni di Sgarbi sono infatti critiche, ma attualmente stabili. Il ricovero risale a mercoledì 30 settembre. Sgarbi è stato portato al Gemelli in seguito a un’insufficienza respiratoria e successivamente affidato alle cure della Terapia intensiva. Nella serata di giovedì 1 ottobre è arrivato il primo aggiornamento ufficiale sulle sue condizioni, firmato dal professor Massimo Antonelli, direttore del Dipartimento di Scienze dell’emergenza, anestesiologiche e della rianimazione del Policlinico Gemelli.

“Vittorio Sgarbi è ricoverato presso la Terapia intensiva del Policlinico universitario Gemelli dalla giornata di ieri per una insufficienza respiratoria. Le sue condizioni pur critiche sono attualmente stabili”, si legge nella nota diffusa dall’ospedale. È questa, al momento, l’informazione più importante. Il quadro rimane serio e Sgarbi continua a essere seguito in terapia intensiva, ma la situazione viene indicata come stabile dai medici.


Nelle ore successive al ricovero è arrivata al Gemelli anche Evelina Sgarbi, figlia del critico d’arte, che ha potuto vedere il padre per alcuni minuti. A parlare all’uscita dall’ospedale è stato il suo avvocato Lorenzo Iacobbi, spiegando che Evelina si è recata immediatamente a Roma dopo aver saputo del ricovero e ribadendo la preoccupazione per le condizioni del padre.

La figlia di Sgarbi aveva già manifestato pubblicamente negli ultimi mesi i propri timori per la salute del critico d’arte. Una situazione che aveva portato anche a una battaglia giudiziaria per la richiesta di un amministratore di sostegno, sulla quale erano emerse forti divergenze all’interno della famiglia. Il nuovo ricovero arriva infatti dopo un periodo particolarmente complicato per la salute di Vittorio Sgarbi.

Nella primavera del 2025 il critico d’arte era già stato ricoverato proprio al Gemelli per una grave sindrome depressiva. Era stato lo stesso Sgarbi, successivamente, a raccontare pubblicamente quel momento, parlando della perdita di peso e delle difficoltà anche nell’alimentarsi. Negli anni precedenti aveva inoltre affrontato altri problemi di salute. Nel 2016 era stato sottoposto a un’angioplastica coronarica dopo un’ischemia, mentre nel 2021 aveva raccontato di essere in cura per un tumore alla prostata.


Dopo il difficile periodo vissuto nel 2025, Sgarbi aveva progressivamente ripreso le apparizioni pubbliche. Negli ultimi mesi aveva partecipato a diversi appuntamenti culturali, tra cui eventi a Ferrara, Bergamo e Rovereto. Proprio per questo la notizia del nuovo ricovero ha provocato forte preoccupazione tra familiari, amici e persone che negli anni hanno lavorato con lui.

Al momento, però, è importante fermarsi alle informazioni confermate dal Policlinico Gemelli: Vittorio Sgarbi resta ricoverato in terapia intensiva per insufficienza respiratoria e le sue condizioni sono critiche ma stabili. Saranno gli eventuali prossimi aggiornamenti dei medici a chiarire come evolverà il quadro nelle prossime ore.

Il ricovero riporta inevitabilmente l’attenzione anche sul difficile rapporto con la figlia. Soltanto pochi mesi fa, infatti, Evelina Sgarbi aveva raccontato di non vedere il padre da quasi dieci mesi, confessando apertamente tutta la sua preoccupazione.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.