Venezia, 4 settembre 2026. Mentre Jannik Sinner si godeva l’adrenalina del Gran Premio di Monza, applaudendo il trionfo dell’amico Kimi Antonelli, un altro tipo di spettacolo si consumava sul red carpet della Mostra del Cinema. Laila Hasanovic, modella danese venticinquenne e compagna del numero uno del tennis mondiale, ha scelto di tornare al Lido esattamente un anno dopo il suo debutto veneziano. E lo ha fatto nel modo più eloquente possibile: lasciando parlare la moda.
La serata del 4 settembre, in occasione della proiezione di “The Basics of Philosophy“, ha rappresentato per Hasanovic un momento di consacrazione. Non più semplice presenza al fianco del campione, ma protagonista assoluta di un red carpet che da sempre rappresenta il punto d’incontro tra cinema e alta moda. La scelta è ricaduta ancora una volta su Giorgio Armani, sigillando un legame professionale che si fa sempre più solido e riconoscibile.
L’abito selezionato per l’occasione racconta una precisa visione dell’eleganza. Un vestito midi in seta nera, rigorosamente senza spalline, caratterizzato da un corpetto a fascia che gioca con drappeggi e arricciature orizzontali. Il tessuto lucido e brillante cattura la luce in modo quasi liquido, mentre piccoli cristalli ton-sur-ton impreziosiscono la scollatura senza eccedere, mantenendo quella misura che è cifra stilistica della maison milanese. La gonna, anch’essa drappeggiata, rivela ad ogni passo uno spacco laterale asimmetrico che dona movimento e modernità a una silhouette altrimenti classica.
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Il dettaglio dello spacco non è casuale. Rompe la rigidità tipica degli abiti da sera tradizionali, infondendo dinamismo a ogni passo e regalando scorci sofisticati sulle gambe, dove si intravedono sandali neri con tacco a spillo dalla texture scintillante. È questa capacità di bilanciare classicismo e contemporaneità, pudore e sensualità, che rende il look memorabile.
Il beauty look ha seguito la stessa filosofia di essenzialità studiata. I capelli biondi lasciati sciolti in onde morbide hanno accompagnato la schiena scoperta dalla scollatura strapless, creando un contrasto di texture tra la fluidità delle ciocche e la struttura geometrica del corpetto. Il trucco ha puntato su un incarnato luminoso e naturale, labbra nude e uno sguardo appena intensificato da tonalità calde, in perfetta sintonia con l’estetica di Armani Beauty, brand di cui Hasanovic è testimonial.
Ma la presenza veneziana della modella danese non si è limitata a un’unica apparizione. Il 5 settembre, in occasione dell’evento di gala “I Will” targato Armani Beauty, Hasanovic ha offerto una seconda prova di stile con un abito midi rosso fragola che ha segnato un cambio di registro cromatico mantenendo intatta la coerenza stilistica. Il corpetto con profondo scollo a V, sostenuto da sottilissime spalline incrociate sul retro, esaltava la linea del collo e delle spalle, mentre una delicata arricciatura centrale creava un draping verticale sul busto.
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Anche in questo caso, il tessuto interamente ricoperto da minuscoli cristalli e perline ha trasformato il vestito in una superficie cangiante, capace di catturare i flash dei fotografi e creare giochi continui di riflessi che evocano i bagliori notturni sull’acqua della Laguna. Gli accessori sono rimasti volutamente minimali: décolleté nere a punta con cinturino alla caviglia, un piccolo orologio con cassa dorata, anelli discreti e punti luce ai lobi. Il beauty look ha virato verso uno chignon ultra-tirato ad effetto wet, con un’unica ciocca bionda geometrica lasciata cadere lateralmente a incorniciare il viso.
Il ritorno di Laila Hasanovic a Venezia non rappresenta un evento isolato, ma si inserisce in una traiettoria professionale in continua ascesa. Dopo essere stata grande protagonista della Copenhagen Fashion Week e presenza fissa nel front row delle sfilate milanesi, la modella sta costruendo un proprio linguaggio stilistico riconoscibile, fatto di linee pulite, colori primari e un minimalismo sofisticato che colpisce nel segno.
Le collaborazioni si moltiplicano. Da Damiani a alo, passando per Bvlgari e MyTheresa, sono sempre più numerosi i brand che cercano di associare la propria immagine a quella di Hasanovic. E il legame con Armani si fa particolarmente stretto, quasi una dichiarazione d’intenti reciproca. Per la maison milanese, Laila rappresenta l’incarnazione contemporanea di quella donna Armani che ha attraversato decenni di moda: misurata ma mai banale, elegante ma mai rigida, femminile ma mai arrendevole.
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L’arrivo stesso a Venezia, avvenuto il 3 settembre, aveva già dato il tono della visita. Fotografata all’imbarcadero, Hasanovic ha offerto una masterclass di quiet luxury con un completo total black composto da t-shirt girocollo, pantaloni sartoriali a gamba dritta e blazer coordinato. Il vero protagonista del look da viaggio è stata una splendida tote bag grigio asfalto firmata Tod’s, un modello oversize in pelle martellata con interno a contrasto color cuoio, perfetto esempio di come unire praticità e sofisticatezza. Un altro vestito che ha lasciato a bocca aperta, in senso negativo, è stato quello di Sydney Sweeney.
