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Nel 2026 Robin Williams avrebbe compiuto 75 anni. Invece, l’attore che ha fatto ridere e commuovere milioni di persone in tutto il mondo ha scelto di andarsene l’11 agosto 2014, togliendosi la vita nella sua casa di Los Angeles. Un gesto estremo che ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore dei fan e, soprattutto, della sua famiglia.

Ora, più di dieci anni dopo quella tragica notte, Williams torna virtualmente tra noi. Non attraverso un nuovo film postumo o un documentario celebrativo, ma su Instagram. Zak, Zelda e Cody Williams, i tre figli dell’attore, hanno deciso di riattivare il profilo social del padre dopo 12 anni di silenzio digitale. Una scelta che potrebbe sembrare nostalgica, persino terapeutica. Ma la realtà è ben diversa, e molto più inquietante.

Mentre ricordiamo che questo sarebbe stato il 75esimo compleanno di nostro padre, siamo grati di vedere le nuove generazioni scoprire il suo lavoro, mentre i fan di lunga data continuano a celebrare la gioia che portò nelle nostre vite“. Così si apre il primo post ricomparso sul profilo Instagram di Robin Williams. Parole cariche di affetto e gratitudine, ma che nascondono una missione ben precisa.

I tre fratelli spiegano infatti che la riapertura non è un semplice omaggio. “Con la tecnologia che evolve, vogliamo che questo sia un posto sicuro e affidabile dove le storie, le foto, i video e i ricordi riflettano la sua eredità con autenticità, calore e cura“. Il messaggio prosegue chiarendo l’intento: preservare il ricordo autentico di un uomo che ha dedicato la vita a far sorridere gli altri, proteggendolo dalle distorsioni della tecnologia moderna.

Quando parlano di “tecnologia che evolve“, i Williams si riferiscono specificamente all’intelligenza artificiale. Lo ha spiegato con maggiore crudezza Zelda Williams in una storia pubblicata sul suo profilo personale. Ammettendo che riaprire il profilo del padre scomparso può sembrare “un po’ strano“, persino “traumatico” per i fan più affezionati, la secondogenita dell’attore sottolinea come questa sia “uno dei modi migliori che abbiamo trovato finora per combattere il dilagante abuso della sua voce e della sua immagine da parte dell’intelligenza artificiale su questa piattaforma”.

Non è la prima volta che Zelda alza la voce contro questo fenomeno. Già nell’ottobre scorso, dopo aver ricevuto alcuni video generati dall’IA che riproducevano artificialmente il volto e la voce del padre, aveva chiesto pubblicamente di smettere perché “è stupido, è uno spreco di tempo ed energie, e credetemi, non è quello che lui avrebbe voluto“.

Le parole della giovane Williams erano state ancora più dure in quella occasione: “Vedere l’eredità di persone reali ridotta a ‘questo gli somiglia vagamente, quindi va bene così’, solo perché altre persone possano sfornare orribili sciocchezze su TikTok manipolandole come marionette, è snervante”. Una condanna senza appello verso chi sfrutta la tecnologia per creare contenuti che deformano, banalizzano o addirittura offendono la memoria di chi non c’è più.

La famiglia Williams ha scelto di non restare passiva. Riattivando il profilo Instagram dell’attore, intendono creare uno spazio ufficiale dove l’eredità di Robin venga raccontata con autenticità. Un archivio digitale controllato, dove le foto, i video e i ricordi rispecchino davvero l’uomo che è stato: il suo talento irripetibile, il suo umorismo travolgente, ma anche la sua umanità fragile.

“Questo è il nostro modo di condividere il suo unico talento e umorismo con il mondo, includendo i momenti che hanno fatto ridere noi e così tanti di voi, ricordando le straordinarie vita e carriera di nostro padre”, si legge nel post inaugurale. Un modo per dire: questa è la storia vera, non quella distorta dagli algoritmi.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.