Sembravano aver definitivamente sotterrato l’ascia di guerra, tra abbracci, sorrisi e persino uno spot girato insieme. Ma tra Francesco Totti e Luciano Spalletti la pace, almeno per il momento, non sarebbe ancora completa. A raccontare cosa è realmente successo negli ultimi anni è stato proprio l’ex capitano della Roma, che nella sua nuova autobiografia Oltre ha ricostruito passo dopo passo il difficile riavvicinamento con il suo ex allenatore.
Per capire quanto sia stato lungo il percorso bisogna tornare al 28 maggio 2017, giorno dell’ultima partita di Totti con la Roma. Da quel momento, racconta l’ex numero 10, per oltre sei anni lui e Spalletti non si sono praticamente più visti né sentiti. Due strade completamente separate dopo una frattura diventata uno dei capitoli più discussi degli ultimi anni della carriera del Capitano.
Qualcosa ha cominciato a cambiare soltanto nel novembre del 2023. L’occasione è arrivata durante una visita della Nazionale all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Totti sapeva che avrebbe trovato anche Spalletti, allora commissario tecnico dell’Italia, e inizialmente non aveva alcuna intenzione di partecipare. A convincerlo fu Vito Scala. Totti racconta di aver capito che, davanti a un’occasione del genere, le vecchie ferite dovevano passare in secondo piano. Così arrivò il primo vero incontro dopo anni di gelo.
Spalletti provò immediatamente a stemperare la tensione e i due si scambiarono prima un cinque e poi un abbraccio. Ma Totti, nel libro, non trasforma quel momento in qualcosa che non era: il gesto fu rapido e la distanza tra i due era ancora evidente. “Un cinque veloce. Un abbraccio. Si è trattato di un gesto fugace, nulla di più. Non ho sentito nulla, non era ancora amore”, racconta Totti.
Un altro incontro arrivò il 14 maggio 2025, all’Olimpico, in occasione della finale di Coppa Italia tra Bologna e Milan. Anche in quel caso, però, niente grandi chiarimenti: qualche parola di circostanza, un saluto e nuovamente strade separate. Il vero punto di svolta sarebbe arrivato poco dopo, e in maniera decisamente particolare. A Totti venne proposto di partecipare a uno spot dell’Amaro Montenegro insieme proprio a Spalletti. La sua prima reazione fu negativa: poteva salutarlo per educazione e rispetto, ma l’idea di lavorare fianco a fianco con lui sembrava ancora troppo.
Eppure qualcosa lo incuriosiva. Dopo circa un mese di tira e molla, Totti accettò. Sul set si presentò davanti al camper di Spalletti e scherzò immediatamente con lui. Questa volta l’abbraccio fu diverso, più spontaneo rispetto a quello scambiato al Bambino Gesù. Anche l’ironia contribuì ad abbassare definitivamente la tensione. Totti racconta di aver scherzato con il suo ex allenatore sostenendo che avrebbe dovuto ringraziarlo, perché senza il suo sì probabilmente non avrebbero scelto neppure Spalletti per lo spot.
I due trascorsero due giorni a lavorare insieme e qualcosa effettivamente cambiò. Arrivarono sorrisi non costruiti per la telecamera e, soprattutto, Totti racconta di essere uscito da quell’esperienza più sereno. Ma la storia non è finita lì. Nell’estate del 2026 Totti e Spalletti si sono ritrovati ancora una volta per girare un secondo spot, questa volta nella tenuta dell’allenatore in Toscana. Ed è proprio lì che, durante una cena, sono tornati inevitabilmente a parlare del passato.
Totti ha riconosciuto ancora una volta il valore di Spalletti come tecnico, definendolo uno dei più forti con cui abbia lavorato, ma ha ribadito di non aver apprezzato il modo in cui venne trattato. La risposta dell’allenatore non si è fatta attendere: secondo Spalletti, invece, sarebbe stato Totti ad aver voluto il suo male e ad aver contribuito al suo addio dalla Roma. Insomma, neppure quella sera sono riusciti a trovare una versione condivisa di ciò che accadde. La differenza rispetto al passato, però, è nel modo in cui oggi riescono ad affrontare l’argomento. Il clima, racconta Totti, era ormai molto più amichevole.
Ed è qui che arriva forse il passaggio più importante dell’intero racconto. Totti parla apertamente di un “forte percorso di riavvicinamento”, ma lascia intendere che manca ancora l’ultimo passo.
“Quando ci racconteremo tutta la verità, nient’altro che la verità, io ci metterò una pietra sopra in maniera definitiva. Potremo tornare a essere quelli di prima”. – Francesco Totti
La pace, dunque, non sembra essere soltanto una trovata pubblicitaria: qualcosa tra Totti e Spalletti è realmente cambiato. Ma neppure gli spot, gli abbracci e le battute sono bastati a cancellare completamente ciò che è successo negli ultimi anni della carriera del numero 10. Per chiudere davvero il cerchio manca ancora quella conversazione che entrambi, prima o poi, dovranno affrontare.
E quello con Spalletti è soltanto uno dei tanti capitoli che Totti ha deciso di riaprire in Oltre. Nel libro l’ex capitano della Roma entra infatti anche nella sua vita privata, arrivando a raccontare nei dettagli il primo bacio con Noemi Bocchi e tutti i dubbi che lo accompagnarono in quel momento.
