X

Per undici anni ha cucinato per Pier Silvio Berlusconi, prima a bordo di uno dei suoi yacht e poi nella residenza di Paraggi dove vive insieme a Silvia Toffanin e ai figli, ma adesso quel lungo rapporto di lavoro è diventato il centro di una battaglia legale che potrebbe valere più di mezzo milione di euro. Protagonista della vicenda è Giacomo Canale, cuoco e marittimo viareggino di 49 anni, che sostiene di dover ancora ricevere oltre 500mila euro per straordinari, lavoro notturno e festivo accumulati durante gli anni trascorsi alle dipendenze di Pier Silvio Berlusconi.

Una cifra enorme che adesso porterà la vicenda fino alla Cassazione: l’udienza è stata fissata per il 29 settembre 2026. La storia professionale tra Canale e la famiglia Berlusconi, in realtà, affonda le radici molto più indietro. Secondo le ricostruzioni emerse in questi anni, il cuoco avrebbe avuto un primo contatto con la famiglia quando era ancora molto giovane, lavorando a bordo di un’imbarcazione di Silvio Berlusconi. Nel 2007 sarebbe poi arrivata la chiamata di Pier Silvio Berlusconi, che lo avrebbe voluto come cuoco sullo yacht Suegno.

Qualche anno più tardi Canale sarebbe passato dalle cucine dell’imbarcazione a quelle della residenza di Paraggi, in Liguria, dove l’amministratore delegato di Mediaset vive con Silvia Toffanin e la loro famiglia. Il rapporto di lavoro si è concluso nel 2018, dopo undici anni. Ed è da quel momento che la situazione ha cominciato a complicarsi. Nel 2019 Canale ha infatti sottoscritto un accordo di conciliazione relativo alle somme maturate durante il rapporto di lavoro. Il cuoco avrebbe accettato una cifra forfettaria, rinunciando ad avanzare successivamente altre pretese economiche.

Ma quell’accordo è diventato proprio uno dei punti centrali della battaglia giudiziaria. Canale lo ha infatti contestato sostenendo di averlo firmato in una situazione di necessità economica e mettendo in discussione le modalità con cui era stata raggiunta la conciliazione. Secondo la sua difesa, l’intesa sarebbe stata sottoscritta senza un’adeguata assistenza sindacale e fuori dalla sede sindacale, nello studio del precedente avvocato del lavoratore.

Da lì è iniziato un percorso giudiziario tutt’altro che lineare. In primo grado, il Tribunale del lavoro di Genova aveva riconosciuto la validità del verbale di conciliazione, dando sostanzialmente ragione alla difesa di Pier Silvio Berlusconi. La situazione è però cambiata in Appello. La Corte ha ritenuto che quel verbale non avesse valore, senza tuttavia riconoscere integralmente le ore di straordinario rivendicate dal lavoratore. Secondo quanto spiegato dal legale di Canale, infatti, le dichiarazioni disponibili non sarebbero state sufficienti a dimostrare il lavoro straordinario per tutto il periodo interessato dalla richiesta.

Ed è proprio per questo che la vicenda è arrivata davanti alla Corte di Cassazione. Il prossimo passaggio è fissato per il 29 settembre. Canale continua a chiedere il riconoscimento di oltre mezzo milione di euro che sostiene di aver maturato attraverso anni di straordinari, turni notturni e giornate festive trascorse tra lo yacht e la residenza ligure. Dall’altra parte, i legali di Pier Silvio Berlusconi, contattati nei giorni scorsi da Il Tirreno, hanno scelto di non rilasciare dichiarazioni sulla vicenda.

Dopo anni di carte, ricorsi e sentenze, dunque, la storia dell’ex cuoco di casa Berlusconi si avvicina a un nuovo passaggio decisivo. E al centro rimane quella cifra: oltre 500mila euro che Canale sostiene di aver guadagnato lavorando per undici anni tra fornelli, yacht e la casa dove Pier Silvio Berlusconi vive insieme a Silvia Toffanin. Al di là della battaglia legale con l’ex cuoco, proprio nelle ultime ore Pier Silvio Berlusconi è tornato al centro dell’attenzione anche per un gesto molto più personale. L’amministratore delegato di Mediaset non ha partecipato alle nozze di Ilary Blasi e Bastian Muller a Ravello, ma insieme a Silvia Toffanin ha fatto arrivare agli sposi una sorpresa.

Condividi.

Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.