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Tre nuove pecore hanno fatto il loro ingresso alla Mama Farm, la fattoria di Isabella Rossellini nello stato di New York, e l’attrice ha scelto per loro un nome che è molto più di una semplice etichetta. Ma, Gna e Ni. Tre sillabe che, unite, compongono un omaggio a una delle più grandi interpreti della storia del cinema italiano: Anna Magnani.

«Lei si chiama Ma, l’altra Gna e l’altra ancora Ni… Ma-gna-ni», racconta Isabella in un video condiviso sui social, con quella semplicità disarmante che contraddistingue chi vive immerso nella natura. Non è la prima volta che l’attrice sceglie di celebrare artisti che ama attraverso i nomi dei suoi animali. Anzi, sembra essere diventata una vera e propria tradizione alla Mama Farm.

Fondata nel 2013 a Brookhaven, nello stato di New York, la fattoria di Isabella Rossellini si estende su oltre 11 ettari di terreno. Qui l’attrice, modella e regista vive circondata da animali che portano nomi tutt’altro che banali. Prima di Ma, Gna e Ni, altre pecore hanno portato i nomi di Frida Kahlo e Georgia O’Keeffe, due giganti dell’arte del Novecento. Una galleria di grandi artiste che pascolano tranquille tra i prati americani.

Ma l’omaggio ad Anna Magnani ha un significato particolare, che affonda le radici nella storia personale e familiare di Isabella. La Magnani, infatti, ebbe una relazione celebre e tormentata con Roberto Rossellini, padre di Isabella, prima che il regista incontrasse e sposasse Ingrid Bergman, madre dell’attrice. Un triangolo amoroso che fece epoca, che riempì le cronache rosa e che segnò profondamente la vita di tutti i protagonisti coinvolti.

Anna Magnani e Roberto Rossellini si conobbero sul set di “Roma città aperta” nel 1945, film che li consacrò entrambi come icone del neorealismo italiano. La loro relazione, intensa e complicata, si interruppe quando Rossellini, nel 1949, incontrò Ingrid Bergman. Lo scandalo fu planetario: il regista italiano e la diva svedese, entrambi sposati, si innamorarono perdutamente, dando vita a una storia che avrebbe cambiato per sempre le loro vite e quelle di chi li circondava.

Per Anna Magnani fu un colpo devastante. Eppure, nonostante il dolore, continuò la sua carriera straordinaria, vincendo l’Oscar come migliore attrice nel 1956 per “La rosa tatuata” di Daniel Mann. Una donna di carattere indomabile, che amava profondamente non solo il cinema ma anche gli animali. E proprio questo dettaglio non è sfuggito a Isabella Rossellini, che nel suo video aggiunge: “Anche lei amava gli animali“.

Questo legame con il mondo animale rappresenta un ulteriore filo rosso che unisce le due donne, al di là delle complesse vicende familiari. Isabella ha fatto della Mama Farm non solo un rifugio personale ma anche un progetto culturale ed educativo. Qui produce documentari sulla natura, studia il comportamento animale e promuove un modello di vita sostenibile lontano dai riflettori di Hollywood.

La Mama Farm è diventata negli anni un luogo dove Isabella Rossellini coltiva una dimensione di vita che va oltre la recitazione. Dopo una carriera straordinaria che l’ha vista lavorare con David Lynch in “Velluto blu” e “Twin Peaks“, dopo essere stata volto di Lancôme per decenni, l’attrice ha scelto di dedicarsi sempre più alla terra, agli animali, alla ricerca di un equilibrio diverso.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.