Doveva essere una giornata come tante, ma nel giro di poche ore si è trasformata in un piccolo incubo per Micol Olivieri e la sua famiglia. Mogu, il gatto Sphynx al quale soprattutto i suoi figli sono legatissimi, era improvvisamente scomparso da casa e di lui sembrava non esserci più alcuna traccia. L’attrice, diventata popolare giovanissima grazie al ruolo di Alice Cudicini ne I Cesaroni, ha così utilizzato i propri profili social per chiedere aiuto, dando il via a una vera e propria mobilitazione per ritrovare il gatto.
Mogu si era allontanato nella zona di Macchia Palocco, a Roma. Si tratta di un maschio di razza Sphynx, castrato e dotato di microchip, facilmente riconoscibile anche per la caratteristica quasi totale assenza di pelo. Le prime ore senza notizie hanno inevitabilmente fatto crescere la preoccupazione. Micol e il marito Christian Massella hanno iniziato a cercarlo nelle strade e nelle zone circostanti, mentre sui social venivano condivise fotografie e informazioni utili nella speranza che qualcuno potesse averlo visto.
Alle ricerche hanno partecipato anche Arya e Samuel, i due figli della coppia. In particolare, i bambini sono usciti la sera portando con loro dei croccantini, nella speranza che il loro odore potesse convincere Mogu a uscire da un eventuale nascondiglio. Dietro tanta apprensione c’era anche il rapporto particolare che lega il gatto alla famiglia. Mogu era arrivato a casa nel novembre 2025 come regalo per Samuel, che desiderava da tempo un animale domestico, diventando rapidamente una presenza importante nella quotidianità del bambino.

Ma le ore continuavano a passare senza alcuna segnalazione decisiva. A quel punto Micol Olivieri ha deciso di intensificare ulteriormente l’appello, arrivando a offrire una ricompensa a chi fosse riuscito ad aiutare la famiglia a ritrovare Mogu. La nuova richiesta è rimbalzata rapidamente sui social e ha raggiunto anche diversi volti conosciuti dello spettacolo. Tra questi c’è stata Sonia Bruganelli, che ha ricondiviso l’appello contribuendo ad amplificarne ulteriormente la diffusione.
Fortunatamente, dopo circa 20 ore di paura e ricerche, la storia ha avuto il finale che tutti speravano. Mogu è infatti tornato a casa autonomamente, presentandosi nuovamente dalla sua famiglia praticamente alla stessa ora in cui si era allontanato il giorno precedente. Nessun rapimento e nessun incidente: il gatto, evidentemente incuriosito da ciò che si trovava fuori casa, aveva semplicemente deciso di concedersi un’avventura decisamente più lunga del previsto.
Per Micol Olivieri e soprattutto per i suoi bambini è stato finalmente il momento di tirare un sospiro di sollievo dopo una notte trascorsa tra ricerche, appelli e paura. L’esperienza, però, sembra essere bastata per convincere la famiglia a prendere qualche precauzione in più. Dopo il ritorno di Mogu, Micol avrebbe infatti deciso di dotarlo anche di un dispositivo GPS, in modo da poter conoscere la sua posizione qualora decidesse nuovamente di allontanarsi.
Questa volta, insomma, Mogu è riuscito a mettere in allarme un’intera famiglia e a mobilitare migliaia di persone sui social soltanto per una lunga esplorazione fuori casa. Ma dopo quasi un giorno senza sapere dove fosse finito, vederlo ricomparire davanti alla porta è stato probabilmente il ritorno più bello che Micol Olivieri e i suoi figli potessero aspettarsi.
