Chiara Galiazzo non ha mai smesso di cantare. Eppure negli ultimi anni c’è una domanda che si è sentita rivolgere più volte: “Ma canti ancora?”. Una frase che racconta bene quanto possa essere complicato continuare a fare musica quando ci si allontana dalle luci dei grandi programmi televisivi. Ora, a quasi quattordici anni dalla vittoria a X Factor, la cantante ha deciso di raccontare cosa è successo dopo quel successo improvviso e perché oggi sente di avere finalmente trovato una nuova dimensione.
L’occasione è l’arrivo di Nuova Luce, il progetto con cui Chiara torna a rileggere alcune delle canzoni più importanti della sua carriera. Un titolo che non è stato scelto casualmente e che sembra descrivere anche il modo diverso con cui oggi guarda al proprio passato. Tutto cambiò nel 2012, quando Chiara Galiazzo partecipò alla sesta edizione di X Factor. All’epoca aveva lasciato un lavoro nel settore finanziario per provare a inseguire seriamente la musica. Il risultato andò probabilmente oltre qualsiasi aspettativa: vinse il talent e si ritrovò improvvisamente catapultata al centro dell’industria discografica italiana.
Per spiegare cosa provò in quel momento, oggi Chiara utilizza un’immagine particolarmente efficace: “Mi hanno dato in mano una Ferrari che comunque non sapevo guidare”. Una metafora con cui la cantante descrive la difficoltà di gestire un successo arrivato praticamente da un giorno all’altro. La vittoria a X Factor le spalancò immediatamente porte che fino a poco tempo prima sembravano lontanissime: Eros Ramazzotti firmò insieme a Luca Chiaravalli e Saverio Grandi il suo primo inedito, Due respiri, mentre pochi mesi più tardi arrivò già il palco del Festival di Sanremo.
Chiara ha spiegato di riconoscere ancora oggi quella stessa difficoltà negli artisti che escono dai talent e vengono improvvisamente travolti dalla popolarità. Nel suo caso è servito tempo per capire come guidare quella metaforica Ferrari e, soprattutto, quale strada volesse davvero percorrere. Negli anni successivi sono arrivate tre partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 2013 con Il futuro che sarà, nel 2015 con Straordinario e nel 2017 con Nessun posto è casa mia. Poi la sua presenza sotto i grandi riflettori televisivi è diventata meno frequente.
Ed è proprio qui che nasce quella domanda che ancora oggi sorprende la cantante. “C’è una domanda che negli ultimi anni mi hanno fatto tante volte: ‘Ma canti ancora?’”, ha raccontato presentando il nuovo progetto. Per Chiara, il problema è l’equazione che spesso viene fatta tra visibilità e carriera: se un artista non appare continuamente in televisione, per una parte del pubblico è quasi come se avesse smesso di fare il proprio mestiere.
La cantante ha spiegato che questa percezione diventa particolarmente evidente quando si parla di Sanremo. “Se non vado a Sanremo molti pensano che io non faccio più la cantante”, ha ammesso, raccontando con ironia che quando le chiedono quale lavoro faccia oggi risponde talvolta di essere diventata una fruttivendola o una commercialista. Dietro la battuta c’è però una riflessione molto più seria. Secondo Chiara, essere un artista non significa necessariamente avere davanti milioni di persone. Una carriera può continuare anche lontano dalla sovraesposizione televisiva e dai numeri giganteschi: che ad ascoltare siano duecento, mille o molte più persone, questo non cancella il percorso di chi continua a vivere di musica.
Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce Nuova Luce. Il progetto, in uscita il 18 settembre, riprende sei brani della sua storia musicale – Cuore nero, L’ultima canzone del mondo, Straordinario, Bambola Daruma, Due respiri e Nessun posto è casa mia – per presentarli in una veste completamente differente.
Le nuove versioni uniscono quartetto d’archi ed elettronica, rileggendo quelle canzoni attraverso la donna e l’artista che Chiara è diventata nel frattempo. Tra le sorprese c’è anche Straordinario, che a undici anni dalla partecipazione a Sanremo viene proposta per la prima volta in duetto con Ermal Meta, uno degli autori originali del brano. Non sarà soltanto un progetto discografico. Dal 20 novembre Chiara porterà Nuova Luce anche nei teatri italiani, partendo da Coriano e costruendo uno spettacolo intorno a questa nuova veste sonora.
A distanza di quasi quattordici anni dalla sera in cui vinse X Factor, insomma, Chiara Galiazzo non sembra voler cancellare ciò che è stato. Al contrario, ha deciso di tornarci dentro con gli strumenti che allora ancora non aveva. Quella Ferrari arrivata troppo presto oggi non fa più paura: nel frattempo, come ha scherzato lei stessa, la patente l’ha presa.
