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Will Reeve ha deciso di raccontare pubblicamente uno dei periodi più difficili della sua vita. Il giornalista di ABC News e figlio di Christopher Reeve, l’indimenticabile Superman del cinema, ha rivelato di aver ricevuto a soli 34 anni una diagnosi di tumore ai testicoli e di essersi sottoposto nei mesi successivi a due interventi chirurgici e alla chemioterapia.

Una battaglia cominciata quasi per caso, con un segnale che inizialmente Reeve aveva pensato di poter ignorare. Ad aprile, mentre era sotto la doccia, aveva infatti notato un nodulo dolorante al testicolo sinistro. Convinto che potesse scomparire da solo, aveva aspettato qualche tempo prima di sottoporsi agli accertamenti. A insistere perché facesse un’ecografia era stata la moglie Amanda Dubin, sposata soltanto pochi mesi prima.

L’esame ha però mostrato la presenza di una massa e nel giro di pochi giorni Reeve si è dovuto sottoporre a un’orchiectomia, con la rimozione del testicolo interessato. Gli esami successivi hanno poi rivelato che si trattava in gran parte di carcinoma embrionale, una forma particolarmente aggressiva di tumore testicolare. La malattia aveva inoltre raggiunto alcuni linfonodi dell’addome.


A giugno è quindi arrivato un secondo intervento, durato circa sei ore, durante il quale i medici hanno rimosso decine di linfonodi. Tre sono risultati positivi e Reeve, insieme alla sua équipe medica, ha scelto di affrontare anche due cicli di chemioterapia per ridurre ulteriormente il rischio che il tumore potesse tornare.

Dichiarazione

“La diagnosi è stata uno choc. Ho pensato: ‘Ho 34 anni, sono sano, com’è possibile che abbia il cancro?’”. – WILL REEVE

“È stato uno choc”, ha raccontato parlando della diagnosi e di un percorso che si è rivelato molto più lungo di quanto avesse immaginato. Le cure, iniziate a luglio al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, hanno avuto effetti pesanti: Reeve ha parlato di dolori alle ossa, acufeni, sudorazioni notturne, coaguli di sangue e mal di testa. Ogni giornata di trattamento poteva inoltre protrarsi per ore, anche a causa dell’utilizzo del cold capping per cercare di limitare la perdita dei capelli.


Proprio questo particolare lo ha riportato con la memoria a sua madre Dana Reeve, morta nel 2006 a soli 44 anni per un tumore ai polmoni. Anche lei era stata curata nello stesso ospedale. Will aveva soltanto 13 anni quando perse la madre, appena due anni dopo la morte del padre Christopher Reeve. Il giornalista ha spiegato che vedere i suoi genitori trasformare le difficoltà affrontate nelle loro vite in qualcosa che potesse essere d’aiuto agli altri ha influenzato profondamente anche il suo modo di affrontare la malattia.

Ed è proprio per questo che ha deciso di rendere pubblica la diagnosi, nella speranza di convincere altri uomini a non ignorare eventuali segnali del proprio corpo. La notizia più importante, però, è arrivata dopo mesi difficilissimi. Reeve ha terminato la chemioterapia alla fine di luglio e, in occasione del controllo dell’8 settembre, non risultavano più tracce del tumore. Un traguardo che gli permette oggi di raccontare quanto accaduto con uno sguardo completamente diverso.

Durante il percorso c’è stato spazio anche per una delle paure più intime condivise con la moglie: quella di non poter avere figli. Prima delle cure la coppia si è rivolta a una banca del seme e Reeve ha spiegato che, grazie alle procedure intraprese, in futuro potranno provare ad avere figli attraverso la fecondazione in vitro.

Ora il figlio di Christopher Reeve vuole trasformare quanto gli è accaduto in un messaggio rivolto soprattutto ai più giovani. Quel piccolo nodulo che aveva inizialmente pensato potesse semplicemente sparire ha cambiato nel giro di poche settimane la sua vita: proprio per questo, oggi, ha scelto di raccontarlo pubblicamente.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.